Intervista al campione del mondo di Agility…

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Intervista al campione del mondo di Agility categoria Small

D: Vlad, con la tua cagnolina Liebe siete stati consacrati campioni del mondo categoria Small, te lo aspettavi? Da quanto sognavi questo traguardo?

R: È semplicemente incredibile quello che è successo. Partecipare al mondiale, oltretutto in casa, era già la realizzazione di un sogno. Mi reputo una persona con i piedi per terra e comunque il mio unico obbiettivo era entrare, rimanere concentrato e credere nell’affiatamento e nel lavoro fatto con Liebe; l’esito, qualunque fosse stato, era di secondaria importanza. Fortunatamente io e la mia super cagnetta ci siamo riuscititi e siamo stati ripagati con questo risultato straordinario.

D: Ci racconti in breve la tua carriera Agilitystica in modo che i lettori possano conoscerti meglio?

R: Pratico questo meraviglioso sport da circa sei anni e il mio primo cane in Agility è stata Tao una Parson Russell Terrier che purtroppo mi ha lasciato prematuramente… in seguito a questo, mia moglie decise di affidarmi il suo cane, Liebe, che all’epoca aveva circa 3 anni. Passo dopo passo, gara dopo gara, insieme siamo riusciti a diventare un binomio cercando in continuazione di raggiungere il miglior affiatamento. Liebe, come ha sempre sostenuto un amico, è sempre stata un piccolo genio dell’Agility. La nostra fortuna é stata di poter lavorare con dei bravissimi preparatori che hanno sviluppato e migliorato le nostre caratteristiche. È stato un risultato fantastico il qualificarsi alle selezioni per AWC ed EO quest’anno, vista la qualità e la competitività presente in Italia; obbiettivo per nulla facile o scontato.

D: Quanto tempo dedichi allo sport?

R: Purtroppo non quanto vorrei… mi spiego meglio… il mio lavoro spesso mi tiene molto impegnato e non sempre riesco a conciliarlo con le mie passioni. Idealmente io e la infaticabile Liebe ci alleniamo due volte a settimana cercando di dare il massimo nel poco tempo a disposizione; in realtà non ne faccio un dramma se questo non avviene, mi accontento di una passeggiata o un po’ di lavoro a casa con i miei cani per sentirmi comunque soddisfatto.

D: Abbiamo visto una bella atmosfera nel Team Italiano, quanto credi abbia contribuito alla tua vittoria avere il sostegno della squadra?

R: Personalmente reputo FONDAMENTALE il ruolo della squadra nel raggiungimento dei nostri risultati. È stata la mia prima volta ad un mondiale, ed avere la fiducia del nostro selezionatore Vittorio, unita a quella degli assistenti e dei compagni, il sostegno che ci siamo dati vicendevolmente in ogni situazione, mi hanno aiutato tanto e mi hanno dato la giusta carica e tranquillità per poter esprimere al meglio le nostre potenzialità. Non ci siamo mai sentiti soli, anzi… orgogliosi di poter far parte di questa famiglia!

D: Credi che questo Titolo Mondiale cambierà la tua vita? Hai già avuto la sensazione che questo stia avvenendo?

R: Per me l’Agility rimarrà sempre una passione, pertanto il mio scopo è portarla avanti con l’ambizione di cercare di crescere e migliorare sempre di più insieme alla generosa Liebe. Sono felice di aver emozionato e divertito molte persone e tutti i messaggi di affetto e sostegno che mi sono arrivati mi hanno reso estremamente orgoglioso.

D: L’Agility si sta evolvendo continuamente, se tu potessi migliorare qualcosa per la salute del cane cosa faresti nella tua categoria?

R: Per me è fondamentale la salute, soprattutto dei cani atleti come i nostri e penso che sarebbe un ottimo traguardo mantenere le altezze dei salti viste all’ AWC. A mio parere ci sarebbero anche degli attrezzi che considero pericolosi, ma a riguardo la decisione spetta alla FCI.  Spero che in futuro possano essere valutati dei cambiamenti che mirino a migliorare questa condizione. Un’altra cosa che, personalmente, trovo molto utile e sto cercando di approfondire è la preparazione fisica dei nostri cani e le tecniche che possono tornare utili per prevenire infortuni muscolari o di altro genere. Penso che ognuno di noi possa ottenere molto in più, migliorando in questo fondamentale.

D: Molti altri sport hanno un livello professionistico alto con sponsor e possibilità finanziarie, nell’Agility questo non accade… credi che se così fosse questo migliorerebbe questa disciplina?

R: Sono uno che ha praticato diversi sport a livello agonistico dall’età di sei anni. Io l’Agility lo vedo come uno sport a tutti gli effetti ma soprattutto un modo per poter accrescere il rapporto con la mia compagna a quattro zampe. Potrebbe far piacere avere la possibilità di beneficiare di più risorse per far crescere questa disciplina, quello che però non voglio che accada è che il cane diventi solo uno strumento per raggiungere degli scopi, perciò sì… ma solo a determinate condizioni e sempre nel pieno rispetto del cane.

D: Se un giovane appassionato di cani volesse iniziare a fare Agility e ti chiedesse un consiglio quale ritieni sia il più importante?

R: Direi che scegliere di fare Agility è una delle più belle strade che si possano intraprendere per creare un rapporto di reciproca fiducia con i nostri amici a quattro zampe. Ma è anche una grande responsabilità perché l’obbiettivo principale è quello di divertirsi insieme. Non bisogna dimenticare che il cane con il quale si condivide questa esperienza merita il massimo rispetto. Un’altra cosa che mi sento di dire è quella di essere sempre aperti ad ogni innovazione che apporti significativi miglioramenti in tutti gli ambiti della cinofilia.

D: Quali sono i tuoi prossimi traguardi? Hai dei sogni nel cassetto?

R: Il mio prossimo traguardo è la prossima gara al quale parteciperò con Liebe, cercando di divertirci insieme come abbiamo sempre fatto indipendentemente dal risultato. Ho anche dei sogni nel cassetto, ma sono prematuri. Vedremo cosa ci porterà il futuro… approfitto intanto dell’opportunità per ringraziare tutte le persone che ci hanno sostenuto e che hanno creduto in noi, senza di loro sarebbe stato difficile realizzare questo sogno. Grazie di cuore!

Bene… ringraziamo Giulio Zanella Presidente A.I.A. per averci fornito l’ultima intervista ottenuta in occasione del Mondiale di Bologna e ovviamente porgiamo i nostri migliori auguri a Vlad Ciprian Stefanut ed alla sua fighissima cagnetta Liebe per il futuro delle loro prestazioni… a presto!

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