Collari elettrici: vengono barbaramente usati, ma sono legali?

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Collari elettrici: vengono barbaramente usati, ma sono legali?

La legge è chiara ed una sentenza della Corte di Cassazione del maggio di quest’anno, si pronuncia in tal senso: ”Per il collare anti-abbaio si configura il delitto di maltrattamento di animali, di cui all’art. 544 ter cod. pen. Mentre per il collare per addestramento si configura il semplice reato di cui all’art. 727 del cod. pen.” Per la prima condizione, si prevede la reclusione che va dai 3 mesi ai 18 mesi di reclusione ed una ammenda che va dai 5.000 ai 30.000 euro; mentre per la seconda il proprietario del cane giudicato, rischia l’arresto fino a un anno o l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro.  Nello specifico da parte dei Giudici è stata considerata notevole la differenza tra i due casi difatti si sono pronunciati in tal senso: la differenza è evidente perché con il delitto di cui all’articolo 544 ter del cod. pen. si punisce chi con dolo “con crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale o lo sottopone a sevizie, comportamenti, fatiche, o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche”. Mentre con la contravvenzione dell’art. 727 si punisce, invece, chiunque “detenga animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze”. Ed eccoci qua nel nostro bel Piemonte, che subito due casi balzano all’onore delle cronache, due cani da caccia, uno di un cacciatore e l’altro di un altro soggetto. Facciamo un breve sunto: Vicolungo (No) 16 agosto 2017, un segugio italiano viene visto girovagare tra le campagne e le strade e viene segnalato più volte dal 2 agosto in poi. Il 16 viene catturato dal Nucleo Forestale dei Carabinieri e dal ASL di Novara. Viene rilevata immediatamente la presenza di un collare elettrico. Il proprietario, che è stato rintracciato, è un italiano di circa 50 anni residente nei dintorni, ma porcaccia di quella miseria non si interessava neppure che il suo cane era scomparso! Collare sequestrato, cane in canile ed accertamenti sulla salute del cane.

Collari elettrici: vengono barbaramente usati, ma sono legali?
Nella foto: Lovely il Segugio Italiano – immagine di: www.dogwallpapers.net

Casale Monferrato (Al), 9 marzo 2017, pensionato cacciatore di 67 anni B.R., per addestrare il suo Pointer inglese di 4 anni usava un collare elettrico. A scoprire l’accaduto ci pensavano i Carabinieri di Occimiano che sono intervenuti a recuperare il cane dopo una segnalazione di un cittadino che aveva visto vagare il cane alla rotonda di Borgo San Martino.

Collari elettrici: vengono barbaramente usati, ma sono legali?
 
Ben 6 giorni dopo i Carabinieri eseguivano una perquisizione nell’abitazione del pensionato e li trovavano 2 telecomandi per collari elettrici (ciò implica che c’è un altro collare elettrico in giro a disposizione del pensionato, sembra che l’uomo non abbia saputo dare spiegazioni). In un ulteriore perquisizione nella macchina del uomo è stata trovata una carabina posseduta illegalmente, non in casa ma in macchina (che ci faceva una carabina abbandonata in auto e perché era lì?) che veniva a sua volta sequestrata. L’uomo veniva denunciato anche per lo spazio esiguo dove deteneva gli animali, per le condizioni sanitarie, per abbandono e per porto abusivo d’arma da fuoco. Il cane è stato affidato alle amorevoli cure di Baulandia. 

Collari elettrici: vengono barbaramente usati, ma sono legali?
Nella foto: Le ferite da collare riportate dal Pointer. 

Ovviamente a nessuno dei due proprietari (ricordiamo sempre che il cane anche se tutelato da leggi continua ad essere una mera proprietà), è stata fatta passare manco una notte in galera. In ambo i casi, il magistrato (quando ne avrà tempo visto che la giustizia italiana non è esempio di fulgida velocità ed è intasata da un’infinità di casi e denunce) dovrà decidere se il cane resterà in canile, se potrà essere adottato o se (speriamo di NO) tornerà in possesso dei legittimi proprietari. Finito di leggere lo schifo sopra, sono solo due i casi riportati, ma chissà quanti ce ne sono effettivamente…. Ora vorrei porre l’attenzione su chi tranquillamente (on-line soprattutto) continua a trattare e vendere i collari elettrici. “Carini” sono gli slogan pubblicitari: “se volete potete acquistarne uno, con lo sconto, a SOLI € 36.99, con spedizione gratuita, costano poco, di sicuro funzionano! Ciò non toglie, che sia io che Consulpets, che la maggior parte dei proprietari di cani, siamo ASSOLUTAMENTE CONTRARI a questa barbarie schifosa!!! La domanda che ora ci poniamo è: ma quanti sono i “meravigliosi” proprietari che ne posseggono uno e lo stanno utilizzando? Perché la legge vieta di usarli!  La seconda domanda è: perchè sono in libera vendita? Chissà quanti nelle gare li usano creando un vero doping che danneggia chi con i cani ci vive e si diverte a partecipare con il suo migliore amico ad eventi cinofili… chissà quanti nostri migliori amici tutti i giorni vengono torturati con i collari elettrici, perché una persona (che non può veramente amare gli animali) possa alzare una stupida coppa? Avete mai visto un cane alzare una coppa? Loro, i nostri cani, vogliono divertirsi con noi e donare a noi il loro amore non certo avere elettrodi infilati dentro la pelle!

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