In Ungheria la rappresentativa AIA fa incetta di podi!

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In Ungheria la rappresentativa AIA fa incetta di podi!
 

In Ungheria la rappresentativa AIA fa incetta di podi! Ed ancora una volta i binomi italiani dimostrano tutto il loro valore…

Dal punto di vista climatico giugno 2016 verrà ricordato per le tante piogge che lo hanno caratterizzato. Ma per quanto riguarda gli eventi dell’AIA, quello appena trascorso è stato un mese davvero molto caldo, con due eventi diversi uno dall’altro ma altrettanto importanti. Si è iniziato il 10, 11 e 12 giugno con la partecipazione all’International All Breeds Cup (IABC), che quest’anno si è svolta in Ungheria. La IABC è una gara open FCI molto particolare, pensata in modo che tutte le diverse razze canine abbiano le stesse possibilità di arrivare in finale e vincere. Comprende la gara individuale, dove i finalisti sono i migliori di ogni razza delle eliminatorie, la gara a coppie, con due cani della stessa razza che girano in forma di staffetta e la gara a squadre, che prevede quattro cani della stessa classe di altezza, di cui almeno uno di razza diversa dagli altri. Inoltre c’è anche un Jumping per nazioni, nel quale viene decretato il paese migliore. L’AIA ha partecipato alla IABC per la quarta volta consecutiva (e nel 2015 ne era stata anche l’organizzatrice, in Italia) con una propria rappresentativa, da quest’anno sostenuta anche dall’importante partnership con lo CSEN. Ogni anno infatti vengono organizzate da parte di AIA delle gare di selezione in tutta la penisola per scegliere una rappresentativa da portare a questo importante e particolare evento internazionale. Ai selezionati vengono offerti il viaggio, l’iscrizione alla competizione e l’abbigliamento da gara. Quest’anno ai sedici selezionati si sono poi aggiunti diversi altri concorrenti, che hanno scelto di aggregarsi al gruppo dell’AIA/CSEN in qualità di sostenitori per vivere anche loro questa esperienza internazionale, basata sulla sportività, sull’aggregazione, sul divertimento e sull’amore per i propri cani, che poi alla fine sono i principi dell’AIA e dello CSEN. Ci siamo quindi ritrovati con un nutrito gruppo di partecipanti, circa trenta concorrenti, con cani di diverse razze e taglie.

In Ungheria la rappresentativa AIA fa incetta di podi!
 
Il viaggio, organizzato di notte in pullman, con partenza il mercoledì sera da Padova, è stato tranquillo e ha permesso ai partecipanti di conoscersi e chiacchierare, oltre che dormire qualche ora. Metà pullman era riservato agli umani, dall’altra metà invece erano stati tolti i sedili per fare posto ai kennel dove riposavano i rispettivi 4zampe. Alla mattina siamo arrivati alla prima tappa del viaggio, vicino a Budapest, dove era stato affittato un campo per potere fare un allenamento tutti insieme e permettere alla coach Simona Buffoli di conoscere tutti i binomi per aiutarli al meglio una volta in gara.

In Ungheria la rappresentativa AIA fa incetta di podi!
 
Malgrado il sonno della notte in pullman, tutti si sono impegnati al massimo sui bei giri che metteva giù Simona, scaldando i motori per poi arrivare al meglio alle gare del giorno successivo. Finito l’allenamento, si è proseguito il viaggio fino a Esztergom, luogo della IABC 2016. Tutti a nanna presto per essere pronti e riposati il giorno dopo, prima giornata di gare, dedicata alla competizione a squadre.

In Ungheria la rappresentativa AIA fa incetta di podi!
 
Diciamo subito che l’organizzazione ungherese ha avuto qualche intoppo. La parte positiva sono invece stati la bella location e soprattutto i giri degli ottimi giudici internazionali, sempre avvincenti, tecnicamente impegnativi e molto divertenti. L’Italia dell’AIA/CSEN si è immediatamente distinta, piazzando una propria squadra a podio in ogni categoria. Nel Large al secondo posto si è classificata la squadra AIA 2 composta da Matteo Vizzolini con la border Taiga, Alessandro Panza con il Flat Coated Retriever Aki, Pierpaolo Carosi con la sua kelpie Maya e Fernando Gargantini con il Cao De Agua Chaco. Nella categoria dei Medi, sempre sul secondo gradino del podio è salita la squadra AIA 3 con: Cristina Collina ed il suo Sheltie Mojito, Davide Santilli con il suo Barbone Holly, Alberto de Molly con Francine, ancora uno Shetland, e Anteo Carrara con la brava meticcia Holly. Infine i più piccoli, gli Small, hanno visto al terzo posto la squadra AIA 4 con: Davide Remondina con lo Sheltie Vape, Barbara Paschino con la meticcia Sasha, Laura Barlassina con la sua Maggie, sempre uno Shetland e Mattia Suvieri con la jack russel Dory.

In Ungheria la rappresentativa AIA fa incetta di podi!
 
Un ottimo inizio per un’Italia che ha dimostrato di avere sempre da dire la sua anche in ambito internazionale. Sabato 11 è stata la volta del Pair, cioè le coppie, di nuovo lo stesso giorno eliminatorie e finali; e ancora una volta, l’Italia ha fatto incetta di podi. Al secondo posto dei Large nelle finali sono arrivate le meticce Selly e Mora condotte rispettivamente da Eleonora Simionato e Valentina Bronzato. Nei Medi l’unica coppia a podio era composta da una slovacca e dalla nostra Tiziana Verde con la sua Parson, Nike. Infine negli Small gli Sheltie Vape e Maggie con Davide Remondina e Laura Barlassina si sono conquistati il terzo gradino del podio. E un dignitosissimo quinto posto è stato raggiunto da Francesca Gamba ed Emanuela Spaziani con le meticce Violetta e Tekyla.

In Ungheria la rappresentativa AIA fa incetta di podi!
 
Sempre il sabato si è svolto anche il Jumping delle nazioni, con l’Italia meritatamente seconda dietro all’Ungheria, che in quanto paese ospitante aveva la rappresentativa più numerosa. Il sabato sera si è poi mangiato, bevuto e scherzato durante la cena di gala, forse la cosa meglio organizzata di questa IABC ungherese. Il giorno dopo, domenica 12, ad aspettarci erano le competizioni individuali, nelle quali ogni razza aveva la possibilità di distinguersi e i cui giri erano forse ancora più impegnativi di quelli dei giorni precedenti, con passaggi stretti e allunghi improvvisi. Gli italiani hanno gestito al meglio le eliminatorie, senza risparmiarsi, riuscendo così a mandare in finale diversi binomi. Il risultato migliore lo ha ottenuto Fernando Garantini con il suo cao de agua Chaco, che in finale del Large grazie a un giro preciso e gestito in modo ottimale è riuscito a salire sul terzo gradino del podio. Dietro di lui si sono piazzati al quarto posto Simona Vesela con la meticcia Lara, al sesto Eleonora Simionato con Selly, ancora una meticcia, al settimo Valeriormarco Mambelli con la splendida femmina di Pastore Tedesco Poyel, all’ottavo il sottoscritto Luca Guastalla con Jedi, Pastore dei Pirenei a faccia rasa, unico soggetto di questa razza presente nel nostro paese ed infine all’undicesimo posto Samantha Marocchi con Faith, una delle sue due Australian Shepherd. Nei Medi i piazzamenti migliori sono stati di Tiziana Verde con la parson Nike al settimo posto e Monika Bori con la meticcia Sally all’ottavo. Infine nei Small, Mattia Suvieri con la Jack Russel Dory sono arrivati noni e Barbara Paschino con la meticcia Sasha decimi.

In Ungheria la rappresentativa AIA fa incetta di podi!
 
La sera stessa si è ripartiti alla volta dell’Italia, stanchi ma felici e soddisfatti. Tra podi e piazzamenti, sono state davvero tante le soddisfazioni della rappresentativa AIA/CSEN a questa IABC 2016. L’appuntamento è per il 2017, probabilmente in Repubblica Ceca, dove nuove sfide attenderanno la rappresentativa italiana selezionata dall’AIA. Un’ultima nota importante, che ha gratificato la nostra associazione per l’impegno profuso e il lavoro svolto: la sera del galà, Antonin Grygar, creatore della IABC, ha voluto parlare con i rappresentanti del consiglio nazionale AIA presenti. Si è complimentato per l’ottima organizzazione di questa manifestazione nel 2015 in Italia. Ecco, avrei dovuto parlare anche del secondo evento importante gestito dall’AIA lo scorso mese di giugno, il Mundialito, che si è svolto il 18 e 19 giugno a Cavallino (VE), altro evento dell’AIA di grande successo, ma le cose da raccontare della IABC erano davvero troppe. Vorrà dire che i lettori pazienteranno ancora un po’, il tempo di scrivere il prossimo articolo che sarà appunto interamente dedicato al Mundialito 2016, uno degli eventi agilitystici più importanti in Italia, al quale dedicare il giusto spazio… a presto!

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