Buon compleanno A.I.A.

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Buon compleanno A.I.A....
 

Buon compleanno A.I.A…. 100 di questi decenni!

Dieci anni di età per un essere umano sono solo l’inizio della vita. Per un cane, sono il cammino dall’infanzia alla vecchiaia. Per un’associazione, rappresentano invece un traguardo importante, un punto di arrivo, una nuova partenza, il momento giusto per fare il bilancio di ciò che è stato e di ciò che ci si aspetta possa essere. A.I.A., l’Associazione Italiana Agility, a marzo 2016 compie 10 anni. Dieci anni di speranze, di delusioni, di lotte, di sconvolgimenti, di successi e anche di qualche fallimento. Anni in cui alla guida dell’associazione si sono succedute persone diverse, ma tutte unite dalla stessa visione dell’agility come di uno sport fatto per unire, per accrescere competenze, per imparare il rispetto del cane come essere vivente, come compagno di gioco, ma soprattutto come sportivo. La storia di A.I.A. in realtà parte nel dicembre 2005, quando venne organizzata una riunione, ormai passata alla storia, alla quale parteciparono numerosi rappresentati di club e associazioni cinofile sportive italiane, oltre a diversi praticanti di una disciplina già affermata eppure ancora agli albori della propria crescita e del proprio potenziale: l’Agility Dog. Erano anni di grandi e rapidi cambiamenti, l’Agility stava crescendo velocemente nel nostro paese come numero di appassionati, club e gare, ma con essi stavano crescendo anche i problemi da affrontare, i nodi da sciogliere, i dubbi su quale strada seguire. Tutte cose che vennero appunto discusse in quella riunione, durante la quale si evidenziò l’esigenza di creare una realtà in grado di aiutare e supportare i praticanti per favorire la crescita di questo sport, di questa disciplina; venne quindi organizzato un gruppo di lavoro con l’obiettivo di creare uno statuto e avviare l’associazione. Nel marzo 2006, solo tre mesi dopo, nacque così ufficialmente l’A.I.A. e nel maggio dello stesso anno venne composto il primo consiglio direttivo con a capo Bruno Piccinelli. Volendo fare le cose per bene, senza affrettare i tempi, i primi 18 mesi furono impiegati soprattutto per fare conoscere l’associazione in Italia e per organizzarne le attività. Così nel 2008 vennero avviate le prime iniziative:

  1. Campionato Regionale (poi durato fino al 2015)
  2. Campionato Italiano Giovani Conduttori (poi durato fino al 2012)
  3. Campionato a squadre (poi durato fino al 2012)

Buon compleanno A.I.A....
 
Nel 2009 venne approvato un nuovo regolamento elettivo e furono eletti i primi comitati regionali. Uno dei problemi che erano stati discussi, infatti, era la gestione troppo centralizzata dell’Agility e la sua conseguente distanza, non solo geografica, ma soprattutto organizzativa, dalla base dei praticanti veri, che spesso si sentivano in qualche modo abbandonati a se stessi. Con la nascita dei comitati regionali, l’A.I.A. aveva quindi la possibilità di essere più vicina a chi questo sport lo viveva sul campo, riuscendo a capire meglio e a rispondere in modo più efficace alle esigenze reali dei praticanti. Esigenze che spesso erano diverse da regione a regione, ognuna con le proprie specificità locali. Coloro che oggi praticano questo sport divertendosi con il proprio compagno a quattro zampe nei centri cinofili e nei campi di gara di tutto il “belpaese”, danno per scontate molte cose e non sanno, soprattutto quelli più giovani (agilitisticamente parlando), che dietro ci sono stati anni di passione, di discussioni, di impegno e di battaglie non sempre facili. Nel corso degli anni il costante impegno di A.I.A., fattasi reale portavoce delle reali esigenze degli agilitisti, ha permesso di introdurre importanti novità in questa disciplina, assimilate poi poco a poco in tutti i circuiti, facendola crescere e rendendola davvero alla portata di tutti. Tra queste spiccano l’assenza di discriminazione nelle gare sia tra le diverse razze di cani che con i meticci: oggi tutti gareggiano alla pari e hanno le stesse possibilità di ottenere vittorie, premi, riconoscimenti. La possibilità per le femmine in estro di partecipare lo stesso alle gare, cosa che prima era loro preclusa. L’introduzione ufficiale dell’istruttore di Agility come figura professionale ben definita, ma soprattutto la definitiva affermazione della salvaguardia del benessere del cane come principio irrinunciabile di ogni attività cinofilo-sportiva. Intanto A.I.A. continuava a creare e a gestire attività e iniziative di successo. Al campionato regionale, al campionato a squadre e a quello riservato ai giovani conduttori, già attivi dal 2008, si aggiunse nel 2010 il campionato nazionale a cui fece seguito a partire dal 2011 la Coppa Italia, una gara a squadre per regioni la cui seconda e terza edizione, si tennero rispettivamente nel 2012 e nel 2014. Sempre in quegli anni venne chiesto ad A.I.A. di gestire interamente la parte Agility dei DOG Olimpic Games, tenutisi nel 2010 e nel 2012, uno degli eventi cinofili in assoluto di maggior successo in Italia, con centinaia di binomi che si affrontarono all’insegna del divertimento e della sportività in diverse discipline della cinofilia (oltre all’Agility c’erano il Disc Dog, l’Obedience, la Rally Obedience, le attività in acqua, la Mobility e tante altre). Il resto è storia recente: nel 2011 la squadra italiana A.I.A. Giovani Conduttori partecipò al IX Junior Agility Championship, portando a casa ben 6 ori, 9 argenti e 8 bronzi. Nel 2013 venne poi organizzato il Trofeo Mix & Breed A.I.A. allo scopo di sostenere e fare conoscere meglio la “parte meticcia” della nostra Agility e a proposito di meticci, in quegli anni il selezionatore della nazionale italiana che partecipava al campionato del mondo I.M.C.A., riservato ai cani non di razza, scelse proprio il campionato A.I.A. (per l’alto livello tecnico delle competizioni e dei giri proposti) come palestra dove selezionare i binomi da portare a questo importante appuntamento internazionale. Una scelta evidentemente azzeccata, visti i successi ottenuti all’I.M.C.A. anno dopo anno dai nostri ragazzi dei meticci. Sempre nel 2013 venne inoltre organizzata la prima edizione del Mundialito A.I.A., gara a squadre dalla formula innovativa e divertente che ottenne un inaspettato successo, in continuo aumento nel corso degli anni: 50 squadre iscritte il primo anno, 75 il secondo e ben 100 nel 2015, per un totale di oltre 400 binomi, che hanno partecipato a questa competizione lo scorso mese di novembre 2015. Nel frattempo A.I.A. aveva preso gusto nel partecipare con successo a eventi internazionali. Il consiglio decise quindi di selezionare ogni anno una rappresentativa da portare a gareggiare in importanti appuntamenti all’estero. Venne scelta la I.A.B.C. (International All Breeds Cup) soprattutto per la sua impostazione multirazza che così bene si sposa con lo spirito dell’A.I.A.. Nel 2013 in Polonia la rappresentativa A.I.A. si guadagnò 5 ori, 4 argenti e 2 bronzi. Si replicò quindi nel 2014 in Olanda dove con 24 ori, 9 argenti e 5 bronzi l’Italia si laureò seconda nazione per numero totale di medaglie vinte. Infine nel 2015 all’A.I.A. venne chiesto dall’ideatore della I.A.B.C., Antonin Grygar, addirittura di organizzare questa importante gara nel nostro paese. Così a giugno, nella splendida cornice del campeggio Union Lido a Cavallino (VE), i binomi venuti da diverse parti del mondo per quattro giorni hanno avuto la possibilità di divertirsi e mettersi alla prova sui difficili percorsi dei giudici italiani e stranieri invitati.

Buon compleanno A.I.A....
 
Ancora una volta l’Italia (che giocava in casa) chiuse con un ricchissimo bottino, addirittura prima per numero di medaglie vinte con 21 ori, 10 argenti e 15 bronzi. Il resto è storia recente: a giugno 2015 A.I.A. sigla un accordo di partnership con C.S.E.N., la realtà con la maggiore crescita oggi in Italia per quanto riguarda l’Agility Dog grazie a una gestione oculata ed efficace, a un campionato appassionante, a regole chiare e a una comunicazione sempre puntuale, oltre a uno spirito sportivo e cinofilo che si sposa perfettamente con quello dell’A.I.A. A settembre 2015 viene eletto il nuovo consiglio nazionale A.I.A., composto ora dal presidente Giulio Zanella (Lombardia), dal vicepresidente e consigliere Ezio Bertuletti (Lombardia) e dai consiglieri Rudy Busatto (Triveneto), Andrea Fornasier (Piemonte/Liguria/Valle d’Aosta), Luca Guastalla (Emilia Romagna), Filippo Pettinao (Sardegna), Giorgia Perna (Sardegna), Margherita Pecorelli (A.I.A. Centro) e Domenico Di Nardo (Centro Sud). Un consiglio che oltre a rappresentare tutte le macroaree locali in cui si divide l’A.I.A., simboleggia un vero e proprio trait-d’union tra la storia passata dell’associazione e il suo futuro. Nel frattempo il campionato A.I.A. è confluito in quello C.S.E.N., il che permette all’associazione di concentrarsi soprattutto sull’organizzazione di eventi nazionali e internazionali e su iniziative atte a promuovere la diffusione e il miglioramento dell’Agility in Italia, l’inserimento dei giovani conduttori nella disciplina, un sempre maggiore rispetto del cane come elemento essenziale del binomio sportivo. Il primo risultato di questo nuovo corso è la terza edizione del Mundialito A.I.A., svoltosi a Soliera nell’ultimo week-end di novembre 2015, senza dubbio l’evento agilitistico di maggiore successo dell’anno scorso. Due giorni di gare, 4 competizioni diverse più le finali, 100 squadre partecipanti per un totale di 400 binomi in gara, 3 giudici, copertura video, quasi 3000 euro di montepremi sono i numeri di un grande successo. Ma i numeri non dicono tutto, non raccontano come, con la sua formula ormai rodata, il Mundialito A.I.A. promuova lo spirito di squadra, la capacità di collaborazione non solo tra uomo e cane, ma anche tra tutti i componenti dello stesso team, il rispetto per gli avversari, la spinta a migliorarsi, il senso di appartenenza al proprio club, la massima espressione di tecnica e creatività unite insieme.

Buon compleanno A.I.A....
 
Ora parliamo di quest’anno, dei 10 anni di vita dell’associazione, dei 10 anni di Agility per l’Agility. Un compleanno che verrà festeggiato con una grande festa il prossimo 6 marzo in occasione del primo evento organizzato nel 2016, la International Open Cup A.I.A. (IOCA), l’ex finale del campionato A.I.A. da quest’anno trasformata in evento speciale. Una giornata di gare alla Corona Ferrea a Monza (MB) dove i partecipanti potranno impegnarsi per accedere alla finalissima e magari riuscire a vincere i ricchi premi in palio (del valore di 500 euro a ognuno dei vincitori delle 4 categorie più l’inserimento nella rappresentativa che parteciperà alla I.A.B.C. a giugno, premi tecnologici per i migliori giovani conduttori, Premi Husse per tutti i binomi a podio, gadget, etc.). Una festa dell’A.I.A. che vuole essere soprattutto una festa dell’Agility e dei suoi praticanti, i quali assieme ai propri cani sono il cuore vivo e pulsante di questo sport. Una festa che aprirà la strada ai prossimi 10 anni di iniziative dell’A.I.A.. Intanto, per il solo 2016, dopo la I.O.C.A. sono previsti la selezione della rappresentativa che a giugno parteciperà alla I.A.B.C. in Ungheria, poi la quarta edizione del Mundialito che si terrà il terzo week-end di giugno, per la prima volta sotto il sole estivo, a Cavallino (VE), la Coppa Italia A.I.A., gara per club che si svolgerà in ottobre e infine a dicembre, per chiudere l’anno alla grande, le Caniadi A.I.A., competizione in maschera a coppie dalla formula divertente e innovativa. Rimane dunque una sola cosa da dire: Buon compleanno A.I.A.!

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