Approfondimenti sulla insulina e il glucagone…

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Approfondimenti sulla insulina e il glucagone...
 

Approfondimenti sulla insulina e il glucagone nel cane

In attesa di parlare dell’alimentazione del cane diabetico, ritengo opportuno spiegare come funziona il meccanismo insulina/glucagone: il glucosio attraverso la vena cava viene distribuito nel flusso ematico per entrare nelle cellule, che sono presenti sulla membrana esterna dei recettori, che con l’arrivo dell’insulina, permettono al glucosio di entrare, estromettendolo dal flusso ematico.
Un’anticipazione: in questa fase l’utilizzo indiscriminato di alcuni cibi come carne, uova, latte, latticini e in particolare i grassi idrogenati e saturi, creano un deposito sulle membrane esterne delle cellule provocando un cattivo funzionamento dei recettori e di conseguenza un’impermeabilità all’azione insulinica, che non consentirà di diminuire la concentrazione di glucosio nel sangue. Spesso anche se il funzionamento del pancreas è corretto, queste condizioni creano uniperglicemia. Quindi mantenere un corretta concentrazione di glucosio nel sangue è di vitale importanza per il ciclo metabolico e da come si è visto, l’insulina è il mediatore e regolatore di questo meccanismo. Va ricordato che la costanza della glicemia è necessaria per la sopravvivenza del cervello, per tre semplici ragioni: 

  • Il cervello, a differenza dei muscoli, non ha la capacità di immagazzinare scorte di glucosio.
  • Il glucosio ematico, è praticamente insieme all’ossigeno, l’unico carburante per il cervello.
  • Il cervello, consuma una quantità costante di energia, a prescindere dal metabolismo basico o energetico.

In assenza di glucosio, in poco tempo le cellule celebrali muoiono. Antagonista dell’insulina è il glucagone.
Il glucagone è anch’esso un ormone ceduto dal pancreas, che ha il compito di promuovere la liberazione del glicogeno (riserva di glucosio) dal fegato, che viene riversato sottoforma di glucosio nel sangue. Promuovere il consumo di grassi e proteine a sfavore dei carboidrati, spinge le cellule a bruciare le proteine e i grassi, piuttosto che i carboidrati. Grazie a questo meccanismo, il glucosio viene introdotto, sotto forma di carboidrati, solo poche volte al giorno, in particolare durante i pasti. A mantenere costante questo equilibrio ci pensa il meccanismo ormonale insulina-glucagone, che utilizza come “magazzino” di glucosio il fegato.
In definitiva: se la glicemia scende, il pancreas secerne glucagone che ordina al fegato di prelevare glucosio dalle sue scorte e di immetterlo nel sangue. Il glucagone, inoltre, spinge le cellule all’utilizzo di grassi e proteine come fonte energetica, in questo modo si predispone tutto l’organismo al risparmio di glucosio. Se invece la glicemia sale, il pancreas secerne insulina che comanda al fegato di prelevare il glucosio dal sangue e di immagazzinarlo. Siccome la capacità del fegato di trattenere il glucosio è piuttosto limitata, i carboidrati in eccesso vengono convertiti in grassi e depositati nei tessuti adiposi. L’insulina, al contrario del glucagone, spinge le cellule a utilizzare i carboidrati come unica fonte energetica.

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