Altri comandi utili da insegnare al cane…

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Altri comandi utili da insegnare al cane...
 

Altri comandi utili da insegnare al cane per migliorarne la gestione quotidiana

Altri due ordini “essenziali” per una corretta gestione quotidiana del nostro 4zampe, sono i comandi lascia (molla a terra tutto ciò che hai in bocca), il salta (fai un balzo, per superare l’ostacolo o per salire in macchina) e il comando giù (non saltare addosso alle persone). Il salto dell’ostacolo (comando “salta” oppure “oppp”) si insegna al cane presso un centro di addestramento dotato di un ostacolo “regolabile” in altezza. Il cane vivace e atletico non ha problemi a superare un ostacolo quando è libero nei boschi, ma tende a “rifiutarsi” quando questo esercizio è richiesto dal padrone. Per questo motivo di solito si inizia con una barriera bassa (20-30 cm), per poi aumentare gradualmente le difficoltà (altezza).

Altri comandi utili da insegnare al cane...
 
All’inizio si richiede solo il salto di andata, successivamente anche quello di ritorno. Ci si pone di fronte all’attrezzo da superare e, dopo una breve rincorsa e il comando stabilito, si “accompagna” l’allievo oltre la barriera, provvedendo subito a gratificarlo. Dopo qualche sessione di lavoro, aumenteremo gradualmente l’altezza. Pian piano arriveremo ai 60-80 cm, sufficienti ad esempio a far effettuare al cane il salto all’interno dell’automobile; sollevare un cane di media-grossa mole non è agevole, di conseguenza trovo molto funzionale insegnare allo scolaro questo esercizio. Un altro ordine molto utile, per salvaguardare il cane da possibili complicanze derivanti dall’ingestione di corpi estranei, cibi avvelenati, immondizia in generale, è la disposizione “lascia”. Questo comando, eseguito all’istante, può salvare la vita al nostro fedele compagno. Un modo divertente per insegnare questo ordine è durante il gioco del tira – molla, con una corda o salamotto per cani. Dopo una dura contesa e competizione “al tiro alla fune” impartiremo il comando lascia al cane, trattenendo loggetto ma rimanendo passivi: nel caso lui lo molli, provvederò a gratificare il cane con la voce; dopo le lodi vocali in caso di corretta esecuzione dell’esercizio, la più grande gratifica che posso offrire allallievo è la riconsegna di quanto lasciato (il gioco). In caso contrario gli segnalerò l’errore (affinchè ceda il gioco) con un NO, ripetendo dopo tre secondi l’istruzione “lascia”. Questo esercizio si può anche eseguire con un osso per cani, trattenendolo in mano e richiedendo il “molla” mentre lui lo mordicchia felicemente. A seguito del positivo esito della nostra richiesta, premieremo l’animale riconsegnandogli lo stesso osso. Un’altra informazione che a mio avviso il cane deve assimilare è quella di non saltare addosso alle persone: l’ordine da adoperare è un bel “giù” (va bene anche un “stai giù”), che non significa “siediti” ma semplice non fare il maleducato: se il cane continua nell’errore, lo correggo con l’informazione “NO” seguita nuovamente dall’ordine deciso in precedenza (GIU’).

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Un cane ben educato ci permetterà di farlo vivere al nostro fianco ogni giorno, perché sarà ben visto e ben accetto dalla società, potrà frequentare i luoghi pubblici (bar, ristoranti, supermercati) e non rappresenterà per il padrone un problema ma diverrà sempre più un membro della famiglia e un amico fedele.

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