I comandi verbali in Agility: pensate sia davvero così semplice?

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I comandi verbali in Agility: pensate sia davvero così semplice?
 

I comandi verbali in Agility: pensate sia davvero così semplice?

L’Agility è uno sport, fatto con e per il nostro cane, dove l’intesa e la comunicazione sono fondamentali; queste si manifestano da parte nostra attraverso due espressioni fondamentali, una è rappresentata dal movimento del nostro corpo mentre l’altra dalla nostra voce. Il movimento del corpo è di per sé la base principale per conferire info al nostro partner, la voce si va ad aggiungere e ci offre la possibilità di interagire maggiormente con il cane attraverso quello che in addestramento viene chiamato comando verbale e come molti avranno già capito tali comandi risultano per il conduttore di grande aiuto. In passato si usavano poco, nell’Agility contemporanea invece, sono stati perfezionati, sino a diventare essenziali per una buona conduzione. Vediamo di comprenderne i principi e le modalità di utilizzo, in modo da poterli applicare nel modo corretto. Come abbiamo detto, la voce viene utilizzata nella maggior parte dei casi, in abbinamento ai comandi posturali (del nostro corpo) e questo perché al lato pratico fornisce un’informazione aggiuntiva al cane confermandone l’azione e riducendo così la possibilità di errore. Inoltre così facendo il peloso si velocizza, perché ricevendo la conferma verbale di quello che dovrà svolgere non avrà esitazioni nel farlo e come ben sapete, la velocità nell’Agility è determinante. Ripassiamo brevemente le modalità per l’apprendimento dei comandi verbali nell’educazione di base classica:

  • Avere l’attenzione del cane;
  • dare il comando verbale una sola volta (non serve ripetere più volte il comando);
  • far seguire l’aiuto gestuale (non utilizzare in contemporanea il comandi verbali e gestuale);
  • premiare la corretta esecuzione;
  • ripetere più volte fin quando il cane non aspetta più l’aiuto gestuale e, per avere il premio prima, compie l’azione senza aiuto, anticipandoci.
  • dopo tre esecuzioni corrette sospendere l’apprendimento perché il cane continua solo a ripetere ciò che ha appena fatto (indipendentemente dal comando verbale); si riprenderà il tutto in un altro momento.

I comandi verbali in Agility: pensate sia davvero così semplice?
 
In Agility non è molto diverso, ma ci sono delle importanti precisazioni, che possono essere viste come contraddittorie ma a ben vedere hanno una loro logica:

  • Avere l’attenzione del cane → non cambia nulla ( in Agility l’attenzione è fondamentale!).
  • Dare il comando verbale una sola volta (non serve ripetere più volte il comando) → è quasi uguale; in Agility spesso il comando è uno, ma composto da più parole ripetute: esempio tubo-tubo-tubo oppure out-out-out, questo perché si tratta di un comando unico di parole ripetute conseguenzialmente che risulta più efficace e che nel frangente di una gara (con altoparlanti in funzione) se si perde (il cane non sente) una parola ci vengono in soccorso le altre.
  • Non offrire al cane aiuti gestuali in contemporanea ai comandi verbali → in fase di preparazione questa regola rimane valida ma, come detto, in Agility il “vocale” è di supporto al “gestuale” e pertanto i due ordini vengono dati in simultanea, anche perché si tratta di pochi secondi tra un’azione e l’altra; da quanto espresso è lapalissiano che in azione, non c’è il tempo di aspettare di capire se il cane ha compreso.
  • Far seguire l’aiuto gestuale → come detto in Agility “Vocale” e “Gestuale” sono concomitanti, comunque in fase di preparazione questa regola rimane valida.
  • Premiare la corretta esecuzione → In Agility il cane si auto-premia continuando nel percorso (perché si diverte): in questo caso se il cane sbaglia bisogna fermarlo, così non si auto-premia e capisce di aver sbagliato.
  • Ripetere più volte fin quando il cane non aspetta più l’aiuto gestuale e, per avere il premio prima, compie l’azione senza aiuto. → anche in questo caso in fase di preparazione questa regola rimane valida, ma come detto in Agility “Vocale” e “Gestuale” sono concomitanti: raramente non si usa il gestuale.
  • Dopo tre esecuzioni corrette sospendere l’apprendimento perché dopo il cane continuerà solo a ripetere ciò che ha appena fatto → questa regola rimane valida anche se poco utilizzata in Agility, dove difficilmente i comandi si ripetono; in fase di costruzione del comando è comunque una regola utile.
  • Regola aggiuntiva: In Agility si usa un comando che potremmo chiamare “Verbale” anche se di fatto non c’è: “il silenzio”….. “se non ti dico niente tu devi fare niente” e aspetti che io ti dico cosa fare. Questo è difficile da insegnare ma importante, spesso il cane intraprendente è portato a fare anche quando non deve, il fatto che aspetti il tuo comando può risultare molto utile.

Che parole usare?

Come nell’apprendimento di base, possiamo inventarci tutte le parole che vogliamo, a cui corrisponderà una indicazione di azione, tuttavia anche qui ci sono delle regole:

  • Le parole/comandi non devono essere simili in modo tale che non si possano confondere;
  • che siano brevi (soprattutto se vanno ripetute);
  • bisogna che siano facili da ricordare anche per noi (per non sbagliare a nostra volta);
  • il cane sente meglio le vocali rispetto alle consonanti; perciò scegliamole in modo accurato affinchè si differenzino;
  • Spesso si usano comandi in lingua straniera in modo tale che il cane non le “incontri” nel linguaggio di tutti i giorni e quindi si confonda.

Si distinguono due grandi categorie di “Comandi Verbali”, quelli Assoluti e quelli Relativi. Sono Comandi Assoluti, tutti quelli che definiscono un’azione al quale il cane deve ottemperare, indipendentemente dalla nostra posizione (sia nei confronti del cane che dell’attrezzo). Di questi molti sono semplici ma alcuni sono complessi; quelli complessi (come è ovvio dalla parola stessa) sono i più difficili da insegnare. Proverò a indicarvene alcuni delle rispettive tipologie:

Semplici:

  • Tubo-tubo-tubo (per far percorrere un tubo posto nel percorso);
  • slalom (che ve lo dico a fà);
  • dai-dai-dai (quando il cane sta effettuando lo slalom);
  • passa (per fare la passerella);
  • sissoo (per fare la bascula);
  • sali (per fare la rampa);
  • zona (nel caso il cane si debba fermare alla fine degli ostacoli di contatto).

I comandi verbali in Agility: pensate sia davvero così semplice?
Fotto realizzata da: Emiliano Crespiemiliano.crespi@libero.it  

Complessi*:

  • Sin (salta il salto e gira alla tua sinistra);
  • des (salta il salto e gira alla tua destra);
  • zero (esci dal tubo e gira a sinistra di 90° gradi);
  • quaranta (esci dal tubo e gira a sinistra di 45° gradi);
  • dritto (esci dal tubo e vai dritto);
  • trenta (esci dal tubo e gira a destra di 45° gradi);
  • novanta (esci dal tubo e gira a destra di 90° gradi).

* Come spiegato, le parole sono indicative: potete cambiarle a piacimento purchè siano sempre quelle.

Sono Comandi Relativi tutti quelli che definiscono un’azione che il cane deve compiere, tenendo conto dalla nostra posizione nei suoi confronti. Questi comandi sono più facili da insegnare al 4zampe di turno, perché lui sa in partenza che dovrà muoversi in relazione a dove siamo noi.

Vi scrivo i più comuni:

  • Vai (continua nella direzione che stai prendendo);
  • op (fai il salto dritto e seguimi, o vieni da me dalla parte dove sono io);
  • out-out-out (prendi il salto dalla parte opposta da dove arrivi);
  • vieni (seguimi e vieni da me);
  • qui (vieni da me);
  • gira (vai dalla parte opposta a dove mi trovo);
  • back (salta e vieni da me).

I comandi verbali in Agility: pensate sia davvero così semplice?
Foto realizzata da: Emiliano Crespiemiliano.crespi@libero.it 

La scelta dell’utilizzo di comandi Assoluti o Relativi dipende dalla loro difficoltà e dal tipo di cane, più cognitivo o meno cognitivo; nondimeno dal tipo di conduttore (esperienza agilytistica, età, capacità di coordinazione, etc.).

Ultime raccomandazioni:

I Comandi Verbali devono essere dati con le tempistiche giuste: se sbagliamo il momento in cui dire il comando, facilmente indurremo il cane in errore! Spesso si vedono cani che saltano in anticipo (cadendo sulla stecca) perché gli è stato detto “OP” troppo in anticipo. Similmente comandi dati troppo in ritardo non consentono al cane di prepararsi in modo adeguato per affrontare l’ostacolo; spesso non ce la fa e rifiuta l’ostacolo.

Sembra facile… O.O
Buon divertimento a tutti!

P.S. Si ringrazia il fotografo Emiliano Crespi per averci fornito alcune immagini utilizzate per il completamento di questo articolo 🙂

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