L’iperattività e la sotto-stimolazione sono delle patologie?

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L’iperattività e la sotto-stimolazione sono delle patologie?
 

L’iperattività e la sotto-stimolazione sono delle patologie?

Un cane si definisce iperattivo: quando esibisce un livello di attività molto alto rispetto alla media della razza di appartenenza e della popolazione canina in generale. Molte volte l’iperattività del cane deriva da una sotto-stimolazione dell’animale stesso. Questa vivacità eccessiva spesso determina dei problemi a livello di comportamento. Qualcuno tende a definirla una vera e propria patologia, da curare con una terapia farmacologica da affiancare ad un recupero educativo-comportamentale! Ma è davvero così? Partiamo dall’inizio. Innanzitutto bisogna distinguere se il soggetto in esame è un cucciolo oppure un cane adulto: è noto a tutti che il giovane cucciolo appena introdotto in casa o in un contesto di gioco potrebbe fornire prova di una notevole forza fisica e dinamicità, arrivando sino a dimostrarsi maleducato. Il cane adulto invece che dimostra invece un dinamismo “fuori dalla norma” è da osservare attentamente e provvedere a farlo analizzare ad un esperto di comportamento canino.

Quali sono le manifestazioni di uno stato di iperattività?

  • Attività eccessiva in casa (non sta mai fermo, corre in casa, salta addosso continuamente, gratta le porte per uscire, chiede sempre attenzioni, abbaio immotivato).
  • Attività eccessiva fuori casa (tira al guinzaglio, annusa in maniera eccessiva, salta addosso agli sconosciuti, abbaio continuo ad altri cani e persone).
  • Stato danimo alterato (battito cardiaco, bava alla bocca, sovraeccitazione generale).

L’iperattività e la sotto-stimolazione sono delle patologie?
 
Quali sono le cause dell’iperattività canina?

  • Carattere (DNA): un temperamento alto, istinto predatorio notevole, ma tempra non sufficiente a sostenere l’indole vivace.
  • Sotto-stimolazione: non si danno al cane le giuste opportunità di usare e sviluppare le sue attitudini innate.
  • Mancanza di un corretto processo educativo.
  • Proprietario (che avvalora certi stati d’animo negativi).
  • Scarsa socializzazione.
  • Ambiente (povero di stimoli).

Quali sono le conseguenze di tale comportamento?

  • Maleducazione costante e scarso controllo del 4zampe.
  • Stress del soggetto.
  • Reazioni esagerate (di euforia ma anche di ansia).
  • Aggressività.

L’iperattività e la sotto-stimolazione sono delle patologie?
 
Come risolvere questo tipo di problema?

Premesso che bisognerebbe conoscere la memoria di razza del soggetto e fargli svolgere delle attività a lui adatte, ma purtroppo non sempre è possibile fargli fare il suo mestiere (guardia, conduzione del bestiame, caccia), il proprietario dovrebbe:

  • Educare e socializzare il cane sin dai 2-3 mesi di età.
  • Stimolare costantemente il cane, con dei giochi da fare in casa (tira molla ad esempio) e portandolo a spasso in luoghi diversi e ricchi di stimoli (prati, boschi ma anche la città).
  • Fargli svolgere degli esercizi di controllo (comandi base).
  • Impegnarlo con degli esercizi di ricerca (di una pista, di un oggetto, di una persona).
  • Far eseguire dei semplici esercizi di ragionamento (problem solving).
  • Farlo scaricare dall’energia accumulata con degli esercizi di morso (in caso di cani che praticano l’utilità e difesa o la protezione personale).

L’iperattività e la sotto-stimolazione sono delle patologie?
 
A mio avviso non si può parlare quindi di patologia, quanto piuttosto di scorretta gestione del soggetto, una volta intravista questa sua prerogativa, sin da cucciolo (l’essere vivace sopra la norma). Consiglio quindi di rivolgersi ad un professionista esperto di psicologia canina e comportamento piuttosto che al veterinario, il quale può invece affiancarci nella risoluzione del caso monitorando il cane dal punto di vista della sua salute fisica.

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