Quali sono i meccanismi di apprendimento…

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Quali sono i meccanismi di apprendimento...
 

Quali sono i meccanismi di apprendimento del cane?

In base al suo carattere, all’ambiente, al padrone e alle esperienze di vita (socializzazioni, percorsi addestrativi, quotidianità), il cane manifesta un suo modo di agire (comportamento) e in situazioni simili, lo ripropone in maniera sempre più meccanica. Faccio notare che il cane, dopo aver esibito per tre volte consecutive un certo tipo di comportamento, lo “memorizza” e tende a riproporlo in maniera “quasi automatica”. Il compito del padrone è quello di educare il cucciolo sin dall’arrivo nella nuova casa, addestrarlo all’esecuzione di comandi di base (il richiamo, la passeggiata al guinzaglio, il fermo), di correggere dei comportamenti errati e poco rispettosi della società con tempismo, pazienza e lealtà nei confronti del miglior amico dell’uomo. Per riuscire a correggere degli atteggiamenti non graditi o semplicemente incoraggiare un determinato comportamento corretto, è indispensabile sapere come apprende il cane. Il professionista educatore cinofilo e addestratore ha il compito di spiegare al proprietario questi argomenti con parole semplici e alla portata di tutti. Secondo la classificazione elaborata dall’etologo canino Eberhard Trumler (1923 – 1991), allievo di Konrad Lorenz, i meccanismi di apprendimento sono:

  1. Apprendimento per assuefazione
  2. Apprendimento per associazione: riflesso condizionato classico (o di primo tipo) e riflesso condizionato operante (o di secondo tipo, o per prove ed errori)
  3. Apprendimento latente
  4. Apprendimento intuitivo

Ai sopraelencati meccanismi dobbiamo aggiungere l’apprendimento per “mimesi” (o per imitazione).

I processi dell’apprendimento

Di recente sono state utilizzate svariate terminologie per denominare metodi nuovi di insegnamento o per indicare futuristici procedimenti di apprendimento del cane: il cane è un animale molto semplice, che impara sostanzialmente attraverso i meccanismi di apprendimento elencati dallo studioso Trumler, come accennato nell’articolo precedente. Lo spirito di osservazione del cane lo aiuta ad apprendere per mimesi (o per imitazione); attraverso l‘assuefazione è possibile abituare il cane a:

  • Sopportare degli stimoli negativi (rumori forti, traffico, tuoni).
  • A comportarsi in un determinato modo.
  • A non comportarsi in un determinato modo.

A volte la natura (ambiente, ricco di stimoli e motivazioni), dà al cane più soluzioni ad un problema e lui, per prove ed errori, sceglie la soluzione giusta e vantaggiosa (associazione, riflesso condizionato operante). Spesso l’animale associa un comando ad un premio e ripropone il comportamento corretto (a seguito di uno stimolo/comando) in attesa della gratifica (riflesso condizionato classico). Alcuni soggetti dal forte carattere hanno capacità dintuito notevoli (apprendimento intuitivo); accade infine che un comportamento rimanga latente e si manifesti solo quando il cane si trova in determinate condizioni ambientali (apprendimento latente, strettamente collegato alla mimesi). Conoscere questi meccanismi sicuramente ci aiuterà nella gestione della vasta gamma dei comportamenti del nostro cane e anche nel rapporto cane – padrone. Anche la conoscenza di tecniche di addestramento ci supporterà nell’educazione quotidiana e addestramento del nostro fedele amico: tra tutte, tratteremo sicuramente in seguito lo shaping.

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