Gli ingredienti per un buon freestyle: Tricks, Skills e fantasia!

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Gli ingredienti per un buon freestyle: Tricks, Skills e fantasia!
Foto di: Laura Malvarosa – Diego Marchetti e il suo fedele Merlino durante un’azione di Foot Stall.
 

Gli ingredienti per un buon freestyle: Tricks, Skills e fantasia!

Il termine Tricks (trucchi) in cinofilia viene usato per definire tutti quei comportamenti o esercizi che vengono insegnati al cane utilizzando principalmente il rinforzo positivo, ossia “aggiungendo” qualcosa di positivo (solitamente qualcosa che piace al cane) nel momento in cui compie un’azione corretta, in modo tale che, traendone beneficio, la riproponga con maggiore frequenza. Alcuni di questi esercizi sono fondamentali per la gestione e l’educazione di base come: il “seduto”, “terra”, “resta”, etc., altri più ludici e divertenti come: “dare la zampa”, “il rotola”, “l’orsetto”, “il morto”, etc. ed infine ci sono quelli propedeutici per affrontare le varie discipline sportive. Nel Disc Dog farei una distinzione tra Skills (competenze) fondamentali per la costruzione di alcune figure e Tricks che non sono strettamente necessari, ma possono essere utili per personalizzare e rendere fluida la routine del freestyle. A prescindere dal come si costruiscono, per questo la rete offre moltissimi spunti e tutorial, anche se consiglio sempre a chi è alle prime armi di non improvvisare e farsi seguire da persone qualificate, l’obbiettivo che si deve raggiungere (ove è possibile) è che il cane apprenda il comportamento e lo esibisca anche senza l’utilizzo dello stimolo (cibo, pallina o nel nostro caso il frisbee), perché ci sarà sempre il rischio che non l’abbia compreso appieno e di conseguenza sarà più alta la percentuale di errore. Provo a farvi un esempio, tra le figure più spettacolari di questa disciplina ci sono sicuramente i “Vault” dove il cane deve toccare una parte del nostro corpo come la schiena (Back Vault) o la gamba (Leg Vault) e andare a prendere il frisbee. Un metodo “facile” e veloce per insegnarlo ad un cane a cui piace il disco, è posizionarlo (senza lanciarlo!) in alto oltre la gamba (o schiena) e per poterlo afferrare dovrà “utilizzarci” come appoggio per raggiungerlo.

Gli ingredienti per un buon freestyle: Tricks, Skills e fantasia!
Foto di: www.garnetcreative.com – Nell’immagine Roberta e Sango durante un Back Vault. 

Non è detto però che questo metodo funzioni sempre e comunque, alcuni cani potrebbero non essere abituati al contatto con l’umano, altri potrebbero avere una buona capacità di elevazione e riuscire ad afferrare il disco anche senza spingersi ed è ovvio che non possiamo risolvere il problema mettendogli il disco sempre più in alto, perché dobbiamo tener conto anche della fase di atterraggio, che dovrà essere assolutamente priva di pericoli per il nostro 4zampe. Ma la vera domanda che a mio avviso dovremmo porci è: “utilizzando questo metodo, il cane capirà che l’esercizio sarà corretto/completo solo se riuscirà a toccarci prima di raggiungere il disco? Se noi gli sottoponessimo la stessa ripetizione, ma proponendogli il disco ad un’altezza tale per cui può raggiungerlo, anche senza doverci usare come trampolino, ci toccherebbe lo stesso?”. La risposta è, probabilmente no! Se invece noi costruiamo il comportamento del nostro “socio” a piccoli step, applicando sempre uno stimolo, ma in questa fase, con qualcosa che lo motivi, ma abbassandone l’eccitazione (di solito il cibo), premiandolo all’inizio anche solo quando ci tocca con le zampe anteriori, fino ad arrivare a rinforzarlo solo quando completa l’esercizio (ossia toccarci ed andare oltre) avremmo sicuramente impiegato un po’ più di tempo, ma dato una competenza specifica e solida al nostro cane. Così facendo, al comando verbale “tocca”, “touch”, “pigia”, o quello che preferite, il peloso saprà esattamente cosa fare senza esitazione e soprattutto sarà in grado di generalizzarlo: toccarci la schiena, la gamba o qualche altra parte del corpo, per lui non farà differenza. Il passo successivo sarà quello di applicare lo stesso comportamento al gioco del frisbee, magari la transizione tra cibo e disco non sarà così immediata, perché lo stato eccitativo del cane è superiore, ma se abbiamo lavorato bene prima e soprattutto rispettando i suoi tempi di apprendimento, il peloso si adatterà in fretta. Oltre alle competenze di base, che proprio non possono mancare, per creare delle buone fondamenta come: il gioco, la condivisione di un oggetto, il lascia, il riporto e anche una buona prossemica (ossia la capacità di concedere ed invadere il nostro spazio intimo) i comportamenti che bisogna congegnare con una certa meticolosità sono:

  • I Vault: di cui ne abbiamo parlato abbondantemente sopra
  • Gli Over: in questo caso, a differenza dei Vault, il cane ci deve saltare senza toccarci. Da questo si intuisce quanto sia importante che il cane conosca la differenza tra i due comportamenti.
  • Gli Stall: il cane deve salire su una parte del nostro corpo, solitamente la schiena (Back Stall) o i piedi (Foot Stall) e rimanere in equilibrio fino al comando di sblocco.

Gli ingredienti per un buon freestyle: Tricks, Skills e fantasia!
Foto di: Simone Pelici – Simona e Chili in un’azione di Back Stall.

  • La Dog Catch: che può sembrare apparentemente banale, perchè il cane deve semplicemente saltarci in braccio, ma applicata al gioco del Disc Dog, lo dovrà eseguire afferrando contemporaneamente il disco, quindi di fondo ci deve essere una profonda fiducia verso l’umano. Esistono poi diverse varianti di Dog Catch ed alcune davvero mozzafiato per chi le osserva, come ad esempio il Back Vault Dog Catch.
  • Il Rebound: letteralmente significa rimbalzo, infatti il cane deve toccare una parte del nostro corpo con tutte e 4 le zampe e spingendosi tornare al punto di partenza. È un esercizio propedeutico per arrivare al Reverse Chest Vault in cui dopo aver “rimbalzato”, il cane deve afferrare il disco.

Gli ingredienti per un buon freestyle: Tricks, Skills e fantasia!
Foto di: Laura Malvarosa – Cristiana e Fango durante un Reverse Leg Vault. 

Ci sono poi i Tricks che non hanno alcun valore a livello di punteggio, perché vengono prese in considerazione solo le figure che terminano con un lancio del disco, ma possono essere inseriti per valorizzare alcune parti della performance, come la pre-routine che è il momento di apertura o per unire in modo armonioso e originale i vari passaggi.

Qui ci si può davvero sbizzarrire:

  • Twist e Spin: girare su se stesso in senso orario (twist) e antiorario (spin).
  • Skut: fare un giro su se stesso (twist) e poi passare sotto le gambe del conduttore camminando in retromarcia.
  • Back: camminare all’indietro.
  • Rotola: mettersi a terra e rotolare su se stesso.
  • Leg Weave: slalom tra le gambe.

La pre-routine più originale che ho visto è stata quella in cui la conduttrice era stesa a terra mentre il cane la “rianimava” saltandole sulla schiena con le zampe anteriori a mo’ di massaggio cardiaco.

Spazio alla creatività quindi, ma senza esagerare perché la Dog Dance è un altro sport! 😉

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