Grande Agility al Mundialito…

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Grande Agility al Mundialito...
 

Grande Agility al Mundialito A.I.A.

Mundialito AIA, arrivederci al prossimo anno! I riflettori si sono spenti, i concorrenti e gli accompagnatori sono tornati a casa, l’emozione dell’attesa ha lasciato il posto alla gioia di avere partecipato a un evento splendido e ai ricordi di due giorni passati tra amici a due e quattro zampe… Il Mundialito AIA 2015 è ormai alle spalle, con il suo carico di emozioni, di adrenalina e di divertimento. Lo scorso week-end, l’ultimo di un novembre particolarmente soleggiato, 400 binomi si sono dati appuntamento a Secchia di Soliera, in provincia di Modena, presso il Dog City, per partecipare a questa competizione che, giunta solo al suo terzo anno di vita, è già diventata un’istituzione irrinunciabile per il mondo dell’Agility italiana. Ben cento squadre si sono affrontate con lealtà e sportività nel tentativo di vincere i duemila euro messi in palio dall’ Associazione Italiana Agility. Per narrare questi due giorni e capire cosa è accaduto davvero, per descriverne la portata, non basta parlare delle diverse gare come l’Agility, il Jumping, la tunnel cup, la staffetta e la finalissima e degli atleti con i loro cani, dei percorsi tecnici (ma mai pericolosi), dei giudizi impeccabili, dell’organizzazione senza sbavature… No, questi sono soltanto i fatti…

Grande Agility al Mundialito...
 
il Mundialito è stato anche altro. Per rendere giustizia a questi due meravigliosi giorni bisogna parlare di emozioni, di adrenalina, di tifo per gli amici e per i compagni di squadra, di esultanze a fine percorso per le performance dei binomi (e anche per quelli… meno riusciti), le chiacchiere tra compagni di squadra davanti a un the caldo, le risate, le discussioni tecniche, le strategie, i momenti di assoluta intimità emotiva con il proprio compagno peloso (anche in mezzo a tutta quella gente ed ai loro cani). Una festa dell’Agility, la celebrazione del lato più puro e positivo di questo sport che unisce cani e padroni in un giro da cardiopalma… una manciata di secondi per affrontare una ventina di ostacoli tra salti, tubi, zone di contatto, gomme e slalom… un brevissimo istante per capirsi, per interpretarsi, per affrontare un salto e correre insieme all’ostacolo successivo. Solo chi si è trovato in quel campo può capire cosa significa un giro di Agility, cercare la perfetta sintonia tra cane e umano, studiare le linee più brevi, provare a guadagnare preziosi decimi di secondo con passaggi sempre più rapidi e precisi; ma soprattutto, divertirsi in un gioco a due che carica e unisce, non più un uomo e un cane divisi ma due corpi e due anime che operano assieme per raggiungere il risultato finale. Il Mundialito, sabato ha visto i binomi affrontarsi nei giri più tecnici, Jumping e Agility, dove ogni concorrente cercava individualmente di fare il giro migliore per portare punti alla propria squadra. La domenica, poi, le gare più divertenti, quelle dove a contare non era più solo la singola performance ma soprattutto l’intesa di squadra. La tunnel cup, una serie di tubi  (e solo tubi) da affrontare nella sequenza corretta il più velocemente possibile e la staffetta, dove i 4 concorrenti di ogni squadra si misuravano in una serie di ostacoli uno dopo l’altro, passandosi un testimone e dove ogni squadra vale come fosse un solo concorrente…  poi le finali… di nuovo Agility a staffetta e di nuovo tunnel cup, stavolta anch’essa a staffetta. Altre emozioni, abbai, grida di gioia e di incitamento, fatica nelle gambe e felicità negli occhi!!! A portarsi a casa il primo premio quest’anno è stata la squadra de “I fantastici 4” composta da Irma Bertolini con il Pastore Belga Lorah, Davide Melegari con il Border Collie George, Nicole Innocenzi con il kelpie Kinky e Andrea Cacciatori con il Jack Russel Koi.

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Seconda classificata la squadra delle “Skegge Impazzite” composta da Alessandro Casella con Spike, Carlo Zambotto con Rio, Luciano Ganz con Eva, Nicola Giraudi con Time; terzi i “Cuori bastardi” composta da Sara Aureli con Pippi Calzelunghe, Sandro Cerri con Pedro, Giacomo Biancalani con Eolo e Krisztina Koncz con Jo-Jo. Ma i veri vincitori di questo evento sono stati tutti i partecipanti, che hanno avuto l’occasione di passare due giorni di sport e divertimento senza pensieri, festeggiando così l’amore per questa attività e per i propri cani. Archiviata questa festa agilitista, già si pensa ai prossimi eventi, a partire dal Mundialito 2016 che verrà posticipato e si svolgerà il 18 e 19 giugno, trasferendosi nella splendida cornice del camping Union Lido a Cavallino, in provincia di Venezia. Ma non è tutto… Il prossimo 6 marzo alla Corona Ferrea, a Monza, è prevista la International AIA Open Cup, una gara individuale che sostituirà la vecchia finale del campionato AIA, ormai estinto, composta da un Agility e un Jumping di qualificazione e da un giro secco di finale denominato “Fantagility”: un terzo Agility, un terzo tunnel cup e un terzo Jumping. Andando più in la nel tempo, l’8 e 9 ottobre 2016 si terrà la Coppa Italia AIA, una gara tra club il cui vincitore si assicurerà un completo set di zone, infine il 18 dicembre si terranno le “Caniadi” AIA, gara in maschera a coppie. Quattro eventi, uno ogni 3 mesi, che assicureranno anche nel 2016 agli agilitisti italiani divertimento, sport, allegria e sano agonismo. Non va inoltre dimenticato che anche nel 2016 AIA selezionerà una rappresentativa da mandare a sue spese a partecipare alla International All Breeds Cup, importante evento internazionale a cui partecipano cani provenienti da moltissime nazioni diverse che si terrà in Ungheria. Il nostro è uno sport particolare, che nasce dal rapporto tra l’uomo e il cane e si sviluppa in allenamenti, agonismo, desiderio di superare i propri limiti e di allenare al meglio il nostro amico peloso non tanto per vincere, quanto per dare il meglio di se come singoli individui e ancora di più come binomio, senza mai dimenticare che ogni giro è prima di tutto un gioco che si pratica in due. Accanto ai circuiti di gare ufficiali, l’AIA intende proporre eventi speciali, diversi da tutto quanto già c’è, momenti di pura aggregazione, di divertimento, di festa. Il Mundialito è ormai una realtà consolidata che in tre anni ha visto raddoppiare il numero dei partecipanti. Lo ha notato anche Massimo Perla, nome noto della cinofilia italiana, che è venuto a Modena in rappresentanza dello CSEN, a cui l’AIA è ora affiliata, per portare il suo saluto e che si è dichiarato molto soddisfatto del successo di questo evento. Ma il Mundialito è solo l’inizio, il capostipite di una serie di eventi che nei prossimi mesi (e si spera anni) arricchiranno uno sport ancora giovane, che ha bisogno di persone entusiaste che abbiano voglia di farlo crescere e di aiutarlo a svilupparsi nel migliore dei modi.

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