Il cervello del cane riconosce i vocaboli che noi usiamo!

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Il cervello del cane riconosce i vocaboli che noi usiamo!
 

Il cervello del cane riconosce i vocaboli che noi usiamo! Quanti vocaboli e quante tipologie di tono si possono usare con lui?

Dall’università e dalle ricerche continuano ad arrivare nuovi spunti utili sia per l’addestramento che per i recuperi comportamentali. Questa volta prendiamo gli studi compiuti da Attila Andics che sempre di più si sta specializzando nella ricerca tra l’interazione, l’atteggiamento e il cervello. In questo studio si analizza la risposta del cervello del cane al proferire parole da parte del proprietario e le modificazioni di queste risposte a seconda del tono usato.

Il cervello del cane riconosce i vocaboli che noi usiamo!
 
Semplificando: Il cervello del cane riconosce i vocaboli che noi usiamo e ne distingue il tono, per questa attività usa le stesse zone del cervello dell’essere umano; questo ci rende più facile comprendere come funziona il cervello del cane, ma ci mette anche a confronto, dello sviluppo emotivo e funzionale di uno dei nostri più vecchi amici (il primo animale addomesticato fu la capra), il cane! Questa capacità che probabilmente è stata acquisita nel corso dell’evoluzione del binomio uomo-cane che la Attila Andics stima tra i 18 ed i 32 mila anni or sono (le altre stime parlano di un periodo che varia tra i 15 ed i 35 mila anni), ha fatto sì, che si sia potuto passare ad una fase successiva degli studi, in cui si stabilirà quanti vocaboli e quante tipologie di tono si possono usare dando la possibilità al nostro amico peloso di capirci sempre meglio. Lo studio finisce con questa frase: “anche se l’evoluzione parallela non può essere esclusa, i nostri risultati suggeriscono che le aree predisposte alla comprensione della voce possono avere una più antica origine evolutiva, di quanto precedentemente noto”.

Questi studi sono basilari sia per l’addestramento che per il recupero comportamentale perché se i risultati sono veri e così sembrano essere, dicono che:

  • È basilare usare sempre la stessa parola per ottenere sempre lo stesso risultato (evitiamo di dire al nostro Fido una volta “vieni” e l’altra “qui” cioè usiamo sempre lo stesso comando).
  • Il tono con cui lo diciamo ha più valore del volume con cui viene dato il comando stesso, cioè il cane interpreta se il nostro comando ha un fine “bellicoso” o “amichevole”. Così posso urlare “cagnaccio ti mangio” e lui può interpretare parole non conosciute come cagnaccio e come ti mangio a seconda del tono. Se è detto in modo amorevole correrà da noi per “essere mangiato” di baci e coccole o di contro fuggire poichè ha interpretato la nostra frase come poco amichevole.
  • L’utilizzo del clicker (per chi lo usa) stabilisce “solo” un rumore, che il cane deve interpretare a seconda di quello che può avvenire successivamente, ad esempio: premio, disattenzione, gioco, compito, etc..
  • Nei recuperi comportamentali andrebbe stabilito sempre una tipologia di suono da utilizzare (nel caso di cane ferale), mentre nella gestione di cani che fanno riferimento ad un padrone andrebbe appurata quale sia più frequentemente utilizzata. Più difficile stabilirla nel caso di cane di canile, qui, però, siamo avvantaggiati grazie al tono sempre dolce ed amichevole dei volontari.
  • Se parliamo al nostro di cane e gli diamo comandi, rassicurazioni o lo sgridiamo, questo ci permetterà di utilizzare parole a lui sconosciute e permettergli di capirle grazie alla sua capacità d’interpretazione del nostro tono.
  • Parliamo ancora con lui, gli piace la nostra voce ma allo stesso tempo pur non capendo tutte le nostre parole (quante ne saprà? Forse più di quelle che ci aspettiamo!) lo guideremo in questo mondo governato dagli umani indicandogli la strada con il nostro tono della voce.

Vi invito a guardare il filmato della sperimentazione: Clikka  Come noterete questo approccio non è invasivo, anzi il Golden oltre che trasmettere tanta dolcezza dimostra di gradire queste strane coccole. Sulla stupenda razza dei Golden Retriever dedico questo articolo a Zeus, stupendo cucciolo, perché loro, cuccioli lo rimangono per sempre.

Il cervello del cane riconosce i vocaboli che noi usiamo!

“Zeus tu avevi capito da subito, chi non chi capiva eravamo noi. Per sempre Insieme <3”

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