Perché il cane cerca di mordere il cameriere?

0

Perché il cane cerca di mordere il cameriere?
 

Perché il cane cerca di mordere il cameriere? Cosa scatena questo comportamento?

Il desiderio di quasi tutti i padroni è quella di avere il proprio cucciolone sempre con sé: al bar, al ristorante, in spiaggia, al supermercato; accade spesso che lui però non si comporti a modo, in maniera educata e rispettosa. Oltre ai più comuni problemi di comportamento (tira al guinzaglio, non obbedisce ai comandi, si dimostra aggressivo, oppure abbai in maniera spropositata) succede di frequente che il furbastro cerchi di mordere… il cameriere al ristorante, l’amico al bar, l’estraneo al supermercato o addirittura per strada. Vediamo allora, di comprendere quali potrebbero essere le cause di questi atteggiamenti, spesso improvvisi e senza apparenti ragioni e che non fanno dormire al proprietario sonni tranquilli.

Perché il cane cerca di mordere il cameriere?

 
Sicuramente ci sono delle carenze caratteriali (tempra bassa, cioè insicurezza) e degli eccessi di altre qualità naturali congenite (aggressività marcata e possessività presente). A questo dobbiamo aggiungere la presenza nella mente del cane di una “distanza minima di sicurezza” che, se oltrepassata, comporta una reazione difensiva-aggressiva nei confronti del “pericolo”. Questo spazio vitale si riduce ulteriormente se il soggetto è accomodato sotto il tavolo del bar/ristorante, nel carrello della spesa oppure… in braccio al padrone. Il guinzaglio trattenuto corto (ad esempio legato alla sedia) diminuisce ancora di più la superficie esistenziale del nostro 4zampe, che si trova fortemente in difficoltà. Bisogna ricordare che ciò che per noi è innocuo potrebbe essere vissuto dal cane come un “pericolo”! Anche una scarsa socializzazione fatta in giovane età amplifica questo problema (come già spiegato in altri articoli) e ovviamente un rapporto cane – padrone non idilliaco: prima di agire il pelosotto birbante dovrebbe avere la nostra approvazione e non proteggerci in maniera indiscriminata, arrogandosi il diritto di intraprendere questo genere di iniziative. Quindi, come sempre, risulta fondamentale come gestiamo il nostro cane: siamo noi i responsabili della sua educazione, del suo addestramento, del suo benessere psico-fisico. Se il soggetto risulta essere equilibrato (con una giusta distribuzione delle doti del carattere) la colpa di un suo comportamento inopportuno è sempre del padrone (e magari anche del “professionista” che non lo ha ben consigliato). Per risolvere questi frequenti problemi di comportamento (morsi inaspettati) si dovrebbe:

  • Adottare o acquistare un soggetto equilibrato e adatto alle esigenze di famiglia.
  • Scegliere il professionista adatto che supporti il gruppo famigliare.
  • Instaurare un ottimo rapporto con il cane.
  • Socializzarlo sin dalla fase giovanile (prima crescita).
  • Far eseguire i comandi di base in tutte le situazioni occorrenti.
  • Gestire il guinzaglio in modo corretto.
  • Avere delle basi di etologia e psicologia del cane.
  • Fargli scaricare l’aggressività in eccesso con delle attività a lui adatte.
  • Effettuare quindi, una correzione del comportamento canino.

Ricordatevi… un cane ben educato con un padrone responsabile e preparato, permetterà ad entrambi una convivenza serena e nessun sacrificio per gli individui “coinvolti”…

Condividi.

Autore

avatar

Partner