Il rapporto tra cane e padrone…

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Il rapporto tra cane e padrone...
 

Il rapporto tra cane e padrone è davvero sano e corretto?

Una splendida intesa con il proprio amico a quattro zampe, un rapporto perfetto, un legame unico nato molti anni fa: sincero, puro, profondo. Purtroppo oggi come oggi non sempre è così. Spesso i problemi di comportamento del cane derivano da un rapporto sballato: le incomprensioni tra il padrone e l’animale più fedele all’uomo, sono la conseguenza di una relazione non completamente sana. Come si fa a creareil rapporto ideale con il proprio cane? Per stabilire un buon legame tra due specie così diverse, abbiamo bisogno innanzitutto di tempo, pazienza e conoscenza cinofila. La creazione di una corretta relazione tra le parti necessita di tempo, perché l’intesa si costruisce giorno dopo giorno, sin dal primo incontro con il cucciolone. Nell’arco della giornata ci si deve prendere cura dell’animale, soddisfare tutte le sue necessità primarie e secondarie; dovrò farlo divertire, svagare, ma allo stesso tempo costruirò le fondamenta dell’educazione ed insegnerò i primi comandi di base utili alla sua sicurezza. La pazienza è un grosso pregio che tutti i padroni di cani dovrebbero avere: la fretta ci porta a compiere degli errori in fase di educazione e costruzione della relazione, che sono difficilmente recuperabili dal neofita. Ovviamente una buona cultura cinofila di base ci aiuta molto con il nostro nuovo amico peloso; come si diceva in precedenza, per comunicare correttamente con il cane, bisogna “adattarsi” noi a lui e non viceversa. Comprendere il linguaggio del corpo che lui usa, inviargli dei segnali corretti, essere molto carismatici nel rapportarsi, è fondamentale. Indispensabili sono i momenti di svago e divertimento: il gioco con il cane è uno strumento che usiamo per interagire con l’animale, divertirsi assieme, far si che lui veda il proprietario come “un complice” nello svolgimento di un “compito” spassoso. Suggerisco di non lasciare i giochi del cane a disposizione, per far si che la motivazione nel giocare col padrone con un oggetto sia sempre elevata. Le passeggiate nei boschi, al guinzaglio o libero (dove permesso) sono un altra situazione di relax e passatempo; al cane deve essere lasciato il permesso di esplorare l’ambiente, allentando il guinzaglio o sganciandolo se possibile, e lui deve sempre dimostrarsi pronto ad ubbidire se necessario.

Il rapporto tra cane e padrone...
 
Anche il contatto quotidiano è importante. Il cane deve permettere l’ispezione giornaliera da parte del padrone: il controllo delle orecchie, degli occhi, la cura del manto, la rimozione di una zecca, il “palpeggiamento” della muscolatura e del corpo in generale, si iniziano sin da cucciolo, gratificando il cane che accetta il “check up” completo. La coerenza nello stabilire le regole di convivenza è altresì di importanza fondamentale: il cane è un animale molto metodico, abitudinario, che necessita di conseguenza di norme semplici, lineari, sistematiche. Dal mio punto di vista non è importante che il cane non salga sul divano o dorma nel letto, ma che questa “legge” venga fatta rispettare sempre e in modo meticoloso. Un errore che spesso si commette con il proprio cane è quello di attribuirgli atteggiamenti ed emozioni umane: per quanto lo si reputi un essere straordinario, con grosse capacità di apprendimento, attitudini al lavoro notevoli, spirito collaborativo eccezionale, in poche parole il migliore amico dell’uomo, è bene che lo si rispetti facendolo rimanere quel meraviglioso animale che lui è.

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