Il cane bagnino: salvataggio in acqua con il Terranova.

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Il cane bagnino: salvataggio in acqua con il Terranova.
 

Il cane bagnino: salvataggio in acqua con il Terranova.

Il salvataggio in acqua è diviso teoricamente in due categorie: Operativi e Sportivi; nulla però impedisce che i due “mondi” apparentemente distanti possano incontrarsi ed interagire magari per uno scambio di pareri e/o considerazioni e metodologie di addestramento. Voi cosa ne pensate? Dopo questa piccola premessa, passiamo all’argomento che più mi affascina, ovvero l’addestramento in acqua con il Terranova. Lo definisco così perché “Lavoro in Acqua” non mi dà l’idea di “divertimento”. Personalmente sono più propenso alla parte sportiva perché, almeno per me, è più gratificante e divertente e meno impegnativa di quella Operativa, anche se essendo un Bagnino, ho l’obbligo giuridico di intervenire nel caso qualcuno si trovi in pericolo (ed essendo un Soccorritore anche morale). Sono quasi venticinque anni che quando passeggiamo con il Newfy (Terranova) del momento (è il quarto) il commento più ricorrente è: < Quello è il cane bagnino! >.

Il cane bagnino: salvataggio in acqua con il Terranova.
 
Rispondendo affermativamente nella maggior parte dei casi, regolarmente seguono domande sull’argomento; a questo punto è necessaria una precisazione, nelle righe precedenti, ho scritto parlando al plurale, non è un attacco di megalomania o di “plurale maiestatis”, ma semplicemente perché entrambe le passioni sono condivise con qualcuno… mia moglie 🙂 . Dato che la mia esperienza è principalmente legata al Terranova, vi introdurrò in questo mondo, reso speciale da questi eleganti cagnoni. Addestrare un Newfy al salvataggio in acqua è un’esperienza bellissima, ma molto impegnativa e per essere più chiaro credo sia utile fare qualche esempio. Iniziamo con la parte impegnativa, appena arriva a casa, mediamente tra i 75 giorni ed i quattro mesi di età, è un batuffolo di pelo che non dovrebbe saltare, fare le scale, sarebbe meglio aiutarlo a salire e scendere dall’auto, che può sembrare cosa da poco se non fosse che il batuffolo in questione varia dai 15 ai 20 Kg.. La crescita è di quelle importanti, parliamo di 1,5/2 kg. a settimana, pertanto in qualche mese ci ritroveremo a dover gestire tanti chili, anche trattandosi pur sempre di un cucciolo. Ora che vi ho descritto quali genere di attenzioni richieda il morbido pelosetto, se pensate che l’argomento vi possa ancora interessare, passiamo alla parte bella! Se il batuffolo è istintivo, la prima volta che lo porterete davanti ad uno specchio d’acqua e magari gli lanciate un oggetto da recuperare (che DEVE essere galleggiante), lui quasi certamente entrerà in acqua per andare a prenderlo, tornato a riva… beh, farselo consegnare, questa è un’altra storia! Quando sarà più grande e avrà imparato tante altre cose (che approfondiremo nelle prossime news), avrete la gioia di farvi recuperare e riportare a riva, quando poi va a prendere un estraneo è ancora più entusiasmante, ma l’argomento, se siete interessati, lo approfondiremo più avanti, ma prima di lasciarvi, vi voglio raccontare un aneddoto: nell’estate del 1996 il nostro Asso aveva tre anni e dato che non si poteva andare al mare, nella stagione balneare, andavamo a fare addestramento in un lago bellissimo in provincia di Novara.

Il cane bagnino: salvataggio in acqua con il Terranova.
 
Io e lui eravamo in mezzo al lago, nuotavamo affiancati (per fare fiato entrambi) ma durante la nuotata, per un attimo,  mi si è annebbiata la vista, allora gli ho detto: “Asso portami a riva” mi sono attaccato all’imbragatura e lui è partito per riportami sul bagnasciuga. Asso aveva due passioni, mia moglie (che per potersi fare una nuotata in santa pace mi diceva di tenerlo altrimenti appena lei entrava in acqua la andava a prendere per il polso e la portava indietro 🙂 ) e il gommone. In quell’occasione  mia moglie con il gommone si è avvicinata e lo ha chiamato, ma lui niente, evidentemente aveva “percepito” che non stavamo facendo addestramento, ma era un vero e proprio salvataggio. Mi ha portato a riva, ignorando i richiami ed il gommone, fino a quando sono stato “in salvo” e gli ho detto che era tutto ok… ecco signori… questo è il Terranova! To be continued…

Esistono dislocati su tutto il territorio nazionale, obbiettivamente più al centro nord che al sud, Associazioni Operative e/o Sportive che vi possono aiutare a scoprire questo bellissimo mondo, naturalmente non solo se avete un Terranova, ma anche un altro 4zampe che è in piena sintonia con voi e l’ambiente acquatico!

 

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