Lo sapevate che il vostro Fido assimila…

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Lo sapevate che il vostro Fido assimila...
 

Lo sapevate che il vostro Fido assimila entro un certo tempo?

In sede di apprendimento è fondamentale il concetto di TIMING, che consiste nel rispetto delle tempistiche (secondi) della consegna del premio, del rinforzo (lodi vocali, carezza, gioco gradito) così come della punizione. Il cane è un animale che vive sostanzialmente al tempo presente (non conosce il passato così come noi umani lo conosciamo): per questo è importante punire successivamente dopo l’errore (dai 3 ai 5 secondi al massimo) e premiare immediatamente l’azione corretta (0,5 3 secondi al massimo). Trascorsi 5 secondi dal comportamento indesiderato da correggere il cane non associa più la punizione ricevuta all’errore commesso. E’ molto importante correggere con un “NO” l’errore commesso e associare questo comando ad un qualcosa di negativo che “punisce il cane”, sopratutto quando il “NO” non è sufficiente a correggere il comportamento indesiderato. Consiglio di non usare le proprie mani o degli oggetti mossi dalle nostre mani per punire, perché, oltre ad essere scorretto nei confronti del nostro cucciolone, rappresentano una minaccia alla quale lui potrà reagire con un atteggiamento pauroso e timoroso nei confronti del padrone o addirittura (a ragione) con un comportamento aggressivo. Il rapporto cane – padrone si guasta! Analizziamo un errore abbastanza comune; il punire il cane al rientro a casa perché durante la nostra assenza ha fatto dei danni. In questo caso l’animale non comprende la causa della punizione, perché è totalmente fuori tempo massimo e associa il rientro del proprietario a casa ad un qualcosa di assolutamente negativo, con esiti conflittuali in termini di rapporto cane-padrone. Spesso il proprietario afferma che il cane si dimostra “colpevole” ma in realtà sta solamente esibendo dei segnali pacificatori perché percepisce lo stato d’animo negativo del padrone. Il cane in conflitto col padrone provvederà a dimostrarlo con dei comportamenti non corretti e poco graditi al proprietario (atti distruttivi in casa, espletamento dei bisogni in casa, marcatura di luoghi di riposo del padrone con urine). Nei prossimi articoli, tratteremo tutti i meccanismi di apprendimento uno ad uno.

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