Come gestire il comportamento di più cani nella propria abitazione?

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Come gestire il comportamento di più cani nella propria abitazione?
 

Come gestire il comportamento di più cani nella propria abitazione? Come funzionano nel branco le gerarchie?

Uno dei quesiti che mi è stato posto recentemente da alcuni clienti è: come gestire il comportamento di più cani nella propria abitazione, siano essi compagni di vita (un gruppo fisso), oppure semplicemente degli amici che si incontrano di tanto in tanto, per svago o per gioco? Ci sono delle semplice regole da seguire per entrambi i casi sopra esposti e dei consigli per quel che riguarda la gestione del vostro “branco”. Ciò che si dovrebbe fare quando più cani frequentano la stessa casa è di evitare il più possibile il conflitto tra loro, che di solito avviene per una eccessivo desiderio di possesso per un qualcosa (gioco, cibo, cuccia, stanza, etc.) e per una esagerata morbosità nei confronti del padrone. Spesso succede che l’animale sembra non essere interessato ad un particolare oggetto o al suo pasto quotidiano, ma se un “estraneo” oppure un rivale canino (e non solo, anche umano) si avvicinasse ad esso, lui provvederebbe a difenderlo come se fosse il bene più prezioso al mondo. Il semplice consiglio pratico è quello di non lasciare questi beni materiali sempre a disposizione del 4zampe: così facendo, andremo a diminuire la possessività (dote naturale del carattere che appunto può essere incrementata o ridimensionata con dei semplici accorgimenti) ed elimineremo la possibilità di competizione e/o scontro fisico tra due o più pelosi conviventi o semplicemente “compagni di merenda”. Potrebbe verificarsi che se il proprietario decidesse di offrire delle lodi o delle carezze all’ospite di turno, il proprietario di casa canino potrebbe non prenderla molto bene, reagendo con una presa di posizione forte e determinata nei confronti dell’incolpevole 4zampe; tutto ciò di solito avviene quando il rapporto tra cane e padrone non è corretto e l’animale è abituato ad essere sempre al centro delle attenzioni (coccolato senza motivo e trattato da bimbo viziato).

Come gestire il comportamento di più cani nella propria abitazione?

 
Ovviamente questo genere di reazioni non sono forme di gelosia, ma solamente una dimostrazione di proprietà nei confronti del padrone e dellaltro cane. Nell’eventualità invece che si parli di un gruppo stabile di cani, cioè di un “branco” composto da più individui che vivono sotto lo stesso tetto, è importante stabilire una leadership sicura e determinata nei confronti di tutti i pelosi e seguire alcune direttive:

  • Regole coerenti e valide per tutti.
  • Momenti di svago e gioco per ogni singolo componente.
  • Momenti di coccole di gruppo.
  • Pasti distribuiti nello stessa stanza e nello stesso momento sotto la nostra supervisione.
  • Cure e ispezioni quotidiane per ciascun elemento.

A mio avviso, loro non si aspettano da parte nostra un comportamento che assomiglia a quello del capobranco canide e forse non ne sentono neppure il bisogno. Comprenderebbero un nostro tentativo (sicuramente strampalato) di comunicare come fa un vero capobranco “lupino”? In un gruppo di cani che coabitano, sicuramente ci sarà il “capobranco”, il cane più forte, determinato e sicuro, l’esempio da tutti seguito, la figura rispettata e stimata. Di frequente è il soggetto arrivato per primo in casa, ma a volte può esserlo anche quello con  più personalità, forza fisica, abilità ed intelligenza… colui che in primis rispetta  le figure umane di casa, indipendentemente dal sesso o dall’età, obbedendo loro e stimandole. Un consiglio: osservate i cani nei dettagli, nel loro modo di comunicare e interagire, cercando di riprodurre quanto scrutato e ricordando che mai riuscirete ad essere “come i cani”, ma se sarete bravi potreste assomigliarli un po’…

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