Rally Obbedience, un modo diverso di vivere e vedere le gare!

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Rally Obbedience, un modo diverso di vivere e vedere le gare!
 

Rally Obbedience, un modo diverso di vivere e vedere le gare! 

Al Debù, che si trova a Carignano in provincia di Torino, dove ho la fortuna di poter lavorare ed in parte di essere un suo rappresentante, si è svolta il 9 aprile, una tappa del campionato Nazionale di Rally Obbedience, abbreviato “Rally-O”. Alcune prove, oltre ad avere una classifica nazionale, avevano anche un punteggio per il campionato del Nord Ovest. Un po’ ve ne parlo perché è stata una magnifica giornata di sole e perché la gara ha avuto un grande risalto, ma soprattutto, perché per la prima volta ho visto l’umano gareggiare divertendosi davvero e per il semplice gusto di farlo! Poi, ovvio, qualcuno un po’più agonista che voleva vincere a tutti i costi, anche a costo di essere “poco carino” con il suo cane c’era… ma la legge del “Dio dei cani” ha fatto sì che arrivasse verso il fondo della classifica. Beh, anche questa specie di giustizia divina ha fatto sì, che il Rally-O mi piacesse davvero! Un’altra cosa che mi ha soddisfatto molto è che alla gara hanno partecipato molti meticci e svariate razze (considerate dai radicali meno adatte) che andavano dai Lupoidi, agli Alani, ai Levrieri ai meno veloci molossoidi, documentando quanto questo Sport sia veramente alla portata di tutti. Questo dimostra, alla fine, che in questo sport come d’altronde nella vita più in generale, che quello che conta (al di là della razza) alla fine sono: i valori sportivi, l’impegno, il duro lavoro, il feeling con il proprio amico zampe e, perché no,  la giusta dose di fortuna 🙂 . A questo meeting cinofilo, ha partecipato allo svolgimento delle gare, oltre che buona parte delle forze di Debù, anche un grande personaggio della cinofilia italiana (e giudice di Rally-O) Marco Chiaro. Nel dettaglio, ho potuto constatare (semmai ce ne fosse stato bisogno) che il giudice non solo si è comportato (come è giusto che sia) con autorevolezza, ma ha messo in evidenza anche grandi doti di umanità e mettendo a disposizione intelligenza ed esperienza ha garantito che questa giornata diventasse anche una splendida esperienza per i suoi partecipanti. Dovrei ringraziare anche tutte le ragazze ed i ragazzi di Debù, che hanno lavorato sodo, ma loro lo sanno già quanto li ammiri; faccio una menzione speciale per Francesca Mezzapesa (ovviamente sotto lauto compenso 🙂 ) che si è impegnata dal primo giorno ad organizzare con la struttura del Rally-O nazionale questa fantastica giornata. Tolto l’aspetto umano, che come  ho già detto ho apprezzato molto, la gara è stata una vera gara, in cui i cani si sono affrontati al meglio delle loro possibilità. I binomi (uomo-cane) sono stati impegnati dalla mattina presto fino alla sera ed ognuno ha dato il massimo anche quando sapeva che non avrebbe più potuto vincere, anche se a dire il vero qualche sorpresa c’è stata. Una ragazza con un cane alla sua prima esperienza (fortuna del principiante o binomio dal talento ancora inespresso?) e dopo poche lezioni è riuscita a piazzarsi al terzo posto, in una gara intermedia e così ha dimostrato a tutti l’importanza del credere… nel binomio. Ho iniziato l’articolo con l’idea di scrivere sugli esercizi d’obbedienza, sulla fluidità dei movimenti e sul rapporto uomo cane della gara e se rileggo quanto scritto mi rendo conto, che ho solo parlato di quanto sia speciale questo modo di fare sport e quanto sia speciale Rally-O.  Allora vado al recupero 🙂 … ora cerco di raccontare qualche cosa di questa giornata così intensa di sport.

Rally Obbedience, un modo diverso di vivere e vedere le gare!
 
Le gare, come avviene di norma, hanno una fase preparatoria ed  iniziano con una perlustrazione del campo e con l’illustrazione, sempre dalla parte del giudice, dei percorsi che dovranno essere affrontati da tutti i partecipanti.

Rally Obbedience, un modo diverso di vivere e vedere le gare!

Nella foto: Marco Chiaro mentre spiega il da farsi…

Finito il breefing iniziale si parte con le gare degli esordienti e giustamente dal primo cartello…

Rally Obbedience, un modo diverso di vivere e vedere le gare!
 
Il primo a gareggiare è stato uno stupendo esemplare maschio di Piccolo Levriero Italiano nella categoria L3B che è stata tra le più avvincenti! A seguire tutte le altre categorie in cui hanno “combattuto” a suon di esercizi oltre una quarantina di binomi (alcuni cani con i loro umani hanno gareggiato in più categorie). Alcuni di questi provenienti da grandi e famosi campi del Piemonte ed altri da piccoli centri cinofili. Così tra una gara e l’altra, il tutto inframezzato dall’ottimo catering che “rubava” il pubblico a suon di brioche, birre, panini e piatti vari, si è arrivati alle premiazioni dove TUTTI hanno applaudito tutti!

Rally Obbedience, un modo diverso di vivere e vedere le gare!

Nella foto: i sorrisi soddisfatti dei premiati… (purtroppo per esigenze tecniche non siamo riusciti a metterle tutte – ci scusiamo).
Come sempre, concludo con la solita nota personale: ho incontrato nuovamente un personaggio della cinofilia piemontese che si chiama Fausto e che partecipa attivamente (tra le sue mille cose) al mondo del  Rally-O, l’ultima volta che ci eravamo visti parlavo di cani di canile (che strano ehhh 🙂 ) ad Alessandria e rivederlo insieme a Marco Chiaro (che avevo conosciuto ad una manifestazione cinofila a favore di un centro per anziani) mi ha fatto pensare a non solo quanto sia grande ma pure quanto sia piccolo e favoloso il mondo della cinofilia no profit. Ora aspetto con impazienza il prossimo anno per ospitare nuovamente questa umanità cinofila a casa mia… perché Debù con tutti i suoi cani e tutte le sue storie è davvero casa mia, come sono sicuro lo sia  per tutti i suoi soci a quattro e due zampe!

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