Le prove di lavoro per cani da utilità e difesa.

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Le prove di lavoro per cani da utilità e difesa.
 

Le prove di lavoro per cani da utilità e difesa.

Il prossimo week-end avrò la possibilità di essere uno dei relatori ad uno stage (“Introduzione all’utilità e difesa”), organizzato dal sottoscritto assieme al collega Luca Meneghetti del centro cinofilo “Lupus in fabula” di Inzago (MI); incontro di due giorni che ha lo scopo di far conoscere questa splendida disciplina sportiva, praticata da razze canine adatte a svolgere complessi esercizi di difesa dall’aggressore (il figurante con le regolamentari protezioni), di ricerca e di obbedienza avanzata.

Le prove di lavoro per cani da utilità e difesa.
 
La FCI (Federazione Cinologica Internazionale) stabilisce il regolamento internazionale delle prove di lavoro (IPO) e quindi definisce i criteri di ammissione alle prove (ad esempio l’età minima del cane per ogni livello di difficoltà), gli esercizi da compiere, i criteri di valutazione dei soggetti con l’assegnazione dei punteggi, i motivi di squalifica, le disposizioni ai figuranti, tracciatori della pista, direttore di campo, etc.. Ma quale obbiettivo ha una prova di utilità e difesa? Le competizioni di IPO hanno essenzialmente due scopi: Il primo è di determinare lattitudine del cane ad un determinato impiego, mediante il conseguimento di un titolo; il secondo è di aiutare a mantenere o accrescere, di generazione in generazione, la salute e la vocazione al lavoro delle razze da utilità, nell’ambito del programma di allevamento. Queste aiutano anche a mantenere i cani in salute e ad accrescerne la forma fisica, perché questi soggetti sono dei veri e propri atleti, che vanno allenati con costanza e alimentati in maniera corretta. I cani ammessi alle prove devono risultare in salute: essere quindi esenti da displasia alle anche e gomiti ed essere in piena forma fisica nel giorno della manifestazione. In tutte le prove si valuta l’assoluto equilibrio caratteriale del soggetto: cani troppo paurosi o eccessivamente aggressivi possono non essere ammessi o squalificati. Difatti sono previsti gli esercizi di indifferenza allestraneo e indifferenza allo sparo, oltre che gli esercizi di contatto con il giudice e il delegato Enci (Ente Nazionale Cinofilia Italiana) durante la verifica della corretta identità del cane (con la lettura del microchip).

Le prove di lavoro per cani da utilità e difesa.
 
La prima prova da superare è il brevetto BH, che consiste in un insieme di esercizi di obbedienza (con e senza il guinzaglio) e di successive prove in un contesto urbano (incontro con persone estranee, ciclisti, macchine, podisti, altri cani). Le altre prove (dall’avviamento all’IPO 3) sono composte da tre sessioni di lavoro: pista o fase A, obbedienza o fase B, difesa o fase C. Sono a disposizione 100 punti per ogni sessione, per un totale quindi di 300 punti disponibili: in ogni fase (A, B, C) si ottiene la qualifica con un punteggio minimo di 70 punti. Nel caso il concorrente non ottenga la qualifica minima ha comunque il dovere di partecipare alle restanti sessioni di lavoro, anche se non entrerà in classifica. La fase A (pista o ricerca), prevede un percorso tracciato, in precedenza formato da angoli retti, che può essere lungo dai 200 ai 600 passi; questo inoltre prevede da un minimo di due lati ad un massimo di cinque, con degli oggetti da ritrovare da parte del cane (da uno a tre) e con una partenza immediata dopo la tracciatura, oppure ritardata di un’ora, a seconda del brevetto. Gli esercizi di obbedienza della fase B posso essere veramente complessi: da un semplice seduto – resta, si può arrivare fino al riporto con salto dell’ostacolo alto un metro, così come di una palizzata alta 1,80 metri. Il tutto viene compiuto in coppia con un altro binomio cane – conduttore, con i 4zampe assolutamente sotto controllo. La fase C o di difesa è sicuramente la più spettacolare: difatti prevede una sequenza di ricerca, inseguimenti e colluttazioni, con il figurante riparato da tutta e manica protettiva, il cane sarà senza guinzaglio (nei brevetti più difficili) e si dovrà dimostrare assolutamente ubbidiente agli ordini impartiti dal conduttore. Al cane verrà chiesto di ricercare il “malvivente”, segnalarne la presenza con l’abbaio, inseguirlo a comando e bloccare la sua fuga, sospendere il morso ed effettuare la condotta al piede nel riconsegnare il “delinquente” alla giustizia.

Le prove di lavoro per cani da utilità e difesa.
 
Questi soggetti seguono un programma d’addestramento veramente lungo e impegnativo, durante il quale però non mancano mai: premi, ricompense e gioco con il padrone. Risultano essere spesso soggetti stabili ed equilibrati nel contesto famigliare e in ambito urbano, ma sicuramente sapranno proteggere la famiglia all’occorrenza, utilizzando le armi che madre natura ha donato loro, tra le quali l’aggressività e la combattività, giustamente impiegate se richiesto dal proprietario.

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