Come influiscono le proteine sul fisico e la psiche del cane?

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Come influiscono le proteine sul fisico e la psiche del cane?
 

Come influiscono le proteine sul fisico e la psiche del cane? Quali gli elementi che ne influenzano il comportamento?

Un argomento molto importante, ma poco conosciuto e trattato è lequilibrio psicofisico del cane. Una delle ricadute sull’utilizzo improprio di proteine animali riguarda proprio l’aspetto comportamentale. La biochimica dei neurotrasmettitori è in grado di spiegare scientificamente le radici alimentari dell’aggressività canina. Gli alimenti, infatti, condizionano il biochimismo cerebrale, il pensiero e quindi il loro comportamento nel sociale. Il cervello è una macchina che funziona prevalentemente a glucosio. Utilizza da solo, infatti, il 60/80% del glucosio prodotto dall’ organismo, cioè da 30 a 160 grammi ca. al giorno, in base alla taglia del soggetto e delle attività che svolge durante il giorno. Questo “zucchero semplice” (che deriva dalla trasformazione dei carboidrati e non solo) in natura è presente soltanto nei cereali, nella frutta, nei tuberi, nella verdura e nei legumi e similari. La demolizione delle proteine animali comporta la liberazione di alcuni aminoacidi precursori dei neurotrasmettitori, che hanno la capacità di condizionare il comportamento. Questo avviene perché la carne, compresa quella di pesce, fa aumentare i livelli dellaminoacido tirosina, precursore dei neurotrasmettitori: dopamina, adrenalina e noradrenalina, il cui accumulo nel cervello, è responsabile di quella aggressività tipica dei predatori. La carne fa diminuire il livello di serotonina (argomento che tratteremo nelle prossime news), il cui precursore è l’aminoacido triptofano, che troviamo in particolare negli alimenti di origine vegetale. Un eccesso proteico di origine animale comporta la carenza di triptofano e serotonina con il risultato di un comportamento che può essere energico, aggressivo e violento oppure al contrario timido e pauroso. Gli alimenti vegetali, essendo ricchi di amido e fibra, influenzano la concentrazione di triptofano nel cervello, aumentandone così la disponibilità a cedere serotonina, la quale ha la caratteristica di predisporre il cane alla serenità, al gioco, alla socievolezza, al superamento degli stadi d’ansia e di depressione, etc.. Inoltre l’alimentazione vegetariana e vegana ha la peculiarità di rendere il cervello cosciente e vigile accompagnato da un grande senso di tranquillità. Va precisato che il triptofano, essendo un aminoacido essenziale, è presente sia nel cibo vegetale, che in quello animale. Però il triptofano della carne, piuttosto che incrementare la serotonina nel cervello ne provoca la diminuzione; questo accade perché quest’ultimo è inferiore ad altri due aminoacidi, la leucina e la tirosina, che impegnano i meccanismi di trasporto degli aminoacidi a scapito del triptofano il quale giunge nel cervello in dosi molto ridotte provocando, di conseguenza, una diminuzione della serotonina con conseguente nascita di aggressività, angoscia, agitazione e propensione alla lotta.
IN CONCLUSIONE: Anche la sottrazione di calcio operato da parte degli alimenti scompensati sotto il profilo proteico ed acido/basico, genera aggressività nel cane. Un eccesso di fosforo comporta la caduta del tasso di calcio con conseguenti comportamenti nel soggetto di irritabilità e aggressività oltre che a problemi di tipo fisico legati all’apparato scheletrico. Un corretto equilibrio psicofisico, quindi, dipende da un’alimentazione priva di eccessi e di carenze. Anche l’integrazione e l’attività fisica hanno un ruolo fondamentale nel raggiungere e mantenere questo stato.

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