Stiamo gestendo correttamente lo stato d’animo del nostro cane?

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Stiamo gestendo correttamente lo stato d’animo del nostro cane?
 

Stiamo gestendo correttamente lo stato d’animo del nostro cane? Quante volte interagendo con lui, avete prestato attenzione alla suo stato emotivo?

Uno degli errori che più spesso noto durante le lezioni di educazione al campo e nella conduzione quotidiana del peloso, è la gestione non corretta dello stato danimo del cane, con un conseguente peggioramento della condizione emotiva del soggetto. Spesso il proprietario concentrato su altre problematiche, tipo che fare nelle varie situazioni o più semplicemente camminando in città, preoccupandosi di macchine, direzione, luogo da raggiungere, etc. tende a non tenere conto di come si sente il cane in quel momento, concentrandosi spesso solo su se stesso e agli obbiettivi da raggiungere con il suo fedele amico. Ovviamente non è sempre semplice osservare il proprio amato e comprendere se lui sta bene oppure no nelle variabili di una conduzione, ma una delle cose fondamentali per il funzionamento di un binomio è che il proprietario si assicuri se il cane si trova una situazione di disagio, stress, o magari di eccessiva eccitazione. Come detto a più riprese precedentemente in altri articoli, diventa fondamentale avere delle conoscenze della comunicazione uomo – animale e di psicologia canina, affinchè sia più facile comprendere quali sono i segnali quotidiani che lui ci invia. Fido non ha la possibilità di esprimersi con la parola, quindi è l’umano che deve adattarsi a questa circostanza e cercare di percepire cosa gli passa per la testa. Una volta afferrato cosa osservare, noterete che il cane ha delle posture che rispecchiano in maniera inequivocabile la stato psicologico nel quale si trova. Banalmente vi renderete conto che ad alcuni movimenti della coda, delle orecchie e anche attraverso dei vocalizzi corrisponde uno specifico stato d’animo… ora qualcuno si starà domandando: ma sempre? Sì, il cane è molto schematico e abitudinario, pertanto, istintivamente manifesterà la sua condizione sempre con i medesimi atteggiamenti. Per trovare conferme anche a livello fisico, toccando il peloso potrete stabilire:

  • Il battito cardiaco accelerato.
  • Il respiro affannoso (visibile anche ad occhio nudo).
  • La presenza di un eventuali tremolii.

Stiamo gestendo correttamente lo stato d’animo del nostro cane?

 
A volte, in situazioni stress psichico, un cucciolone forma una bava alla bocca molto densa e può formarsi della forfora sul manto. Bene, una volta stabilito che dobbiamo prestare attenzione a tutti i segnali continui che il nostro 4zampe ci invia, cosa possiamo fare per aiutarlo a superare i vari stati d’ansia o a riportarlo in una condizione di equilibrio? Premesso che per avere un buon rapporto cane – padrone come sempre è fondamentale (carisma, equilibrio, rispetto) l’educazione all’obbedienza, gli strumenti a nostra disposizione per la correzione delle varie situazioni sono:

  • I comandi di educazione di base.
  • La voce.
  • Il contatto fisico.
  • Eventuali premi golosi.

Il proprietario del cane spesso usa in malo modo questi importanti mezzi, che gli permettono di “regolamentare” lo stato d’animo del cane e riportarlo in uno stato di equilibrio psico-fisico ottimale. Come sempre i comandi di base devono essere utilizzati nella maniera più opportuna. È ovvio che a seconda che il soggetto sia insicuro, pauroso, molto vivace o semplicemente maleducato, il tipo di ordine dovrà allinearsi alla situazione. Ad esempio, in certe occasioni l’ordine dovrà essere impartito con tono rassicurante (soggetto pauroso), in altre con tonalità perentoria (soggetto vivace) e fatto eseguire con delicatezza e calma (nel primo caso) oppure con determinazione e risolutezza (nel secondo caso). Lesercizio va fatto mantenere sino a quando lallievo non rientra nella condizione ottimale di tranquillità e stabilità. Non dimenticatevi che anche la voce va usata in modo adeguato (tonalità e voce non sono la stessa cosa). Le lodi vocali devono essere proporzionate alla situazione: ad esempio non è corretto festeggiare il cucciolo con un timbro vocale alto quando lui si trova in uno stato di agitazione e frenesia eccessivi, correndo il rischio di alterare in peggio il suo stato ansioso e impaziente. Nel caso di un soggetto impaurito, consolarlo con parole dolci (e nel contempo accarezzandolo) non porta dei risultati positivi, anzi. In questo caso consiglio di distrarre il cane con toni giocosi e allegri oppure di richiedere l’esecuzione di un ordine. Anche il contatto fisico gioca un ruolo importante per gestire una situazione di scarso equilibrio emotivo, infatti festeggiare un soggetto decisamente esuberante (ma anche maleducato) con delle carezze molto entusiaste ed euforiche aumenterà la sua vitalità e le sue cattive maniere. Lui necessiterà di un contatto sicuro e deciso ma lento e vigoroso, quando ben si atteggia in pubblico. Al contrario, uno scolaro apatico e timido deve essere festeggiato in maniera attiva e frenetica, in modo da attivarlo un po’.

Stiamo gestendo correttamente lo stato d’animo del nostro cane?

 
Come sempre anche il bocconcino è utile per confermare lo stato danimo del cane, infatti in situazioni di forte disagio difficilmente un cane, anche se goloso, accetterà la gratifica. Diversamente, un individuo molto brioso può essere calmato attraverso la consegna del premietto, che deve essere graduale, con una sorta di contesa tra le parti, trattenendo noi il boccone in mano e facendoglielo sgranocchiare piano piano. Se seguirete questi piccoli consigli sono convinto sarete in grado di risolvere alcune delle problematiche sempre più frequenti nei cani di oggi, comportamenti che derivano come sempre dalla genetica ma spesso, troppo spesso, dalla scorretta comprensione e gestione del nostro fedele 4zampe.

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