Progetto o realtà, la cultura cinofila nelle scuole elementari?

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Progetto o realtà, la cultura cinofila nelle scuole elementari?
 

Progetto o realtà, la cultura cinofila nelle scuole elementari? 

Questa primavera come fatto dall’Associazione Ginosa Dogs’ Angels della collega di team di ConsulpetsAntonella Bollini, per il sud, io ed il collega Costantino di Iorio in rappresentanza del centro cinofilo Senzaguinzaglio di Trieste (la nostra scuola per cani), ci siamo recati più volte presso alcune scuole elementari della città, per svolgere degli incontri di divulgazione della cultura cinofila in classe. Con molto entusiasmo ed in via del tutto gratuita, abbiamo accettato gli inviti e per l’appunto abbiamo tenuto degli incontri di approccio cane – bambino, con lo scopo di far conoscere il mondo cane ai ragazzi delle classi elementari. Purtroppo non c’è stata la possibilità di presentare un vero e proprio progetto socioeducativo di più appuntamenti per ogni classe in quanto il tutto è nato da delle semplici richieste dei genitori, nostri clienti, del campo di addestramento. Le lezioni sono state quindi abbastanza brevi e concise, della durata di circa un’ora e prevedevano una prima parte teorica, durante la quale sono state fornite delle informazioni di base sull’animale, sul suo modo di comunicare, sulla corretta interazione con lui a livello tattile e vocale. Abbiamo posto successivamente delle domande ai ragazzi, come ad esempio, se loro stessi fossero dei padroncini di cane/i per poi approfondire come vivevano a livello emotivo lo starne a contatto, questo al fine di comprendere se qualcuno dei fanciulli avesse qualche forma di paura verso i quadrupedi oggetto del sondaggio. Questo allo scopo di pianificare un approccio diverso con il bambino che dichiarava questa fobia. La seconda parte, quella pratica di contatto con i nostri abili e simpatici collaboratori a quattro zampe, aveva una durata superiore, per offrire a tutti i bambini la possibilità di interagire con i cagnoloni anche coloro che avevano manifestato sentimenti di paura.

Progetto o realtà, la cultura cinofila nelle scuole elementari?
 
Abbiamo presentato agli alunni una Barbone toy bianca (Sydney), più mansueta e molto disponibile al contatto fisico; una meticcia cucciola di piccola mole, dal manto marrone chiaro (Luna), anche lei molto ben disposta e docile; un cucciolo di Beagle (Birillo) più vivace e attivo rispetto le altre due femminucce ma simpatico e giocherellone; un giovane meticcio dal manto tutto nero (che generava maggiore timore) di taglia media (Holly), anch’egli vivace, un po’ più invadente ma equilibrato e due Pastori Tedeschi grigi ben più grandi e attivi: Gisa, giovane femmina dal manto grigio focato, impegnata nelle gare di utilità e difesa e Alì, cane maschio di 35 chilogrammi di peso dal manto nero focato ed ex “morsicatore”, da noi recuperato a livello comportamentale e ora a suo agio in mezzo ai bimbi e umani in generale. Questo schema di presentazione dei soggetti pelosi è stato da noi appositamente studiato per facilitare il contatto e l’approccio tra gli umani (qualche volta un po’ preoccupati ed intimoriti) e gli animali: difatti tutti gli alunni hanno fatto amicizia con loro attraverso i ghiotti biscottini per cani, hanno potuto accarezzare gli amici pelosi, spazzolarli nella maniera corretta e giocare con i Pastori Tedeschi al tanto denigrato “tiramolla” con un salsicciotto. Ci è stato anche richiesto di fare una piccola esibizione di obbedienza di base con i cani addestrati: secondo noi è molto importante far capire ai giovani che 4zampe ha bisogno di eseguire degli esercizi, perché così facendo lo manterremo impegnato costantemente con la mente. Difatti è stato spiegato loro che se il cane conosce 7-8 comandi di obbedienza di base egli risulterà sempre ben educato e ben accetto in ambito sociale.

Progetto o realtà, la cultura cinofila nelle scuole elementari?
 
Queste lezioni hanno avuto un buon successo, a dimostrazione di quanto detto infatti, diversi insegnanti ci hanno chiesto di ri-organizzare degli incontri futuri, visto l’entusiasmo dimostrato dai ragazzi, molto curiosi ma anche molto educati e rispettosi nei confronti dei pelosi che hanno partecipato a questa iniziativa. Gli alunni,  a seguito delle lezioni, hanno provveduto a fare dei disegni che riassumevano un po’ quanto visto durante questi incontri di “avvicinamento”. Un appuntamento (magari con un progetto più ampio) di questo genere nelle scuole e per tutte le classi, potrebbe far parte, a nostro avviso, di un serio ed appagante programma didattico, poiché ha dimostrato in questo periodo sperimentale, quanto possa essere formativo ed istruttivo questo genere di approccio. Credo senza ombra di dubbio,  che le fondamenta per l’educazione ad un rapporto sano ed equilibrato tra uomo-cane (per le presenti e future generazioni) debba partire obbligatoriamente dalla scuola e ad una giovane età, così facendo queste istituzioni che hanno lo scopo primario di avvicinare gli alunni a quella che poi sarà la vita “vera” compirebbero un duplice servizio, quello culturale, ma anche quello di abituare i più giovani ad una logica e sana condivisione verso due specie che non possono fare a meno l’una dell’altra.

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