In che maniera la “memoria di razza” influenza un cucciolo?

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In che maniera la “memoria di razza” influenza un cucciolo?
 

In che maniera la “memoria di razza” influenza un cucciolo? Cosa dovreste sapere prima di adottarne uno?

La scelta di prendere un cane, spesso avviene con estrema superficialità, non considerando minimamente cosa comporterà (per parecchi anni) quella decisione. L’eventuale nuovo amico peloso viene accolto in casa normalmente per i seguenti motivi:

  • Perché richiesto dai figli.
  • Perché si è soli.
  • Perché c’è una carenza affettiva familiare.
  • Perché si è letteralmente attratti dalla bellezza estetica di una specifica razza.
  • Perché è di “moda”.
  • Perché il tenero e sfortunato “abbandonato” di turno muove sentimenti caritatevoli.
  • Perché ci si vuole cimentare in qualche prova sportiva.
  • Per far svolgere al cane una qualsiasi attività a favore della famiglia: guardia, distrazione, pseudo Pet Therapy, etc.. 

Come è stato detto e ridetto in svariati articoli pubblicati su Consulpets, nello scegliere un cane NON si dovrebbe tenere conto solo della sua bellezza morfologica, ma andrebbero svolte delle ricerche sulle caratteristiche principali di quel cane, potendo così comprendere se si è adatti o meno a quella specifica razza (non il contrario). Dopo aver capito questo basilare concetto e svolto le dovute ricerche, parrà evidente che ogni singola razza ha delle caratteristiche di base, che poi possono accentuarsi o meno in funzione del carattere; per capirsi meglio… un Jack Russel difficilmente relegarlo ad una attività sedentaria, solamente con la mansione di fare la guardia si rivelerà una buona idea, poiché la sua natura lo porta ad essere un eccezionale cane da caccia, vivace, estremamente intelligente, votato al movimento (ad esempio attività come l’Agility), alla fatica e alle prestazioni eccellenti che il suo corpo forte e massiccio gli consente. Questo ci porta al vero motivo di questa news… tutte le razze canine quindi, vengono al mondo per svolgere un determinato compito e questa caratteristica tipica si chiama memoria di razza. Questa è presente in maniera più visibile in soggetti dal carattere equilibrato, forte, sicuro e determinato; è ereditaria, cioè trasmessa alla prole dai genitori (congenita). La memoria di razza può anche essere definita come una particolare attitudine a compiere una determinata azione, compito o lavoro, perché fa parte del bagaglio genetico. Più è presente questa predisposizione, più facilmente il soggetto eseguirà il suo incarico, in maniera rapida, migliore e con minor spreco di energie. Vi sono razze più docili e facilmente addestrabili (ad esempio il Barbone o il  King Charles Spaniel, etc.), altre più forti e testarde (Rottweiler, Amstaff, Akita, etc.), altre più vivaci (Labrador, Bracco, etc.), ma anche cani adatti alla guardia del bestiame e poco adatte alla vita familiare e di tipo cittadino (Pastore del Caucaso, Maremmano Abbruzzese, Cane Corso, etc.), quelle più predisposte alla caccia e quindi meno ubbidienti se liberi nei boschi (Setter, Beagle, etc.), razze da traino più forti fisicamente rispetto ad altre e che necessitano di una maggior attività fisica (ad esempio l’Husky), altre più vigili e protettive (Doberman, Pastore tedesco).

In che maniera la “memoria di razza” influenza un cucciolo? Cosa dovreste sapere prima di adottarne uno?
 
Ergo, quando ci si indirizza nella scelta di un cane di razza, sarebbe opportuno entrare in contatto con dei soggetti appartenenti alla tipologia prescelta. Nel caso si decida di adottare un meticcio, la cosa si complica un po’, perché molte volte i cuccioli sono stati ritrovati abbandonati e senza la madre. In questo caso è bene comprendere quali siano le doti caratteriali (genetica) del soggetto scelto (vivacità, aggressività, docilità, etc.) ed iniziare un percorso dapprima educativo e successivamente di addestramento, in base al profilo del giovane allievo. Nel caso invece ci sia la possibilità di vedere la mamma dei cuccioli, si valuti le sue dimensioni, la sua somiglianza ad una razza piuttosto che ad un’altra e, se possibile, si interagisca con lei per valutarne l’indole. Nel caso le caratteristiche psicologiche e morfologiche del singolo cucciolo siano compatibili con il vostro stile di vita, che lo si adotti o lo si acquisti (nei termini previsti dalla legge), una buona idea (soprattutto se si è dei neofiti) è quella di farsi aiutare sempre da un educatore cinofilo serio e preparato, che vi aiuterà a capire come comportarvi correttamente con quel specifico cane, al fine di creare un equilibrato binomio.

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