A Rende tredici cani muoiono ad un Expo…

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A Rende tredici cani muoiono ad un Expo...
 

A Rende tredici cani muoiono ad un Expo lasciati per ore al caldo dentro un furgone!

Molti di voi avranno letto dei fatti di Rende (paese della Calabria in provincia di Cosenza), per chi non li conoscesse farò un breve sunto: in un furgone diretto a Rende in Calabria dove erano stipati 15 cani (il numero sembra sia certo… anche se di certo in questa storia per ora c’è ben poco) diretti ad un Expo (manifestazione cinofila dove i cani vengono valutati secondo lo standard di razza) ne sono MORTI ben tredici. Erano tutti affidati ad uno dei più famosi Handler (conduttore di cani) italiani. Tredici cani di razza, molti di loro, figli di una grande selezione, cani che ora sono morti!  Si potrebbero fare delle osservazioni sul fatto che gli Expo si tengano durante la stagione calda (ma perché no! Se i mezzi di trasporto sono idonei). Si potrebbero fare anche delle osservazioni sul fatto che questi cani vengono usati come oggetti e spesso mi sembra che manchi nei loro confronti umanità anche se nelle foto delle premiazioni i padroni o gli Handler hanno gli occhi a forma di cuoricino.

A Rende tredici cani muoiono ad un Expo...
 
Potrei avere da ridire sul fatto che io allevatore o proprietario non porto personalmente il mio cane in Expo, ma lo do ad una parte terza… cioè l’Handler (la vera domanda è: farei così con mio figlio?) e non mi preoccupo che sullo stesso furgone ci siano altri quattordici cani (quanti abbaiano? Quanti si spaventano? Quale è la qualità del aria? Quante volte e per quanto tempo possono fare passeggiate igieniche e per il relax?). Avrei da ridire su molte cose pur non essendo contro gli Expo e neanche contro chi li organizza! Avrei da ridire sul fatto che subito si è cercato di dare la colpa ad un fantomatico avvelenatore di cani mentre queste povere bestiuzze sono morte per un colpo di calore!

A Rende tredici cani muoiono ad un Expo...
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Preferisco parlare dei fatti! Ho saputo di Rende da un’amica allevatrice, mentre andavamo a Savona al funerale di Valeria Rossi e quel giorno… la tristezza per la morte di Valeria mi ha fatto riflettere meno del dovuto su questa tragedia, ma in questi giorni la curiosità e l’incredulità per quello che è successo ha avuto il sopravvento. Venerdì 27 maggio vengono caricati quindici cani, tra cui uno di famiglia dell’Handler, sul suo furgone… un furgone predisposto al trasporto animali (aria condizionata, bocchette di ventilazione, etc.), dopo alcune ore di viaggio il furgone arriva a Rende, un’oretta o poco più (sembra che ci siano telecamere che potranno dare tempistiche precise) per far scendere i cani e farli risalire e poi lHandler lascia il furgone con i cani dentro… i proprietari dei cani sapevano che sarebbero rimasti ore da soli chiusi in un furgone? Due ore dopo i tredici lasciati all’interno erano morti per un colpo di calore. Se questo fosse successo su un furgone che arrivava dall’est Europa tutti avrebbero accusato i trasportatori e chi compra i cani dell’est, se il furgone fosse partito da uno sfortunato canile del sud Italia tutti avrebbero accusato gli animalisti… ma il furgone partiva da case private di proprietari o da allevamenti… ed a parte poche voci…  non si è sentito o detto nulla… a me non sembra per nulla normale! È normale che quindici cani vengano stipati in un furgone? È normale che vengano lasciati incustoditi per ore sotto al sole rinchiusi in un cassone di metallo?  È normale che tredici cani siano morti per un colpo di calore tra atroci sofferenze? Perché nessuno ne parla? Nessuno ne parla perché la colpa (che dovrà essere stabilita da un giudice di chiunque questa sia) è di un ricco e perché questi cani vengono usati per business oltre che per la selezione delle razze? Stranezze: tra chi difende l’Handler c’è un allevatore di bracchi italiani che posta le foto dei suoi cani su FB e molti, se non tutti, hanno la coda tagliata (ma la legge non lo vieta?) e questo sarebbe il concetto di sana cinofilia italiana? A me dispiace per i cani, con Consulpets e con tutti i suoi editorialisti spero che la Cultura con la C maiuscola faccia breccia nel cuore e nel cervello di chi dice di amare gli animali, fare Cultura è difficile… ma solo la Cultura ci salverà, a Noi ed ai nostri amici animali. R.I.P. amici cani, morire per partecipare ad un Expo, morire di una morte atroce è ingiusto… non ho mai visto un cane alzare una coppa! R.I.P. vittime innocenti che la terra vi sia lieve

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