La storia di Lena, un lupo italiano!

0

La storia di Lena, un lupo italiano!
 

La storia di Lena, un lupo italiano! L’omeopatia in pratica…

Lena mi arriva per una visita nel 2003, all’età di nove anni. Il motivo del consulto è una grave forma di calcificazione L7-S1 con ponte ventrale ed altre esostosi della colonna, osteofiti che destano però meno preoccupazioni. La conseguenza di queste strutturazioni è una deambulazione difettosa e la incapacità di svolgere una lunga attività. La sintomatologia può essere paragonata a quella della sindrome della cauda equina. Il soggetto appartiene ad una razza di cui non c’è commercio: i cuccioli dopo lo svezzamento rimangono presso l’allevatore che, non prima di avere valutato la richiesta e verificata l’idoneità del futuro ambiente di vita del soggetto, decide per l’affidamento mantenendone la proprietà. Lena è in affidamento alla Sezione della Protezione Civile di Vittorio Veneto, della quale fa parte la sua conduttrice, che da sempre si è presa cura del cane e del suo addestramento per i servizi richiesti, soprattutto ricerca. Il soggetto appare molto equilibrato, anche se attento e leggermente ‘sulle sue’. Insomma, non sembra dare subito confidenza, però senza incutere l’idea di essere pericoloso o aggressivo. Fisicamente è longilineo, con la tipica costituzione che ricorda proprio il lupo più che il pastore tedesco, ma appare un po’ in soprappeso. Alla visita clinica rilevo: una reazione algica alla pressione della regione lombosacrale e debolezza del treno posteriore con un leggero deficit propriocettivo.

“Il Collega che svolge servizio presso di voi mi ha raccomandato caldamente Lena. Evidentemente, al di là della nostra amicizia, questo è un soggetto al quale tenete molto nel vostro centro!”

“Dottore, ho ottenuto l’affidamento di Lena secondo la normale prassi per questi soggetti, ma deve sapere che fra me e lei si è instaurato immediatamente un legame profondo e, ben sapendo come stanno le cose dal punto di vista burocratico, Lena è il mio cane, la mia compagna, la mia amica. Per lei ho ottenuto la pensione, cioè la cessata attività per i problemi fisici che sta manifestando, ma ho ottenuto anche di occuparmene io ed in questa visita la Protezione Civile non c’entra nulla, nemmeno come sovvenzione. Il cane non lavorerà più, perché è così che voglio! Penserò io al suo mantenimento ed alle sue cure. Per il mio servizio mi hanno già affidato un altro cane. Il nostro Veterinario, come me, è molto affezionato a Lena, perché è un cane che si fa voler bene.”

“Le faccio i miei complimenti. Mi parli di Lena, allora!”

“Il problema si è manifestato nell’autunno scorso con l’inizio della stagione umida. Da allora Lena è stata sottoposta a trattamento antinfiammatorio ed antidolorifico, finché ha cominciato ad avere problemi gastrici con emorragie… il suo Collega le ha definite iatrogene e conseguente sangue nelle feci. È chiaro che non si può andare avanti così. Renzo (l’amico veterinario) mi ha consigliato di tentare la terapia omeopatica… e così eccomi qua! Lena era l’ultima rimasta della cucciolata ed ha quindi avuto la compagnia della madre per più tempo. Io sono divenuta la seconda mamma (noto che è molto protettiva nei suoi confronti). A sei mesi ha cominciato l’addestramento per la ricerca e da allora lavora come cane da soccorso e partecipa alle rappresentazioni pubbliche della Protezione Civile; ha un’antipatia particolare per gli ostacoli. Nel 1996 ha partorito tredici cuccioli, di cui sette rimasti vivi ed accuditi con buona attitudine. Nel 1998 è stata sterilizzata per presenza in casa dell’accompagnatrice di un maschio che creava problemi. Da un anno è ferma come attività.”

“Che tipo è Lena? Riesce a descrivermi il suo temperamento? Il suo carattere?”

“Cerca sempre di allontanare chi non conosce, anche gli altri cani. Ha una soglia dello stress molto bassa: gli altri istruttori dicono che è molto viziata e che mi domina, ma per me è che quando deve fare qualcosa in un posto pieno di gente, come quando siamo a qualche manifestazione pubblica, o in qualche piazza, dà segni di nervosismo, mentre quando è nel bosco a fare il suo lavoro di ricerca normale e felice e beata, perfettamente a suo agio. È molto dolce ed affabile, con spirito positivo e gioioso, ma tutto questo deve esserle tirato fuori, quasi con incoraggiamento. Quando è fra cani che conosce da anni ha una gran voglia di giocare ed interagire. Altrimenti è introversa, non è uno di quei cani immediati. La devi scoprire un po’ alla volta; forse vuole sicurezza. Rifiuta le imposizioni.”

“Ha qualcosa da segnalarmi sull’alimentazione? Sa dirmi nulla dei suoi gusti o delle sue avversioni riguardo al cibo…”

“Una cosa c’è: questo cane va continuamente a caccia di uova ovunque pensi di trovarne. Le piacciono da matti e non c’è verso di farla smettere.”

“Le viene in mente altro?”

“No, direi che abbiamo detto tutto… non so se può essere interessante: quando prende una zecca e gliela tolgo con ogni precauzione, inevitabilmente si forma un piccolo ascesso con pus.”

Per l’avversione agli ostacoli, il bisogno di incoraggiamento, il forte desiderio di uova e naturalmente per i sintomi fisici, non ho avuto dubbi sul rimedio, che prescrivo con una dose al giorno per ventuno giorni. La proprietaria mi aggiorna cinque giorni prima del termine previsto del ciclo di terapia: “Lena stata bene dal secondo giorno di terapia! Ho notato immediatamente una nuova disposizione, un nuovo atteggiamento: anche se non so nulla di omeopatia, non c’è dubbio che la cura stia facendo l’effetto sperato. Cosa devo fare? Fra pochi giorni la terapia dovrebbe terminare.”

“Come va con il movimento e la fatica?”

“Quando ho visto come stava e la sua voglia ‘nuova’, ho ripreso a fare delle passeggiate di un’ora  e anche un’ora e mezza che sopporta molto bene e senza apparenti problemi.”

Lena è morta di vecchiaia qualche anno dopo. Ha preso il suo rimedio a cicli e non ha mai dovuto assumere antidolorifici… e non ha mai più avuto conseguenze dalle punture di zecche! È rimasta una grande cacciatrice di uova… ma quella non era una malattia! 🙂

Condividi.

Autore

avatar

Partner