I comandi di base…

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I comandi di base 3^ parte

Il cane dovrebbe imparare ad eseguire dei semplici comandi base perché riconosce la richiesta verbale e l’associa ad un determinato comportamento (richiamo) o postura fissa (ad esempio seduto). L’errore più comune da evitare è quello di far eseguire al cane i comandi perché “condizionato” da un boccone di cibo: il cane deve conoscere il significato delle parole (comandi base) e non eseguire quanto richiesto solo perché il proprietario ha fatto annusare un premio gradito. Un altro errore che spesso si riscontra, è quello di far apprendere al cane delle gestualità invece che una semplice parola: un gesto deve essere un aiuto che diamo al cane ma non lo stimolo principale per far eseguire quanto richiesto. Il consiglio è di effettuare una richiesta verbale per al massimo due volte intervallate da tre secondi una dall’altra, per poi far eseguire quanto richiesto “spiegando” al cane con un gesto del corpo cosa è stato richiesto, e confermare dopo tre secondi la correttezza della postura assunta con un rinforzo positivo. In caso di richiamo invece la prima informazione da inviare al cane è “guardami” chiamandolo per nome: a seguito dell’attenzione rivolta dal cane al padrone, seguirà il comando “vieni” associato ad un movimento delle braccia e mimica facciale positiva ed allegra. Nel caso del comando “andiamo”, che significa ”seguimi”, il proprietario a seguito della richiesta d’attenzione (nome) si muoverà in direzione opposta al cane facendosi “inseguire”. Un cane libero ma ubbidiente in tutte le situazioni sarà un cane felice. Nella prossima news tratteremo la “memoria affettiva” pertanto vi aspetto numerosi e …“addestrati” :-)… a presto!

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