Come manifesta la dote della combattività…

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Come manifesta la dote della combattività il tuo cane?

La combattività è la capacità del cane di competere fisicamente in un’azione di lotta nei confronti di un altro cane, di un altro animale e talvolta verso l’uomo. Si identifica nella possibilità che l’animale ha di usare il morso per confrontarsi, combattere e anche per uccidere un potenziale nemico, utilizzando la bocca. Il cane scuote in maniera decisa e ripetuta la sua “preda” fino a provocargli un danno fisico. Spesso si confonde la dote dell’aggressività con la combattività, intendendo la prima come la capacità di attaccare e mordere: al contrario un cane può essere altamente aggressivo ma non essere mordace, perché privo di combattività. La dote può assumere diversi valori, in base al profilo caratteriale del singolo soggetto:

  • Sufficiente
  • Corretta
  • Marcata

Tutti i cani, possiedono per genetica, una minima pulsione combattiva utile alla difesa personale e alla protezione degli oggetti di loro proprietà (valore “Sufficiente”). Il livello “Corretto” permette al cane di usare opportunamente la sua forza fisica per lottare e danneggiare l’avversario. Riguardo la combattività “Marcata”, andrebbe evidenziata precocemente per gestirla correttamente e limitare il cane nelle sue azioni di competizione, sia con il padrone che con altri cani o sconosciuti.

Come manifesta la dote della combattività...
 
Anchessa è molto utile in natura, perché permette l’uccisione della preda e la sopravvivenza dell’individuo; essa di solito è ben presente in cani dal temperamento vivace. I cani fortemente competitivi e combattivi usano tutto il corpo per “guerreggiare” con il nemico, utilizzano gli arti anteriori per fare presa sul rivale e quelli posteriori per equilibrare la posizione del corpo e consentire una maggiore presa al collo dell’avversario. In fase di gioco il cane rincorre la preda, la afferra e la scuote con decisione: il cane molto combattivo ad ogni attacco scrolla il “nemico-gioco” per ucciderlo. Nel competere con l’avversario l’animale cercherà di far suo l’oggetto conteso, anche con atteggiamenti aggressivi, ad esempio ringhiando. Il ringhio del cane a mio avviso va premiato con la voce e confermato cedendo il gioco al cane, perché rappresenta uno scarico di energia-aggressività. Il gioco del tira-molla, spesso demonizzato, rappresenta una valvola di sfogo per il cane ed è utile farlo. Nelle gare di utilità e difesa, ad esempio, il soggetto si trova a competere con il figurante durante la fase degli attacchi, mordendo la manica protettiva. Deve bloccare l’azione dell’aggressore agendo con tutte le parti del corpo, senza ringhiare. Al momento del comando “lascia” deve assolutamente interrompere la sua azione combattiva e rimanere pronto per una successiva fase di lotta. Nei cani dalla forte combattività è spesso presente un alto livello di possessività, essendo qualità naturali dei cani che si compensano l’un l’altra.

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