Il Mundialito è un successo, ma perché è definito il tributo all’Agility?

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Il Mundialito è un successo, ma perché è definito il tributo all’Agility?
 

Il Mundialito è un successo, ma perché è definito il tributo all’Agility?

Giunge al termine la 5° edizione del Mundialito Senza Frontiere, un evento di Agility OPEN, cioè aperto a tutti, organizzato ogni anno dall’A.I.A. in collaborazione con Csen Cinofilia che richiama da tutta Italia e non solo, binomi di ogni grado e categoria. Per quale motivo il Mundialito viene definito “un tributo all’Agility”? Perché si tratta di una competizione dove si punta prima di tutto al divertimento, allo stare insieme e allo spirito di squadra… e poi, perché no, magari anche a vincere, considerati i duemila euro messi in palio per la squadra trionfatrice nella combinata della finalissima. Quest’anno, sono stati più di 200 i binomi che si sono ritrovati al Dog City di Soliera (Modena) il 21 e 22 ottobre scorso. I binomi (così viene definito il connubio composto da cane e conduttore), si sono divisi in 53 squadre, che si sono sfidate in due giorni di gare e di grande spettacolo, ma soprattutto di amicizia, risate e svago con gli amici a 2 e 4 zampe. Il sabato si sono disputati l’Agility e il Jumping, i due percorsi più diffusi nel mondo dell’Agility dog, dove contano linee, precisione e tecnica.

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La domenica invece, è stato il turno dei percorsi meno comuni, ma più divertenti, dove lo spirito di squadra e il tifo la fanno da padroni: la tunnel cup (un percorso di soli tubi, veloce e adrenalinico, dove il tempo per pensare è davvero poco) e l’Agility a staffetta (un percorso a squadre dove il concorrente, dopo aver concluso il proprio giro, deve passare il testimone al compagno di squadra e durante il quale il cronometro non smette mai di correre fino a che l’ultimo ostacolo non viene superato). Insomma due gare dove l’intesa cane-conduttore, la reattività e la velocità contano più di tutto ed è proprio in queste due tipi di sfide che la folla si scatena e che lo spirito solidale supera quello competitivo: tutti fanno il tifo per tutti 🙂 .

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Per finire in bellezza, la finalissima: le 11 squadre che hanno totalizzato più punti nei 4 percorsi di qualificazione, si sfidano nella finale (ulteriori info), costituita da due giri a squadre: Agility e tunnel cup entrambe a staffetta. Qui la cosa che conta di più è correre come se non ci fosse un domani e girare senza troppi pensieri e preoccupazioni, incitati dal pubblico che fa il tifo per ogni singolo binomio e correre sapendo che comunque vada sarà una vittoria! Quest’anno i vincitori della combinata della finalissima sono stati i “Cuori bastardi”, un team costituito interamente da cani meticci e dai loro conduttori: Sandro Cerri con Pedro, Giacomo Biancalani con Maisa, Krisztina Koncz con Jojo e Giacomo Marconi con Nala. Una squadra ormai avvezza a salire sul podio del Mundialito. Al secondo posto “2×2” costituiti da Irma Bertolini con Aladdin (Shetland), Monia Alunno con Eva (Shetland), Enrica Selvaggi con Devon (Border Collie) e Annalisa Lombardo con Kenya (Border Collie). Chiudono al terzo posto “X-Minions”: Roberto Libera con Wolverine (Border Collie), Luigi Paganelli con Magneto (Border Collie), Anna Biasi con Scarlet Witch (Pastore Scozzese) e Luigi Canzoneri con Ciclope (meticcio).

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Come ogni anno, poi “si fa a gara” a scegliere il nome della squadra più bizzarra, eccone alcuni esempi: “Atletiche… ma non troppo”, “Team Anzianotti”, “AAA Netto Cercasi”, “Mai Una Gioia” e così via… l’importante è non prendersi troppo sul serio 😉 . In questa edizione inoltre sono stati premiate anche le 3 squadre che si sono presentate con la t-shirt più originale. A rendere anche quest’anno l’evento perfetto, sono stati anche i percorsi dei giudici Giuseppe Pinchetti ed Ezio Bertuletti che hanno disegnato dei giri avvincenti e divertenti, non senza difficoltà e mai scontati, che hanno entusiasmato i concorrenti. Ad aiutare i giudici nell’arduo compito c’erano anche Simona Buffoli, Giulio Zanella, Luca Orsi e Giuseppe Culora. Infine come non citare l’organizzazione impeccabile del Dog City, con il suo staff sempre attento, disponibile e preparato. Insomma tutto questo è il Mundialito e se tanti concorrenti vi partecipano ogni anno, un motivo alla fin fine ci sarà… arrivederci al prossimo anno splendidi binomi!

Francesca Gritti

Le immagini di qiesto articolo sono state realizzate da Emiliano Crespi: emiliano.crespi@libero.it

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