La soglia di stimolo e il tempo di attenzione del cane.

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La soglia di stimolo e il tempo di attenzione del cane.
 

La soglia di stimolo e il tempo di attenzione del cane.

Tra le varie qualità naturali del cane che ne formano il suo carattere, come già spiegato, assolutamente soggettive e derivanti dalla genetica, una tra le più importanti è sicuramente il temperamento (clikka); dote che fa sì che il cane si dimostri più pronto, attivo e vivace rispetto ad un altro, anche della stessa cucciolata. Il cane in pratica, reagisce in maniera più rapida e decisa ad uno stimolo: proposto dall’ambiente o dal proprietario stesso. Lo stimolo, come si diceva in una precedente news, è tutto ciò che provoca una reazione osservabile del cane e può essere un qualcosa di statico, dinamico, vocale (come ad esempio un ordine o comando) e gestuale (posture del corpo del padrone). Ma quanti stimoli devo fornire al cane per far scaturire una reazione, anche minima, distinguibile? Questo dipende dalla soglia di stimolo del cane, che è in pratica: la quantità di informazioni da procurare al giovane peloso per generare una sua risposta comportamentale o semplicemente un suo stato di attività (giocosa, lavorativa) più o meno prolungata.

La soglia di stimolo del cane può essere:

  • Bassa;
  • medio bassa;
  • media;
  • medio alta;
  • alta.

La soglia di stimolo e il tempo di attenzione del cane.
 
Il valore migliore è sicuramente “soglia di stimolo bassa”, perché con pochissime informazioni e stimolazioni genererò una reazione intensa e dinamica del cane. Un soggetto invece con una soglia di stimolo “alta” necessiterà di una notevole quantità di indicazioni e stimoli per attivarsi e di solito è un individuo con un temperamento apatico o spento. Per quanto tempo si protrarrà l’azione del nostro fedele amico peloso a seguito della stimolazione? Questo lasso di tempo varia da soggetto a soggetto e dipende dal tempo di attenzione del cane, altra qualità congenita che permette al cane di rimanere pronto e attivo per un periodo più o meno lungo.

Il tempo di attenzione di un cane può essere:

  • Lungo;
  • medio lungo;
  • medio;
  • medio corto;
  • corto.

In questo caso il valore migliore è ovviamente “lungo”, perché probabilmente siamo di fronte ad un cane dal temperamento “vivace”, con le altre doti del carattere sicuramente ben distribuite e bilanciate. Questo suo profilo caratteriale equilibrato ne farà un soggetto adatto a più scopi (prestazioni sportive, utilità in generale); la sua memoria di razza (clikka) assieme al temperamento (e quindi un tempo di attenzione elevato) gli farà svolgere il compito per cui è stato selezionato in maniera del tutto naturale, da farlo sembrare addirittura un cane instancabile. Il valore “corto” probabilmente deriva da altre carenze caratteriali (tempra e temperamento in primis): ciò non significa che ci si troverà di fronte ad un cane squilibrato oppure problematico, ma semplicemente ad uno scolaro meno attivo e dinamico, più mansueto e tranquillo e probabilmente molto docile e affettuoso, in parole povere un simpatico cagnolone da compagnia, adatto ad una famiglia meno dinamica.

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