Quali sono i segnali negativi che ci invia il cane?

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Quali sono i segnali negativi che ci invia il cane?
 

Quali sono i segnali negativi che ci invia il cane? Quali i più comuni?

Negli ultimi anni, le persone che in maniera preventiva si rivolgono ad un educatore cinofilo richiedendone la professionalità sono in aumento e spesso questa scelta avviene per dei problemi di comportamento del loro 4zampe. I risultati di questa scelta responsabile, di fatto si traducono nel tempo in un buon rapporto nel binomio ed in un comportamento equilibrato del cagnotto in questione. Come abbiamo già visto, insegnare i comandi di base fondamentali per la sicurezza del cane e correggerne i problemi di comportamento, non è poi così complesso, infatti “rinforzando” in maniera costante quanto eseguito dal giovane allievo a seguito di precise richieste, ne aumenterà la frequenza e la rapidità di esecuzione, anche nelle situazioni più difficili. A mio avviso il lavoro più importante è quello relativo all’ottimizzazione del rapporto, infatti giungere alla reciproca fiducia (leale e armonica) del binomio (spesso sottovalutata o data per scontata) in realtà è la parte più complessa e delicata. Nella vita quotidiana spesso il padrone del peloso sottovaluta degli atteggiamenti scorretti del peloso o non se ne capisce il reale significato. Vediamo di comprendere quali siano i “segnali” che il cane ci invia, che rappresentano un conflitto tra le parti e che hanno un significato diverso dal pensiero comune dei proprietari:

  • Il cane ci mordicchia le mani: di solito viene visto come un gioco tra cane e padrone, ma è un modo per dimostrare invece della superiorità e della prepotenza da parte dell’astuto cagnotto.
  • Il cane mordicchia il guinzaglio (a volte lo strattona proprio): il soggetto non accetta le direttive del suo “conduttore” e lo dimostra con lo strumento con il quale si effettuano le richieste.
  • Il cane lecca lumano in maniera compulsiva (o con un certo impeto): di solito viene percepito da noi come un atto affettuoso, ma in realtà sono una scorretta forma di dei possessività da parte del cane.
  • Il cane monta la persona (o la gamba): anche in questo caso siamo di fronte a delle prove di forza per diventare lui il padrone del proprietario, “sottomettendolo”.
  • Il cane fa la pipì addosso al padrone o ad un estraneo: spesso si pensa lui abbia sbagliato posto per espletare i bisogni, al contrario lui sta esprimendo disprezzo totale per l’altra parte.
  • Il cane ringhia mentre mangia: il cane non va disturbato secondo alcuni mentre è davanti la ciotola, ma il nostro giovane amico invece si sente in pericolo e la protegge, anche dal suo padrone (che non è cosa buona e giusta).
  • Il cane ringhia dopo un nostro rimprovero: lui non accetta la nostra leadership che deriva probabilmente da una scorretta gestione del giovane allievo in precedenza con punizioni impartite scorrettamente.
  • Il cane lasciato da solo a casa che abbaia, ulula, fa danni: lui ci sta dimostrando del disagio derivante da una non perfetta educazione in giovane età. Si dovrebbe abituare il 4zampe a rimanere da solo per brevi periodi, aumentando la permanenza in casa, sin da cucciolo.

Quali sono i segnali negativi che ci invia il cane?
 
In caso ci siano dei neonati o bambini in casa, il nostro amico peloso dovrebbe ben comportarsi (come detto poco sopra) soprattutto con queste figure, considerate più deboli dal cane e si dovrebbe insegnare il giusto modo di relazionarsi ad entrambe le parti in causa (cane e bambino). Il nostro cucciolone rispetterà i famigliari (anche gli anziani ad esempio) se tra il  proprietario e il cane si è instaurato in precedenza uno splendido rapporto, fatto di gioco, cure, attenzioni e svago, dedicando insomma al cane “tempo di qualità” e non di quantità, senza commettere però dei banali errori di gestione che possono portare a conseguenze molto negative.

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