Cosa fare se il cane ringhia senza un apparente motivo?

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Cosa fare se il cane ringhia senza un apparente motivo?
 

Cosa fare se il cane ringhia senza un apparente motivo? Quali possono essere le reali cause e come fronteggiarle?

Negli ultimi anni ci sono stati molti casi di aggressione da parte del cane nei confronti dei componenti del nucleo famigliare al quale apparteneva, talvolta con conseguenze molto gravi, se non addirittura drammatiche (anche per il cane). Sono episodi di comportamento particolarmente scorretto, che è dovuto a svariati motivi:

  • Ignoranza cinofila.
  • Superficialità.
  • Scorretta gestione del 4zampe.
  • Rapporto cane – padrone inesistente.

Accade sempre più spesso, che il cane ringhi al padrone (si dimostri quindi aggressivo) e che la famiglia non intervenga per correggere questo atteggiamento poco equilibrato. Devo ricordare che l’aggressività è una dote del carattere congenita, presente in tutti i cani (anche il cane più “buono” ne ha un po’), che il nostro amico usa per difendere se stesso e per proteggere una sua proprietà (la cuccia, l’abitazione, la ciotola, un osso, un giochino, i propri cuccioli, etc.). Quindi si sta parlando di una qualità del cane e non di un difetto caratteriale, che però va gestita ed incanalata. Quali sono la cause del comportamento aggressivo dell’animale rivolto ai membri della famiglia? Come risolvere questo problema?

Vediamo quali potrebbero essere i motivi:

  • Una eccessiva presenza della dote caratteriale (aggressività) nel soggetto (genetica).
  • Un rapporto cane padrone non idilliaco.
  • Una carenza di scarico di tale “energia” accumulata (iperattività).
  • La mancanza di leadership da parte del padrone.
  • Poca coerenza nello stabilire e far rispettare delle semplici regole conviviali.
  • Una elevata possessività dell’allievo (genetica).
  • Punizioni corporali subite e impartite dal padrone stesso (usando le mani oppure degli oggetti mossi dalle mani).
  • Poca docilità del soggetto.
  • Paura (che porta a delle reazioni aggressive reattive).
  • Uno sviluppo ormonale in età giovanile (che accentuano la dote già presente).
  • Problemi fisici.
  • L’alimentazione.
  • Aggressività fobica (rara).

Ovviamente il primo passo: sarà quello di stabilire il valore della dote presente nel cucciolo (aggressività in primis, a seguire quello della possessività), attraverso dei semplici test eseguiti dal professionista cinofilo. Successivamente, si cercherà di stabilire una leadership costruendo giorno per giorno un rapporto sano e leale con il proprio 4zampe. La coerenza di tutto il gruppo famigliare è fondamentale per far sì, che il giovane peloso non sviluppi della conflittualità con reazioni violente. Già in tenera età il cane deve dimostrarsi collaborativo, essere abituato alla manipolazione fisica e addestrato ai comandi di base; con l’aiuto di semplici regole coerenti impartite dal padrone (a suo piacimento e non generali da “capobranco”) e tanto gioco, il giovane scolaro difficilmente si dimostrerà aggressivo nei confronti della famiglia.

Cosa fare se il cane ringhia senza un apparente motivo?
 
Può accadere però che, nonostante la corretta educazione di base impartita, il nostro amato peloso ci “tradisca” e provi ad imporre la sua forza psicofisica, cercando una scalata “gerarchica” a discapito di un componente del gruppo famigliare sinora stabile e sereno. La prima cosa da fare è quella di comprendere la causa di tale comportamento aggressivo; una motivazione cè sempre, difficilmente l’animale ringhia a casaccio; compreso il motivo (possessività, paura, indocilità ad esempio) bisogna provocare nuovamente l’errore per porvi rimedio. L’eventuale correzione dovrà essere dapprima vocale (comando NO) e successivamente fisica ma solo attraverso l’uso del guinzaglio agganciato al collare. Se il cane venisse colpito dal padrone (uso delle mani), potrebbe dimostrasi ancora più aggressivo, oppure divenire totalmente remissivo: in entrambi i casi NON è un risultato accettabile! A seguito del diniego, dopo qualche secondo, si dovrà richiedere al cane un esercizio di obbedienza, che se svolto, gli permetterà di ricevere una regolare ricompensa (bocconcino, premio vocale, etc.). È molto importante far comprendere allo giovane studente, che se si comporta male sarà rimproverato (MAI in maniera aggressiva o invasiva), invece se effettua quanto richiesto riceverà un premio (cibo, giochino preferito, coccole, lodi vocali). Per questa ragione sono molto importanti i comandi di base, perché rappresentano “il comportamento corretto” da far eseguire a seguito dell’errore e rappresentano uno dei mezzi più efficaci per ottenere la leadership e il rispetto tra le parti. Altrettanto fondamentale è lo scarico quotidiano dell’energia accumulata (aggressività e vivacità); questo deve avvenire attraverso il gioco (fare il tira molla con il proprio cane che ringhia è corretto) e per mezzo di attività fisica (corse nei prati e aree attrezzate, addestramento alla difesa, attività ludico sportive, jogging, bicicletta e via così). “Chi ben comincia è a metà dell’opera”… come ho evidenziato in molti dei miei articoli, sono fondamentali quindi i primi incontri con un esperto educatore cinofilo, in grado di comprendere il profilo caratteriale del cane e dare delle indicazioni sulle possibili problematiche che si potrebbero presentare in fase di maturazione sessuale del cane. Ricordatevi, non ammettere che il proprio cane non ha un problema di aggressività e far finta di nulla, significa amplificare il problema! Va affrontarlo e gestito… questa  è l’unica soluzione, che prevede il supporto di persone competenti e professionali… in questo caso il fai da te è assolutamente sconsigliato.

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