Problemi quando passeggiate con il vostro cane?

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Problemi quando passeggiate con il vostro cane?
 

Problemi quando passeggiate con il vostro cane? Incominciamo ad usare correttamente il guinzaglio…

Uno dei problemi più grossi durante la gestione quotidiana del cane è sicuramente la passeggiata al guinzaglio. Spesso il proprietario se il cane è legato, esprime la propria difficoltà nel condurre lanimale in modo disciplinato in ambito cittadino, ma anche negli spazi verdi. Premesso che la legge stabilisce che la lunghezza massima di questo stupendo strumento (se usato correttamente, di comunicazione) non deve superare gli 1,5 metri,  dal mio punto di vista la misura migliore del guinzaglio è di 1,3 ed è molto pratico se di materiale morbido ma resistente, come ad esempio la pelle, senza anelli o rivetti in metallo che potrebbero ferire il conducente. Come per il richiamo, anche per la condotta al guinzaglio si necessita di un comando che significa: << stai al mio fianco, cammina vicino a me senza tirare, senza abbaiare o ringhiare ad alcuno… se annusi a terra o devi far i bisogni, sei libero di agire >>. Di solito si usa la semplice parola  andiamo, ma anche passo o piede possono andare bene. È indispensabile però insegnare al cane che all’ordine stabilito (passo, piede, andiamo) corrisponde un esercizio specifico: lui dovrà stare, a seguito della indicazione “passeggia”, sempre dallo stesso lato (a destra oppure a sinistra, tenendo il guinzaglio nella mano contraria e aiutandosi con l’altra se necessario). Ancora, è fondamentale, se l’amico peloso non si comporta bene durante una camminata al guinzaglio… effettuare delle correzioni: al momento dell’errore lui dovrà sentirsi dire “NO” e dopo qualche secondo, ripeterò il comando di passeggiata stabilito (andiamo, piede, passo). Non mancheranno ovviamente le lodi e le gratifiche per la corretta esecuzione di quanto richiesto.

Problemi quando passeggiate con il vostro cane?
 
Al comando “no” per comunicare al cane l’errore commesso potrà seguire (dopo qualche secondo) uno strappo di guinzaglio (che è una punizione): successivamente, dopo aver ripetuto l’ordine di passeggiata, riprenderò a camminare con passo determinato nella direzione iniziale, oppure effettuerò una svolta di 180 gradi per farsi seguire al fianco dall’animale. Lordine pattuito viene usato alla partenza ed a ogni svolta (destra, sinistra, dietro front): consiglio quindi di impartire l’ordine e dopo qualche secondo muoversi; per le svolte è importante dare il comando al cane e dopo qualche passo (di solito due o tre) girare. In questo modo “l’allievo” imparerà a seguire il corpo del padrone in maniera semplice e meccanica (memoria meccanica del cane). Per quel che riguarda gli strumenti da utilizzare in passeggiata, ritengo sia più funzionale insegnare questo esercizio con un collare fisso in pelle o fettuccia (alto qualche centimetro – due o tre circa) e come detto in precedenza un bel guinzaglio comodo ma resistente. Inizialmente non uso la pettorina e neanche il collare a strangolo, soprattutto con i cuccioloni. Solo un cane veramente educato, potrà vestire una valida pettorina per cani e solo soggetti capaci di sopportare fisicamente e psicologicamente il collare a scorrimento (o strangolo) lo indosseranno (con padroni capaci). Un altro concetto importante da comprendere è che se il cane si comporta bene al guinzaglio non riceverà disposizioni o ordini dal proprietario-conduttore: l’allievo sarà così libero di passeggiare dove vorrà ma in maniera educata e rispettosa. In caso di comportamento non corretto o maleducato verrà rimesso sotto comando. In questo modo lo abituo a passeggiare in due modalità: senza comando (con andatura molto lenta e tranquilla), durante la quale il cane è libero di svariare a destra e sinistra per curiosare (ma in maniera educata); sotto comando (con portamento veloce e militaresco), durante la quale il soggetto è “costretto” da un lato, come stabilito in fase di insegnamento dell’esercizio.

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