Il comportamento allelomimetico nel cane…

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Il comportamento allelomimetico nel cane…
 

Il comportamento allelomimetico nel cane è contagioso?

Spesso sembra che il comportamento di un cane “influenzi” il modo di agire di un altro soggetto, lo “contagi” e di conseguenza i due cagnolini esibiscono comportamenti simili o addirittura identici: questi comportamenti “contagiosi” si definiscono comportamenti allelomimetici. Attraverso questi comportamenti molte specie animali (prede e predatori) riescono a sopravvivere; la caccia di gruppo è un chiaro esempio di comportamento allelomimetico, così come lallerta di un individuo del branco e la sua fuga permette la sopravvivenza di tanti compagni perché innesca la fuga del gruppo. I comportamenti “contagiosi” del cane di oggi non sono propriamente necessari all’autoconservazione; a volte però fa sentire l’individuo appartenente ad un branco. Sono esempi di comportamenti allelomimetici: l’abbaio di guardia da parte di due o più cani di casa, l’ululato di gruppo (a causa delle sirene dei mezzi di soccorso e polizia oppure a causa delle campane della chiesa di paese), lo stiracchiarsi sbadigliando al risveglio, l’abbaio “collegato” a quello del cane del vicino, l’inseguimento di un gatto o di un altro animale, l’aggressione di due cani nei confronti di un soggetto “intruso” singolo. Lululato del cane è un comportamento innato e può essere “contagioso”. Gli scopi di questo comportamento sono i seguenti: rafforzare il legame tra i membri del gruppo, stabilire i confini del territorio nei confronti di “vicini” e permettere ad un individuo singolo di localizzare e mantenere il contatto con il resto del branco. Anche i comportamenti sociali (comportamenti infantili, comportamenti di gioco, interazioni, rituali) possono essere considerati comportamenti allelomimetici, perché influenzano l’atteggiamento degli altri individui e determinano la stabilità di un gruppo di cani. Può succedere che un cane si metta a correre senza un apparente motivo, per gioco e questo ne determina una reazione giocosa di un suo compagno di vita. A volte gli appartenenti ad un “gruppo canino” si prendono cura l’un l’altro, con delle coccole e pulizie reciproche, provvedendo all’igiene corporale dell’altro. Spesso è difficile distinguere comportamenti di imitazione dai comportamenti allelomimetici: i primi si manifestano dopo un’attenta osservazione da parte di un soggetto, elemento essenziale per poter parlare di imitazione (Charles Darwin sosteneva che in un processo di imitazione la mente è fortemente coinvolta). I comportamenti”contagiosi” sembrano invece essere dei comportamenti del tutto istintivi, naturali, innati e come abbiamo visto sopra, fondamentali per la stabilità del gruppo.

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