Due gemelline protette da un Pitbull, perchè tanto scalpore?

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Due gemelline protette da un Pitbull, perchè tanto scalpore?
 

Due gemelline protette da un Pitbull, perchè tanto scalpore?

La scora settimana, ha fatto scalpore la notizia del cane che ha passato delle ore durante la notte ad assistere e proteggere le due gemelline Elisabetta e Adele di 4 anni, smarrite nei boschi presso la loro casa, a Stella di Tarcento, in Friuli Venezia Giulia. Il cane in questione è una femmina di Pitbull di nome Margot, razza considerata da molti pericolosa, a volte etichettata con l’appellativo di “assassina”. Per questo motivo la notizia si è ben presto diffusa ed è stata oggetto di dibattiti sui social. Viene da chiedersi perché un cane che accudisce i proprio famigliari, perlopiù in notevole difficoltà a causa della situazione ambientale (orario serale/notturno, clima), tenera età e situazione psicologica delle bimbe, faccia notizia. La maggior parte dei cani, anche quelli più “impegnativi” sono nati per coesistere e convivere con i giovani componenti del nucleo famigliare, proteggerli all’occorrenza, difenderli da un possibile malintenzionato e accudirli con istinto materno innato. Noi non dobbiamo insegnare niente ai nostri amici a quattro zampe, loro sapranno sempre cosa fare, in tutte le situazioni, in maniera del tutto naturale. È nella loro indole prendersi cura del più debole, di chi è in difficoltà, soprattutto se si tratta di un compagno di giochi e di un membro del “branco”. La loro fedeltà, il coraggio e la loro lealtà sono noti da tempo. Negli ultimi anni parecchi fatti di cronaca, spesso amplificati dai media, hanno detto il contrario: hanno fatto passare il cane come un essere violento ed aggressivo, capace di uccidere. È vero, a volte succede che un cane attacchi un piccolo umano indifeso o un adulto; secondo quanto descritto dai media, spesso i cani “colpevoli” di tali azioni sono proprio i Pitbull. Nel caso specifico delle due gemelline, una dolcissima femmina di Pitbull, ha invece protetto le due anime indifese, sino all’arrivo dei soccorsi, in un bosco collegato da un sentiero che porta al comune montano di Montenars. Questi sono ottimi cani per la famiglia, splendidi nel rapporto con i bambini, eccellenti cani da guardia e soggetti molto duttili per le attività cinofile, sportive e di pubblica utilità.

Due gemelline protette da un Pitbull, perchè tanto scalpore?
Nella foto: le due gemelline (in tenera età) ritratte con la mamma – immagine di: www.corriere.it

Le aggressioni ai membri della famiglia sono sempre più frequenti o vengono messe sempre più in risalto. Ma come sempre la colpa è solamente dell’umano, incapace di gestire in modo corretto l’animale, di stabilire con lui un ottimo rapporto, ma soprattutto sempre più inadatto a far convivere con serenità e armonia il bipede neonato e il quadrupede, a volte un po’ geloso. Qualche consiglio pratico:

  • Non mettete in disparte l’animale all’arrivo di un bimbo;
  • fate sempre convivere bambino e cane sin dal primo momento, ovviamente con la vostra supervisione;
  • stabilite delle regole di coesistenza e insegnate loro il rispetto reciproco;
  • lasciate che l’uno si prenda cura dell’altro;
  • insegnate loro come interagire e condividere i giochi; portate il cane a passeggio con il nuovo arrivato rendendo quel momento speciale per entrambe.

Con questi semplici accorgimenti e tutto quello che abbiamo spiegato in diversi articoli dedicati all’argomento, notizie come quella menzionata prima, ovviamente piacevole ed emozionante, non creerà frastuono, ma sarà semplicemente il “silenzio” della normalità.

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