Il vostro cane inghiotte qualsiasi cosa gli capiti a tiro?

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Il vostro cane inghiotte qualsiasi cosa gli capiti a tiro?
 

Il vostro cane inghiotte qualsiasi cosa gli capiti a tiro? Il disturbo si chiama “picacismo” e può essere corretto!

Pica o Picacismo: “Perversione del senso del gusto, per cui sono appetite sostanze normalmente non commestibili (origine latina: pica ‘gazza’, di cui è nota la caratteristica di sottrarre svariati oggetti)”. Quando il vostro cane inghiotte qualsiasi cosa gli capiti a tiro, non solo cose che a noi umani sembrano immangiabili, ma anche quelle che pure a lui dovrebbero non piacere… è affetto da picacismo. Attenzione, ai nostri cani piace rosicchiare un legnetto, ma non è normale che se lo mangi. Gli esempi di pica che si vedono più spesso sono l’ingestione di: fili, plastica, stoffa, sassi, terra e legno. Dall’elenco si esclude il mangiare le feci, che è un altro disturbo comportamentale, ovverosia la coprofagia, che non va confusa con la pica, ma è possibile che si manifesti anche in caso di pica. Sintomi come: la letargia, vomito, inappetenza, diarrea e problemi respiratori, potrebbero essere segnali che il nostro cane ha la pica ed ha inghiottito qualche cosa. In questi casi, come al solito, la prima cosa da fare è andare dal veterinario! Capito cos’è la pica, vediamo i consigli per superare questo fastidioso e pericoloso comportamento del nostro 4zampe… casi gravi di pica possono portare alla morte, come l’ingestione di plastica, vetro, ferro o grandi quantità di altre sostanze.

COSA FARE:

  • Insegnare al nostro cane semplici comandi come: vieni, seduto, fermo, guardami, dammi la zampa etc.; questi esercizi vanno fatti imparare bene, fino a rendere la loro esecuzione quasi meccanica.
  • Bisogna essere coerenti: Fido, né a casa né fuori, deve raccogliere nulla da terra, anche i nostri premietti gli andranno sempre offerti dalle nostre mani ed il cibo andrà somministrato esclusivamente nella sua ciotola.
  • I pasti (minimo 3 giornalieri a qualsiasi età): vanno somministrati sempre ad un’ora precisa (questo non c’entra con i premi, che devono essere diversi dal cibo; il cane dovrà saper distinguere la differenza e che appartengono a due momenti diversi).
  • Va insegnato il lascia”: in un momento non concomitante alla pica; ad esempio utilizzando i suoi giochi preferiti o uno straccetto (se la stoffa o i fili non sono oggetto di pica).
  • Quando siamo fuori: il cane va abituato a tornare al richiamo e va premiato ogni volta con premi alimentari e/o con il premio per eccellenza, ovverosia il premio sociale… noi! Questo premio, la bellezza di stare insieme e di condivisione, va costruito sempre e possibilmente prima. La passeggiata, come già spiegato in un altro articolo è uno degli strumenti per farlo.
  • Stare attenti (questo sempre): in particolare modo in caso di problemi comportamentali come la pica.
  • Non ridere mai di questi eventi: anche se noi spesso non lo consideriamo, il nostro cane ha ben presente che quando ridiamo siamo di fronte ad un evento a noi gradito e potrebbe interpretare questa cosa, come un rinforzo alla pica stessa.
  • Praticare la pratica dell’allegria” (Nergio: Dalla parte del cane).
  • Provare a cospargere le cose oggetto di pica: con wasabi o olio di mandorla, questo sempre se le cose oggetto di pica sono in casa.
  • Insegnare il no al cane in modo strutturato: per farlo bisogna unirlo all’insegnamento del “si”; questo si ottiene facilmente facendo giochi in cui il cane deve fare scelte o compiere azioni in un determinato modo (NoseWork, Agility, giochi di fiuto, posizioni, etc.).

Il vostro cane inghiotte qualsiasi cosa gli capiti a tiro?
 
COSA NON FARE:

  • Non urlare e non accarezzarlo: se ha qualche cosa di sgradito in bocca.
  • Non strappare loggetto dalla bocca del cane: questo atteggiamento rinforza la sua voglia di tenerlo in bocca e di inghiottirlo, oltre al fatto che può indurlo ad una aggressività o possessività esagerata, creandogli altri tipi di problemi comportamentali.
  • Non usare la museruola per superare questa problematica: potrebbe interpretarla come una punizione (e questo non va bene), questi problemi vanno risolti con il condizionamento o il contro-condizionamento; inoltre utilizzando la museruola si potrebbe incorrere nell’errore di pensare che il problema sia superato, quando in realtà questo potrebbe riproporsi successivamente. Non confondere nei cuccioli, la loro voglia oraleolfattiva esplorativa, con la pica; è anche vero che in questi casi va insegnato al cucciolo che alcune cose non si mangiano.
  • Non impedire al nostro cane di annusare: ne ha il diritto, a lui piace e deve poter riconoscere qualsiasi cosa gli risulti nuova (sempre attenti a cosa annusa ed inghiotte, sempre più spesso avvengono casi d’avvelenamento con bocconi lasciati da veri e propri criminali). Ricordatevi… annusare sì, mangiare no! 🙂

Un esempio pratico di atteggiamento da tenere in caso di pica quando siamo in passeggiata:

Fido annusa e corre felice… ad un certo punto trova una pietra (pica verso le pietre) per lui molto ghiotta; lo chiamo a me e lo invito a darmi la zampa (o un esercizio a caso di quelli sopracitati), gli chiedo il lascia facendogli vedere che ho in mano qualche cosa che a lui piace molto. Appena lascia l’oggetto della pica lo premio e lo porto distante dalla pietra ripremiandolo nuovamente ed iniziando un’attività con lui che renda quell’interazione appagante, tipo il cerca o corri dietro la pallina, etc.. Molto più semplice se ho Fido al guinzaglio, perché con l’utilizzo dello stesso, lateralmente, posso portarlo via dall’oggetto indesiderato e posso replicare la stessa strategia di prima: dammi la zampa, guardami, bravo, premio sul posto, premio distante e gioco insieme. Sia che Fido sia al guinzaglio o libero, la passeggiata deve continuare come se nulla fosse. L’avvenimento appena superato, ovverosia la correzione del suo disturbo, deve essere un evento che non interferisca con la passeggiata, ma per lui dovrà diventare una cosa da evitare, perché disturba la passeggiata stessa!

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