Sappiamo riconoscere lo stato di paura nel cucciolo?

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Sappiamo riconoscere lo stato di paura nel cucciolo?
 

Sappiamo riconoscere lo stato di paura nel cucciolo? Come possiamo fargliele superare?

Come abbiamo già detto in precedenza, il carattere del cane (individuale e non modificabile) determina il comportamento del nostro 4zampe; anche altri aspetti influenzano il suo modo di fare e di agire; l’essere pauroso o timido è uno dei maggiori problemi riscontrati in fase di educazione del cucciolo. Perché il cane in alcune situazioni si dimostra spaventato o titubante? Perché davanti ad avvenimenti di ogni giorno pare indeciso?

Le cause principali sono:

  • La carenza di tempra.
  • La scarsa socializzazione.
  • Le esperienze di vita fatte.
  • Il proprietario.
  • L’ambiente.

La tempra, dote del carattere ereditata attraverso il DNA, regolamenta lo stato d’animo dell’animale e ne determina la stabilità psicofisica;  se il soggetto ne è un po’ carente, può dimostrasi meno sicuro (cane pauroso) in certi contesti “pericolosi”, reagendo in malo modo ad una esperienza per lui stressante e recuperando lentamente da quel tipo di situazione. Ovviamente il periodo di vita della “socializzazione” è fondamentale per affrontare al meglio una carenza caratteriale, facendo fare esperienze positive al cucciolo un po’ più “sensibile”. È  utile far conoscere all’allievo l’ambiente che dovrà frequentare:

  • Persone.
  • Soggetti della stessa specie.
  • Altri animali.
  • Luoghi dapprima meno rumorosi e successivamente più movimentati e ricchi di stimoli (anche negativi).

Le esperienze che il peloso fa dalla fase di vita “sensibile” a quella “giovanile” determineranno il suo futuro. Il giovane studente, ancora inesperto ed impreparato, quindi dovrà fare “pratica” e diventare abile nel fronteggiare le situazioni a lui sconosciute. Un ambiente ricco di stimoli positivi lo aiuterà molto in questo; da giovane il cane impara ad adoperare i sensi a sua disposizione per “fare esperienza”, riconoscere le situazioni reali di vita e identificare un possibile pericolo. Il proprietario del cane ha un compito veramente importante: deve socializzarlo correttamente (come detto poco sopra), deve crescerlo in maniera positiva e deve educarlo. Per affrontare con successo le sue indecisioni e le sue paure il padrone e la famiglia del cucciolo dovrebbero:

  • Insegnare i comandi di base al cane, da utilizzare quando il giocane amico dimostra di essere sotto stress da panico; far eseguire un esercizio gli trasferisce sicurezza e fiducia.
  • Non consolare il soggetto in queste situazioni, accarezzandolo e parlandogli in maniera insicura.
  • Distrarre l’allievo con un atteggiamento giocoso e sereno, gratificandolo se lui dimostra di aver superato la situazione di stress.
  • Non mantenere il guinzaglio corto e teso; viceversa dovrebbe essere lungo e disteso.
  • Non farsi spostare e trascinare dal cane che tenta la fuga; al contrario bisognerebbe rimanere immobili e successivamente mettere il cane “sotto comando”.

Come facciamo a riconoscere una situazione di paura vissuta dal nostro amico? Com’è ovvio se il padrone presta attenzione, il cane lancia sempre dei segnali, starà a lui riconoscerli nelle varie fasi. Alcuni dei tells più comuni sono:

  • Il suo battito cardiaco.
  • La posizione della coda.
  • Il suo sguardo.
  • Un eventuale tremore.
  • La rigidità del corpo.

Avvistati questi segnali, cercate di applicare quanto sopra e il vostro prezioso amico migliorerà decisamente in sicurezza e serenità… a presto!

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