Panico e inesperienza, ecco la storia cinofila di Andrea e Norma.

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Panico e inesperienza, ecco la storia cinofila di Andrea e Norma.
 

Panico e inesperienza, ecco la storia cinofila di Andrea e Norma.

Alcune volte quando mi squilla il telefono so già il perché… un numero sconosciuto, un uomo sconosciuto, il suo nome è Andrea. Mi parla del suo cane, anzi del suo ex cane, da ieri il peloso è tornato in canile. Quando scende in strada manifesta forti crisi di panico, un cane “freeze” ed in un qualsiasi negozio o bar così tanta paura da avere casi di dissenteria. Il cane che poi in realtà è una cagnetta, che di nome fa Norma (come una delle mie pastasciutte preferite… beh anche molte persone famose si chiamano così, ma questo nome mi fa pensare subito alla pasta alla Norma che mi prepara la Signora Rosa, siciliana doc). L’adottante, Andrea, un ragazzo, un bravo giovane che non ha mai posseduto cani, si è dovuto confrontare con il problema comune: Norma che in ambiente domestico è una cagnolina dolcissima e festaiola, si trasforma in una foglia che trema appena esce di casa (mi fa vedere un filmato e dalle immagini è chiaramente così).Tra i mille imprevisti c’è anche qualcuno che gli offre consigli, consigli che non funzionano. Il che può succedere, per l’amor del cielo, però risolvere un insuccesso con una frase come: “Dai questo cane a qualcuno che ha una villa con giardino o riportala in canile”. Un ragazzo giovane, un cane difficile, tanto, troppo tempo, per superare dei problemi e chi ne sa più di te ti dice di abbandonarla… Norma torna in un box! 🙁 ovvio no? 🙁 Andrea nella nostra telefonata mi racconta che lui e la madre non hanno chiuso occhio e che vogliono recuperare il cane, che ci vogliono provare ancora. Ci mettiamo d’accordo e ci dirigiamo veloci verso il canile dove Norma è tenuta in custodia. La struttura è un super canile del Nord, è il Rifugio di Cavour, situato sotto la Rocca, uno dei mille posti stupendi della nostra penisola; lo stesso luogo da dove è giunta Zaira, approposito, ve la ricordate? (CLIKKA). Arrivati in canile, ci accoglie la mitica Marzia (nella foto sotto), con tutta la sua umanità e spirito animalista, che ci accompagna all’interno, dove veniamo circondati da un nugolo di cagnolini dolcissimi che ci abbaiano felici alla ricerca di coccole, cibo e voglia di libertà! Norma è chiusa triste nel suo box, ci vede, vede il suo proprietario ed esplode di felicità, sembra dire “papà sei tornato, qua ho avuto tanta paura pensavo che non tornavi più… non lo fare mai più!”.

Panico e inesperienza, ecco la storia cinofila di Andrea e Norma.
 
Mettiamo tutti cagnolini, che scorrazzavano liberi, nei loro box “scusatemi cuccioli è solo per cercare di avere un po’ di intimità con Norma, non lo farei mai se non fosse necessario, io vi vorrei tutti LIBERI!” ed entriamo nel recinto di Norma in punta di piedi… piano piano… come se nulla fosse, usando l’indifferenza, in modo neutro, per osservare le sue reazioni. Mi siedo in mezzo al box… lancio i soliti segnali calmanti, i miei segnali di pace e subito succede il miracolo (nella foto sotto).

Panico e inesperienza, ecco la storia cinofila di Andrea e Norma.
 
Norma si avvicina appoggia la testa alla mia, appoggia la sua testa a quella di uno sconosciuto e si lascia andare, forse è stato il suo modo per scaricare lo stress da canile o forse è stato il suo modo di dirmi “Marco aiutami, prendimi con te ed insieme ad Andrea scappiamo  via di qua, voglio vivere libera!”, mi giro verso Andrea, ho il fuoco dentro e gli dico che sta sera se ne torna a casa con il suo cane! Chiediamo a Marzia il permesso di uscire e veloci come il vento siamo liberi per le strade di campagna verso il centro di Cavour.

Panico e inesperienza, ecco la storia cinofila di Andrea e Norma.
 
La nuova strategia quindi, è rispetto al passato, cambiare completamente modo di agire, cambiare le carte in tavola, sconvolgere “il metodo della paura” che Norma applica ogni volta che esce. Attraversiamo il centro dove, come è normale che sia, passano macchine, persone, bici, moto, ma questa volta succede qualcosa di diverso: passa la paura, magari non proprio tutta, ma quella che rimane si supera, si cambia vita e modo di viverla. Torniamo in canile, incontriamo Marzia, prendiamo gli accordi per la restituzione di Norma e con sommo gaudio Andrea la può riportare a casa.Tutti e due con più fiducia l’una verso l’altro. Le brutte esperienze e le paure si devono superare, bisogna cambiare modo di pensare e di agire… bisogna cambiare per essere liberi. Ora Norma è libera grazie alla determinazione di Andrea, li rivedrò presto, per ora gli ho assegnato i compiti per casa e le nuove metodologie da applicare, non mi aspetto che sarà facile e nemmeno Andrea, ma sono convinto che con il nuovo approccio ne verremo fuori.  Un mio pensiero a tutti i cani, quelli di nessuno, quelli di canile, i più sfortunati… che ogni volta mi portano nel mio fantastico mondo <3: guardo il Monviso e la Rocca di Cavour, il sole cala, queste oltre due ore sono passate in un battito di ciglia, per radio danno “Never let me down again” dei Depeche Mode:

Vado a fare un giro col mio migliore amico

Spero che non mi tradirà mai

Lui sa dove mi deve portare

mi porta dove io voglio stare

Vado a fare un giro col mio migliore amico

Noi voliamo alto

Guardiamo il mondo passarci davanti

Non voglio più tornare giù

Non voglio più rimettere i piedi sulla terra

Vado a fare un giro col mio migliore amico…

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