Un viaggio diverso…

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Un viaggio diverso… destinazione ALASKA

Lavventura della vita: anno 2000… un lavoro “normale” (responsabile di una agenzia di noleggio auto). Nessun cane nella mia vita finora. Un’idea! Forse solo un sogno? Forse irrealizzabile… l’Alaska! Il sogno diventa realtà. Un giorno indimenticabile, il 17 aprile 2000… si parte! L’avventura della vita ha inizio… il rientro in Italia è previsto per il 13 maggio 2000. Qualche dettaglio di viaggio: 27 giorni, di cui 22 in tenda nei boschi. Più di 5500 km percorsi con l’auto a noleggio. Come la immaginavo: fredda, buia, estesissima… ghiaccio, neve, vento…. Comera: Fresca, luminosa, soleggiata, accogliente… e ancora… particolare, spettacolare, attraente, libera, viva… in una parola… STRAORDINARIA! Ovviamente in quel paese “dimenticato da Dio” ho scoperto il CANE. Ho riscoperto però anche la natura, il contatto con essa, con gli animali (orsi, alci, linci, aquile), con la “normalità” della vita selvaggia. Dopo i primi due giorni ad Anchorage (la capitale, splendida cittadina adagiata sul mare) abbiamo trascorso 23 giorni immersi nella natura, bivaccando nei boschi, con tende e attrezzatura tecnica (temperatura notturna dei primi giorni: -10), fuoco acceso, a chiacchierare in mezzo al nulla… quel nulla che forse forse invece era “tutto. Il bosco, il fiume, il fuoco, i miei compagni di viaggio, i versi degli animali, l’odore della vegetazione, i spettacolari colori del tramonto…il rumore del SILENZIO.

Un viaggio diverso...
 
Abbiamo visto paesaggi mozzafiato, conosciuto persone fantastiche, ho fatto la mia prima escursione con i cani da slitta (30 miglia sulle White Mountains, in completa armonia con questi splendidi cani “lavoratori”). Abbiamo visitato svariati Kennel di Alaskan Husky: un cane forte, determinato, a pelo corto e dal fisico asciutto, ma “adattato” in maniera incredibile all’ambiente e alle rigide temperature dell’Alaska. Ho conosciuto diversi Mushers (i conduttori dei cani da slitta), molto famosi in patria; li definirei “avventurieri”, ma anche e soprattutto “amanti del cane”: Mary Shields, Rick Swenson, Susan Butcher, Frank Turner, professionisti dello Sleddog ma allo stesso tempo veri appassionati cinofili. Oltre loro ho conosciuto anche gli eredi dei mitici “cercatori d’oro” del Klondike, che risalirono i territori alaskani e canadesi dello Yukon Territory, a piedi, partendo dal golfo di Skagway, in cerca di fortuna durante la “Gold Rush”(la corsa all’oro). Il nostro tour ci ha fatto conoscere territori finora solo sentiti nominare nei film e nei cartoni animati: il fiume Yukon, il Klondike, l’estremo nord-ovest del Canada (lo Yukon Territory), la Kenai Peninsula, il Denali National Park, la mitica Nenana (dove arrivarono via treno i medicinali da Anchorage e successivamente trasportati a Nome dai cani da slitta guidati da Balto e compagni), Wasilla e la base logistica della mitica IDITAROD, la più famosa gara con slitte trainate da cani (1049 miglia).

Un viaggio diverso...

Immagine di Philippe Stanus

La maestosità del McKinley (la montagna più alta dell’America Settentrionale) e l’imponenza dei ghiacciai alaskani, sono stati spettacoli unici e fantastici. Questo viaggio mi ha arricchito molto, mi ha fatto crescere all’improvviso, maturare… mi ha fatto capire cosa volevo e con chi lo volevo… mi ha aperto letteralmente gli occhi e ispirato… mi ha soprattutto fatto innamorare del cane e della natura. Nel mio lavoro quotidiano con i cani tengo sempre a mente quanto appreso durante questa avventura e quanto insegnato dalla natura e dalle persone incontrate. Il rispetto per il prossimo, umano e animale… l’educazione e le buone maniere… l’ospitalità e la semplicità della vita. I mushers invece mi hanno insegnato ad amare e rispettare il cane”.

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