È giusto premiare spesso il vostro cane?

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È giusto premiare spesso il vostro cane?
 

È giusto premiare spesso il vostro cane? Se sì… come?

Il cane apprende molto velocemente, soprattutto in fase giovanile: impara spesso attraverso l’associazione e il condizionamento (classico e operante). Sin da cucciolo memorizza delle informazioni trasmesse dall’ambiente (ricco di stimoli) e si comporta di conseguenza. Se il suo modo di agire porterà ad un qualcosa di positivo per lui, questo significherà che la sua condotta è stata corretta; se accadrà qualcosa di negativo, capirà che la scelta effettuata non è quella giusta e cercherà un’altra soluzione. In fase di addestramento, se dopo lesecuzione di un ordine seguirà un rinforzo positivo, lui capirà che quel comportamento è quanto da noi voluto, mentre se dopo un atteggiamento non educato riceverà un rimprovero, l’allievo percepirà di essersi comportato in malo modo. Così come sono molto importanti le penitenza a seguito della ramanzina, altrettanto importanti sono le gratifiche per una azione corretta, educata e rispettosa. Abbiamo già detto in precedenza che è fondamentale agire con assoluto tempismo, rispettando il TIMING (da 0,5 a 3 secondi per premiare e da 0,5 a 5 secondi per correggere – ci tengo a precisare che sono indicazioni di massima e molto dipende anche dal tipo di cane)… ma come possiamo gratificare il 4zampe per un comportamento corretto? Quanto devo premiarlo? Abbiamo a nostra disposizione per il “rinforzo”:

  1. Il cibo.
  2. Il gioco con un oggetto (e anche quello con il proprietario).
  3. Il contatto fisico (carezze e coccole).
  4. La nostra voce.

Ovviamente il cane deve essere motivato a ricevere uno degli “strumenti” di cui sopra. La motivazione bisogna crearla, anche se certi soggetti di buon temperamento posseggono già questa “qualità” sin dalla nascita. Ci sono infatti cani molto ingordi, cani amanti dei giochi (pallina, salamotto, straccetto), cani docili e quindi vogliosi di contatto fisico. Anche la nostra voce è un utilissimo mezzo per lodare il cane e tocca a noi usarla in modo preciso per esprimere il nostro stato d’animo all’amico 4zampe. Un tono allegro dovrà gratificare l’esecuzione di un esercizio o semplicemente una condotta corretta in ambito famigliare  e sociale; questo farà comprendere all’animale la nostra felicità e gli farà riproporre automaticamente il giusto comportamento in situazione simili. Per quel che riguarda il cibo, possiamo usare come “supporto” un qualcosa che il nostro allievo non riceve mai durante la giornata, possibilmente molto odoroso e morbido a livello di consistenza (wurstel, snack per cani morbidi, formaggio, etc. – questi alimenti vanno utilizzati in quantità ridottissime e solo nella fase di addestramento, in una dieta quotidiana corretta, sono alimenti assolutamente da evitare).

È giusto premiare spesso il vostro cane?
 
Ricordatevi anche che  il nostro modo di consegnare il premio-cibo è molto importante: far sgranocchiare la gratifica dalla nostra mano aumenta la voglia del cane di ottenerla, ma allo stesso tempo la volontà di rimanere col padrone. Un bel boccone potrebbe invece essere la ricompensa finale al termine dell’esercizio o di una sequenza di “lavoro”. Il gioco (oggetto) non dovrebbe rimanere sempre a disposizione del cane, ma usato per ricercare l’interazione tra il cucciolo e il padrone: va benissimo il lancio della pallina, altrettanto valido è il tira molla dello straccetto o del salamotto. Inizialmente consiglio di giocare senza impartire ordini, facendo vincere spesso il cucciolo, lasciandosi trascinare da lui e permettendo il ringhio quando tira all’indietro o scuote la “finta preda”.

È giusto premiare spesso il vostro cane?
 
In età più avanzata si insegnerà ovviamente il comando “lascia”. Per quel che riguarda invece il lancio della pallina, è bene munirsi di due oggetti uguali per fare “cambio” con il nostro allievo e continuare il gioco assieme. Al termine della sessione di gioco, con il cane ancora voglioso di interagire, si riporrà l’oggetto in un cassetto per far sì che il cane non lo rompa e rimanga motivato a divertirsi assieme al padrone. Il contatto fisico si dovrebbe evitare se a richiederlo è il nostro amico peloso: accarezzando il cane a sua richiesta si rischia di instaurare un rapporto morboso, con un soggetto che diviene indipendente quando libero o al guinzaglio, senza sentire la necessità di ricevere una nostra gratifica di tipo fisico. Delle belle corse con il proprio 4zampe condite da carezze, pacche e buffetti quando lui ha eseguito una nostra richiesta, aumenta la voglia di contatto, facendolo divenire più “docile”. É importante capire anche quanto premiare il proprio allievo: in fase di socializzazione lui va “rinforzato” molto spesso, quasi ogni qualvolta si comporta in modo civile, oppure quando esegue quanto richiesto; in fase giovanile si può già gratificare in maniera “intermittente” soprattutto ciò che è stato già quasi del tutto assimilato. In età adulta i premi “materiali” (cibo, gioco) vanno sostituiti dalla voce e dal contatto corporeo, perché ci viene in aiuto il buon rapporto instaurato con il tempo e il lavoro fatto nelle fasi di vita precedenti. Un bel premio fa comunque felice il cane, anche se anziano  e fa sorridere il proprietario perché il nostro amico peloso rimane nell’animo un cucciolo “per sempre”.

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