Che cos’è e quale funzione svolge il comportamento reindirizzato?

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Che cos’è e quale funzione svolge Il comportamento reindirizzato?
 

Che cos’è e quale funzione svolge il comportamento reindirizzato?

L’esibizione di uno specifico comportamento canino può essere determinata da numerose variabili, come ad esempio l’ambiente, il proprietario, le esperienze vissute, l’addestramento effettuato e ovviamente la genetica. Difatti, i più semplici atti e movimenti istintivi (moduli comportamentali completi), comportamenti assolutamente naturali, sono tramandati da padre in figlio e quindi ereditati geneticamente. Senza questi comportamenti istintuali, un soggetto non potrebbe sopravvivere, perché non sarebbe in grado di nutrirsi, di accoppiarsi, di difendere sé stesso da eventuali pericoli. A volte, certi atteggiamenti innati (istintuali quindi) perdono la loro funzione etologica e vengono definiti di conseguenza comportamenti reindirizzati. Sono esempi di comportamenti reindirizzati il leccare il muso dell’altro cane o il viso del padrone, che originariamente aveva lo scopo di far rigurgitare la madre dei cuccioli per essere sfamati.

Che cos’è e quale funzione svolge Il comportamento reindirizzato?
 
Il comportamento pacificatore, che in origine era un atteggiamento infantile dei cuccioli, giocoso e amichevole, nei confronti dell’adulto per apprendere il giusto modo di relazionarsi e che oramai è sinonimo di atteggiamento sottomesso e colpevole. Anche l’alzare la zampa anteriore per “allontanare” un potenziale aggressore è un comportamento reindirizzato (pacificatore) che inizialmente aveva lo scopo di stimolare la produzione del latte materno facendo delle pressioni attorno alle mammelle (pawing).

Che cos’è e quale funzione svolge Il comportamento reindirizzato?
 
L’istinto predatorio ad esempio aveva lo scopo di procurare cibo al branco, inseguendo e catturando la possibile preda, ma oggi viene quasi sempre usato dal cane solamente per rincorrere le palline da tennis e giochini di tutte le forme e colori.

Che cos’è e quale funzione svolge Il comportamento reindirizzato?
 
Spesso però si associa il termine reindirizzato unicamente all’aggressività canina, mentre invece, come detto poc’anzi, riguarda tutti quei comportamenti che hanno perso la sua originale finalità e scopo etologico: ad esempio, accade di frequente che il nostro 4zampe, felicemente a passeggio al guinzaglio, incontri un potenziale nemico (canide oppure umano) ed inizi ad abbaiare o addirittura a ringhiare ferocemente (dimostrando aggressività inter o intra specifica) e improvvisamente, al rimprovero, reagisca in maniera violenta nei confronti del padrone, anche mordendolo. In questo caso, nel gergo cinofilo, si parla di reindiretta oppure di morso rediretto. Sinceramente in questa situazione io non intravvedo un cambio di funzione originale dell’aggressività canina, ma semplicemente un rapporto cane padrone alquanto scadente, se non addirittura pessimo; di conseguenza non parlerei di “aggressività reindirizzata”, ma di comportamento scorretto del cane che “scarica” quanto accumulato in una situazione stressante e che non risulta essere sotto controllo da parte del padrone e in completa sintonia con lui. Un rapporto armonico difatti tra il cane e la sua famiglia fa sì che questo tipo di atteggiamento non si manifesti mai, di conseguenza è abbastanza ovvio che dipenda quasi esclusivamente da una scorretta gestione del cane.

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