Luna e Il progetto AICAD fanno capolino…

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Luna e Il progetto AICAD fanno capolino
 

Luna e Il progetto AICAD fanno capolino alla Rai

Quando sono partito con l’intento di creare un’associazione che si dedicasse a tempo, alla preparazione di cani d’allerta diabete, non avevo idea di come sarebbero andate le cose. Infatti in breve tempo, appena costituita la Onlus, ho iniziato a sviluppare il progetto associativo AICAD e a relazionarmi con vari professionisti di molti settori, che interagendo in una attiva collaborazione avrebbero potuto aiutarmi a creare un futuro significativo nel settore del quale mi occupo. Mi sono cosi trovato, quasi inconsapevolmente, proiettato in un vortice di relazioni molto interessanti e costruttive; impegni, appuntamenti, convegni ed interviste di spessore, come quella che mi è stata concessa in Rai a Cronache Animali. Non mi sarei mai aspettato un interesse cosi ampio per il progetto AICAD (cioè la preparazione di cani per l’allerta diabetica). Sapevo che in Italia questa disciplina era stata proposta timidamente, ma senza destare particolari attenzioni, probabilmente a causa della mancanza di attestazioni scientifiche (in Italia) e di una struttura confacente all’ambizioso progetto. AICAD ha impostato il proprio lavoro partendo proprio da quello che mancava, per poter promuovere in maniera significativa questo importante servizio sociale, incominciando ad avvalersi di Università, medici endocrinologi ed associazioni specializzate. Mi venne così chiesto da un stimato collega e amico, Mauro Bragagnini fondatore di “Meravigliosa Vita da Cani” di Roma, di partecipare insieme a lui alle registrazioni di un popolare programma Rai (Cronache Animali) con l’intento di promuovere questa delicata e onorevole attività sociale. All’inizio ero titubante, ma quando seppi che avrebbe aderito anche la mia mentore Debby Kay (in occasione di un workshop della stessa al quale partecipai come Associazione interessata all’argomento dei cani di servizio in ambito medicale e di supporto al centro stesso), martedì 24 novembre viaggiai con entusiasmo verso gli studi di Rai 2 a Napoli. (nella foto qui sotto: Debby Kay e Paolo Incontri)

Luna e Il progetto AICAD fanno capolino...
 
L’ambiente televisivo per chi non è avvezzo, non offre molti spazi alle proprie intenzioni… devi stare tu alle loro regole! Tempi, domande, guarda nell’obiettivo, taglia, ricomincia… in realtà mi resi conto sin da subito che la mia preoccupazione maggiore, era rivolta allo stress che stava vivendo il cane! Dentro di me continuavo a sentire il vorticoso suono delle mie parole:<<Non fa per me la TV!>> ma il messaggio era troppo importante e nonostante non mi sentissi a mio agio (ero preoccupato del fatto che la mia adorata compagna a 4 zampe era da ore sotto il caldo dei riflettori), pur di aiutare la disciplina dei cani di allerta diabete e quindi permettere alle persone di conoscere maggiormente ciò che stiamo facendo, accettai di buon grado delle dinamiche al quale sinceramente ero poco abituato. E’ stata un esperienza interessante e diversa dal consueto. Quello che ho apprezzato più di tutto, è stata la disinvoltura di Luna la mia dolce mixed Labrador e le sue due apprezzatissime segnalazioni svolte durante la dimostrazione, che ha permesso a chi ci osservava, di capire come funziona una parte dell’addestramento dei cani di allerta per le persone diabetiche. Lo scopo finale? Beh… immaginate un bambino troppo piccolo per riconoscere un calo glicemico salvato dal suo cane, un anziano, magari troppo anziano per intervenire in tempo, un non vedente colpito da un attacco lontano dal suo kit medico di soccorso e aiutato dal suo infermiere a 4 zampe… e via così…. Quello che voglio dire è che grazie a queste anime, zampa nella mano,  altre anime (meno fortunate) potranno continuare a vivere regalandosi altri anni di vita (non facili… ma più sereni) perché al loro fianco ci saranno loro: gli adorabili pelosi ancora una volta impegnati con grande serietà, altruismo e amore nell’ennesima attività a sfondo sociale la stessa che tra umani spesso è un po’ più difficile da ottenere…

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