Buon compleanno Brenda, brindiamo alla tua nuova vita!

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Buon compleanno Brenda, brindiamo alla tua nuova vita!
 

Buon compleanno Brenda, brindiamo alla tua nuova vita!

Sei giunta a casa nostra un anno fa, fobica e paurosa, praticamente “frozen”, Brenda, cagnolona di tre anni, trascorsi praticamente tutti in un canile. Pochi se si pensa che ci sono cani che ci trascorrono tutta una vita, tanti e interminabili, se ci si arriva da cuccioli e se il canile in questione è uno di quelli del Sud, quello di Ginosa, che, per mancanza di volontari, è un ambiente deprivante e ipostimolante. Sei sopravvissuta all’alluvione (CLIKKA) che per l’appunto aveva colpito il canile nell’ottobre del 2013, tu ancora cucciolotta eri stata estratta dalla furia delle acque, mentre attorno a te vedevi morire i tuoi compagni di box travolti dal fango, ma la tua salvezza ha comunque segnato il tuo futuro, perché sei finita relegata in un luogo solitario lontano dai passaggi del poco personale che frequenta il canile e lì, in qualche modo dimenticata. Nel frattempo sei cresciuta senza richieste di adozioni, una pecorella riccia e bianca sempre più timorosa e diffidente. Quando sei arrivata dopo un lungo viaggio, per farti scendere dal furgone della staffetta abbiamo impiegato quasi un’ora senza risultati, per poi doverti sollevare di peso, prenderti in braccio e caricarti in auto.

Buon compleanno Brenda, brindiamo alla tua nuova vita!

Arrivata a casa ti sei infilata nella cuccia e ci sei rimasta per tre settimane, non uscivi neppure per mangiare, allora mi sedevo davanti all’entrata e ti davo il cibo con le mani alla ricerca disperata di stabilire un qualche tipo di rapporto. Trascorso questo tempo, una sera abbiamo deciso che da quella cuccia, che tu avevi eletto come unico luogo sicuro, in qualche modo saresti dovuta uscire e così ti abbiamo tirata fuori, da quel momento è iniziato il tuo viaggio nel mondo e la tua scoperta della vita. Camminavi catatonica, lo sguardo fisso, ti acquattavi rasoterra davanti a un qualsiasi ostacolo che ostruisse il tuo cammino, fosse anche solo un ramo sul sentiero che nelle tue paure intrinseche pensavi di non poter superare, nemmeno annusavi, tu cane, il cui senso principale è l’olfatto, eri totalmente snaturalizzata, non potevo nemmeno poggiare lo sguardo su di te che ti appiattivi come una sogliola al terreno. Quante volte mi sono chiesta quali sentimenti, emozioni e istinti tu potessi provare, tu che vivevi con la paura cucita addosso come una seconda pelle. Quante volte scoraggiata ho pensato: non ce la farò mai! Con te ho imparato a dosare le mie energie, la mia voce e il mio respiro, mi relazionavo con te come avevo imparato con i cavalli, perché tu, come loro, eri diventata più una preda che un predatore; ho imparato a muovermi attorno a te come se non vi fosse gravità, ho imparato a sorriderti senza mostrare i denti. Poi piano piano il tuo risveglio, la prima volta che mi hai scodinzolato ho quasi pianto, non credevo ai miei occhi, tu che ti avvicinavi in cerca di una carezza, che fino a quel momento avevi solo subito forzata, in modo discreto quasi a chiedere permesso, uno scodinzolio dolce e dimesso quasi a volermi chiedere: posso essere felice? Ricordo la prima volta che sei salita in auto da sola, fino a quel momento ti ci avevo sempre issata di peso, la prima volta che sei entrata in casa da sola, persino la prima volta che ho sentito la tua voce, un abbaio gioioso di invito al gioco a Sasha.

Buon compleanno Brenda, brindiamo alla tua nuova vita!
 
Sasha la mia grande inconsapevole aiutante, colei alla quale ti affidi per correre ed inseguire, ma che non accompagni mai nelle sue scorribande nei boschi, perché rimango comunque io il tuo punto saldo, il tuo riferimento. Sasha da cui hai imparato a rubare le uova di quaglia e a rincorrere il bastone che puntualmente non prendi e non riporti 🙂 , ma già, tu sei una maremmana e il predatorio non è proprio nella tua natura. In questo anno ti ho portata ovunque, in modo graduale ti ho fatto conoscere il mondo: a scuola, in viaggio, nei centri commerciali, in pizzeria, a te sono state concesse cose che mai concediamo ai nostri cani: i bocconcini al tavolo del ristorante per renderti piacevoli luoghi e situazioni per te insuperabili, questo ovviamente dopo mesi, perché all’inizio con te il cibo non funzionava nemmeno come stimolo, né tanto meno il gioco, qualche piccola reazione ce l’avevi solo con la gratificazione verbale, che hai imparato a cercare con compiacimento e soddisfazione.

Buon compleanno Brenda, brindiamo alla tua nuova vita!

Ora a distanza di un anno sei quasi un cane “normale”, non so quanta strada ancora percorreremo, non so dove potremo arrivare insieme, ma ormai siamo fuori dal tunnel e il nostro cammino potrà solo essere in discesa! Sono felice di aver trovato per te l’equilibrio migliore che si possa avere per i cani per i quali tutto è sconosciuto e quindi tutto è terribile. Sei capitata nella mia vita, dovevi essere uno stallo e invece sei rimasta con me, perché ad un certo punto non ce la siamo sentita di cercare per te un’altra famiglia, avevi riposto talmente tanta fiducia in me che sarebbe stato un po’ come tradirti. Sei ormai la mia ombra, il cane più mio di qualunque altro, mi fai sentire speciale e vederti scodinzolare gioiosa e festosa al mio arrivo non ha prezzo, sei arrivata persino a tollerare i miei baci sul tuo muso candido. Al tuo arrivo in canile i veterinari hanno fissato per te come giorno di nascita il 13 aprile, ma io penso che tu sia nata il 6 maggio, il giorno del tuo arrivo a casa nostra, perché è da quel giorno che hai iniziato a ri-vivere…. e allora, buon compleanno Brenda, brindiamo insieme a te! 

T.V.T.B. 

“A te che io ti ho visto piangere nella mia mano, fragile che potevo ucciderti stringendoti un po’ e poi ti ho visto con la forza di un aeroplano prendere in mano la tua vita e trascinarla in salvo. A te che mi hai insegnato i sogni e l’arte dell’avventura, a te che credi nel coraggio e anche nella paura, a te che sei la miglior cosa che mi sia successa, a te che cambi tutti i giorni e resti sempre la stessa, a te che sei, semplicemente sei, sostanza dei giorni miei, sostanza dei sogni miei…”.

 – Jovanotti –

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