Come incidono i carboidrati nel metabolismo del cane?

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Come incidono i carboidrati nel metabolismo del cane?
 

Come incidono i carboidrati nel metabolismo del cane? A cosa servono?

I CARBOIDRATI

I carboidrati, conosciuti anche con il nome di glucidi sono sostanze formate da carbonio ed acqua. Hanno forma molecolare (CH2On ) e sono ceduti, in linea di massima da principi nutritivi di origine vegetale. Hanno una duplice funzione, plastica ed energetica:

  • Plastica: in quanto entrano nella costituzione di strutture essenziali dell’organismo.
  • Energetica: perchè forniscono energia pura per le prestazioni dell’organismo. Dalla loro degradazione vengono prodotti zuccheri composti e semplici come: glucosio, fruttosio , gallatosio e maltodestrine; il valore kilocalorico varia 4 kc. per arrivare anche a 7, per grammo.

In base alla loro costituzione e assimilazione si distinguono in:

  • Monosaccaridi (vengono chiamati zuccheri o carboidrati semplici): carboidrati con una sola molecola di zucchero (glucosio, fruttosio, galattosio),
  • Disaccaridi (I disaccaridi sono una via dimezzo tra i mono e polisaccaridi): carboidrati con due molecole di zucchero (maltosio, lattosio e saccarosio)
  • Polisaccaridi (vengono chiamati carboidrati complessi o polimeri del glucosio): carboidrati con 3 o più molecole di zucchero (amidi, glicogeno e fibre). 

I carboidrati forniscono 4-7 kc. per grammo ingerito e vengono immagazzinati sotto forma di glicogeno nei muscoli (riserva di carburante per la sintesi di ATP necessaria all’attività muscolare) e nel fegato (riserva di glucosio per il mantenimento dei livelli ematici di tale zucchero).
L’organismo del cane in funzione della taglia e dell’età, in condizioni di riposo, consuma da 50 a 160g di glucosio al giorno, di cui due terzi vengono utilizzati dal cervello. Ecco perché non bisogna mai far mancare nel pasto di un cane una corretta quantità di cereali, tuberi, verdure, etc..

GLUCIDI SEMPLICI

I monosaccaridi sono molti, i più importanti sono il glucosio, detto anche destrosio, e il fruttosio o zucchero della frutta (solo la frutta matura è ricca di questo zucchero). Questi due monosaccaridi come tutti gli altri carboidrati, si differenziano in base alla velocità di assorbimento. Ad ogni alimento è stato assegnato un Indice Glicemico (IG) che corrisponde alla velocità con la quale i carboidrati arrivano nel torrente ematico. I carboidrati ad alto indice glicemico, come il destrosio, sono velocemente impiegati a scopi energetici anche se ciò che accade è l’opposto. Infatti i carboidrati ad alto indice glicemico inducono un immediato afflusso degli zuccheri nel sangue, elevando i valori della glicemia; l’improvviso aumento di quest’ultima stimola il rilascio dell’insulina che porta via dal torrente ematico il glucosio, facendo così, cadere i livelli di energia. Ecco perché il dosaggio di integratori adibiti a mantenere la corretta concentrazione energetica in funzione dello sforzo, devono essere correttamente dosati.

Come incidono i carboidrati nel metabolismo del cane?
 
 GLUCIDI COMPLESSI

I polisaccaridi, come abbiamo già detto, sono:

  • L’Amido: è la forma con la quale le piante immagazzinano i loro carboidrati, infatti lo troviamo nei cereali e nella verdura, specialmente nelle patate.  Negli animali questo processo (immagazzinano glucosio) si definisce Glicogeno.
  • La cellulosa: (MOS fibra insolubile) è un tipo particolare di carboidrato che costituisce la struttura fisica di una pianta. Il cane, però, non è in grado di utilizzarla come fonte energetica, perché il sistema digestivo non è in grado di rompere i legami di questo polisaccaride. La cellulosa risulta molto importante come fibra: essa gioca un ruolo fondamentale nella dieta, infatti promuove un efficiente funzionamento dell’intestino e contribuisce al trasporto dell’acqua dall’intestino tenue al colon. Inoltre la fibra alimentare serve a dare consistenza e ammorbidire le feci, quindi a favorirne una normale eliminazione. Si trovano principalmente nei cereali integrali e nei tuberi come la barbabietola
  • Le fibre solubili: (FOS) formano con l’acqua una massa gelatinosa che distende le pareti gastriche, stimolando i meccanocettori deputati alla trasmissione del senso di sazietà al cervello. Riduce, quindi, l’assorbimento intestinale dei prodotti della digestione, sottraendoli in parte all’organismo. Per questo motivo le fibre alimentari sono indicate nella diete per diabete, infatti, riducono l’assorbimento degli zuccheri e delle iperlipidemie che riducono l’assorbimento dei grassi e del colesterolo. Le fibre idrosolubili sono quindi utili nella prevenzione delle malattie cardiovascolari e della calcolosi della colecisti. Si trovano principalmente nella frutta e nella verdura.

 ASSIMILAZIONE DEI GLUCIDI

Nell’intestino tenue tutti i carboidrati vengono scissi nei monosaccaridi: glucosio, fruttosio, galattosio, levulosio, etc., in questo modo riescono a passare attraverso le pareti intestinali. Queste sostanze nutritive vengono poi trasportate fino al fegato, dove tutti i monosaccaridi vengono convertiti in glucosio. Infatti tutti i carboidrati per essere assimilati vengono scissi in glucosio. Il fegato può usare il glucosio immagazzinandolo al suo interno come glicogeno, oppure lo può far ritornare nel flusso sanguigno, affinché venga usato come fonte energetica. Quando nell’organismo del cane vi è una quantità superiore di glucosio a quella necessaria per l’energia immediata, il corpo trasforma questa quantità in eccedenza in glicogeno muscolare. Solo dopo che si sono ristabilite le riserve di glicogeno, il corpo prende il rimanente glucosio dal sangue e lo immagazzina come grasso. Vi ricordo che nella fibra in particolari situazioni avviene la glicolisi che è la scissione di una molecola di glucosio in due di piruvato. Esistono aminoacidi, vitamine e acidi grassi essenziali, ma non esistono carboidrati essenziali. Tuttavia il ruolo dei glucidi nell’ organismo è fondamentale. Il solo sistema nervoso centrale necessita di una grande quantità di glucosio giornaliera per svolgere le proprie funzioni in maniera ottimale. Anche alcune cellule del sangue (globuli rossi) e della midollare del surrene utilizzano esclusivamente glucosio come fonte energetica primaria. Qualora ve ne fosse bisogno, l’organismo del cane può ricavare glucosio a partire dallo scheletro carbonioso di alcuni aminoacidi e dal glicerolo contenuto nei grassi. In condizioni di estrema carenza di glucosio (digiuno prolungato) questo processo porta alla formazione di sostanze tossiche e i corpi chetonici che abbassano il pH ematico portano a gravi conseguenze per l’organismo.

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