Deva e Ombra, il nuovo ed il vecchio, il cerchio della vita.

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Deva e Ombra, il nuovo ed il vecchio, il cerchio della vita.
 

Deva e Ombra, il nuovo ed il vecchio, il cerchio della vita.

Quando si perde un compagno di vita a 4 zampe, normalmente le reazioni sono sostanzialmente due:  c’è chi non perde nemmeno un giorno perché non sopporta l’idea di vivere senza uno scodinzolio accanto e chi che per il grande dolore o forse per una qualche forma di tradimento nei confronti della creatura scomparsa, non se la sente di adottare un altro cane. Quando il 15 agosto dello scorso anno, dopo quindici anni di vita trascorsa insieme, ho dovuto prendere l’estrema decisione di accompagnare sul ponte, la mia amata Ombra (nelle due foto sotto), anche per me si è aperto quel baratro di dolore che travolge chiunque in quei momenti. Mi sono sentita all’improvviso persa, nonostante l’avessi messo in preventivo da tempo vista l’età e i relativi acciacchi, quella presenza discreta e costante con cui avevo condiviso tante giornate felici e che mi era stata accanto in tanti momenti dolorosi della vita, se n’era andata per sempre. 

Deva e Ombra, il nuovo ed il vecchio, il cerchio della vita.
 
Mi ritrovavo all’improvviso senza quello che era per me anche un punto di riferimento, quello a cui ho sempre pensato come Claudio Baglioni in un suo testo non troppo famoso, Tamburi lontani , definiva così: ”e tu compagno dalle orecchie a punta io ti parlai di me come a un fratello a cui ci si racconta io non ne avevo e allora presi te”. Era stato il mio primo vero cane, perchè il primo vero? Perchè mi aveva costretta a mettermi in discussione, quando intorno agli otto mesi era diventata una cucciola distruttiva e timorosa al limite del mordace, grazie a lei ho iniziato i primi passi nel mondo della cinofilia, quella vera, fino a costruire con lei un legame profondo e indissolubile, basato sull’AMORE vero, non quell’Ammmore, ma quello fatto di rispetto, coerenza, RELAZIONE, quello dove basta uno sguardo per capirsi, quello del, per parafrasare il film Titanic, “Ti fidi fi me? Mi fido di te”. Ma siccome faccio parte della prima categoria di persone, pur avendo già altri cani in contemporanea, il mio pensiero è subito andato ad un eventuale nuovo amico, ovviamente femmina e lupoide e siccome nella mia vita tutto ciò d’importante, cani, cavalli, lavoro, case e persino il marito, mi sono sempre arrivati per caso senza che me li cercassi, ho nuovamente pensato che ciò che mi è destinato sarebbe arrivato da solo. 

Deva e Ombra, il nuovo ed il vecchio, il cerchio della vita.
 
Nella combinazione numerica della mia data di nascita è presente il n°6, chi è appassionato di numerologia sa che è il numero che rappresenta “colui che non sceglie”. Così non ho iniziato la ricerca e ho atteso, sapendo che probabilmente non avrei dovuto farlo a lungo affinchè il mio vuoto venisse colmato. Nessuno può arrivare in sostituzione di chi si è tanto amato e se n’è andato, ognuno di loro è una creatura speciale e unica, ma è fuor di dubbio che una nuova presenza affine alla propria anima può dare nuova linfa vitale alla propria esistenza, soprattutto in chi come me, è abituata da anni ad avere sempre qualcuno vicino. Ombra quindi, è stata e sempre sarà tra le creature più mie e che occuperà sempre tutti gli angoli del mio cuore. Un giorno, mi sono arrivate delle foto, quelle di colei che poi ribattezzerò Deva (nella foto sotto), una cucciolona nata semi-randagia da proporre in adozione, da subito guardando quelle immagini  mi convinsi che fosse arrivata quella giusta, anche dal punto di vista morfologico, visto e considerato che dal territorio di Ginosa, dove opera l’associazione di cui faccio parte, non provengono spesso cani di tipologia lupoide.

Deva e Ombra, il nuovo ed il vecchio, il cerchio della vita.
 
Il 7 ottobre 2017, all’età di 7 mesi, essendo nata il 7 marzo 2017, sbarcava a casa nostra il 7°cane con il nome di Deva, che in sanscrito significa: ciò che è divino… e solo ora che sto scrivendo, faccio caso a tutti questi 7, che sempre secondo la numerologia esprime: la globalità, l’universalità, l’equilibrio perfetto e rappresenta un ciclo compiuto e dinamico. Così se il ciclo di vita con Ombra si era concluso seppur con il dolore e la tristezza prevedibili, un altro ciclo si apriva, con un nuovo cammino da percorrere insieme ad una nuova creatura da scoprire, con tanto da dare e da ricevere, che si è comunque rivelata all’altezza delle mie aspettative, racchiudendo in sé ciò che cercavo: una creatura riservata, dedicata esclusivamente a me (di solito se scelgo, senza lasciare che la cosa accada e basta, mi oriento sempre su cani non troppo esuberanti ed espansivi). Ora, mi sento di offrire un mio parere (che è ben diverso da un consiglio), per quel che riguarda la mia storia cinofila, ho constatato che è estremamente positivo non chiudere mente e cuore e che essere disposti ad accogliere un altro “nuovo” cane, in realtà non toglierà nulla a quello che è stato il rapporto con il vostro “vecchio” peloso, ma anzi, vi consentirà di avere un nuovo meraviglioso percorso, fatto di tante nuove emozioni, glorificate dall’ennesima anima speciale giunta per accompagnarci nel nostro percorso di vita, che come sempre, senza di loro a volte è un po’ insipido e privo di emozioni… talmente belle, che sembra di poterle toccare! Aggiungerei che è un percorso di vita che con loro al nostro fianco risulta sicuramente più facile….

“La pace ha la forma di un cane, la gioia ha un folto mantello” (Graeme Sims)

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