Come lavorano le proteine animali e vegetali…

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Come lavorano le proteine animali e vegetali...
 

Come lavorano le proteine animali e vegetali sul vostro cane?

Le proteine sono composti organici introdotti nell’organismo del cane attraverso il cibo. Inizialmente sono costituite da macro molecole che contengono 22 elementi proteinogenici più semplici, identificati come aminoacidi. Con la digestione delle proteine, si ottengono quindi aminoacidi che sono poi utilizzati dall’organismo per diverse funzioni:

Plastica: è la più importante e svolge la sintesi proteica, la riparazione e l’accrescimento del tessuto.
Regolatrice: per il controllo dei processi di natura biochimica per mezzo di enzimi e ormoni di origine proteica.
Immunitaria e trasporto: assumono il ruolo d’immunoglobuline, di strutture cheratinizzate e di trasporto quali gas e nutrienti nel torrente ematico.
Energetica: quando le proteine entrano nei meccanismi energetici e ne regolano le sue specifiche funzioni. Va specificato che dei 22 aminoacidi, 14 vengono sintetizzati dal cane attraverso altri elementi chiamati precursori, i restanti 8 vengono assunti solo ed esclusivamente tramite il cibo per questo sono detti essenziali. Le proteine possono essere d’origine animale: (pesce, pollo, manzo, etc.) o vegetale (cereali, verdure, legumi, etc.). La diversità tra le proteine di origine animale e vegetale sta nella composizione aminoacidica (a.a.) e nei suoi effetti metabolici. Infatti le proteine di origine animale sono complete e bilanciate, cioè contengono tutti gli a.a. essenziali nella proporzione adeguata per essere assimilate dall’intestino e, quindi, per ottenere quanto specificato sopra. Al contrario le proteine di origine vegetale in genere sono incomplete, cioè non contengono tutti gli a.a. essenziali (fatta eccezione per le proteine derivanti da principi nutritivi particolari quali, ad esempio, la quinoa, l’amaranto, il grano saraceno, i semi di canapa, etc. che sono complete di tutti gli a.a. come la carne). Associando però due alimenti vegetali adeguati (esempio cereali e legumi oppure mais e soia) si ottiene lo stesso identico risultato di una proteina animale. La differenza più significativa in termini di salute a vantaggio delle proteine di origine vegetale sta nelleffetto metabolico. Infatti le proteine vegetali conducono, nel loro processo catabolico, alla formazione di acidi volatili o deboli (lattico, ossalico, piruvico) che vengono eliminati continuativamente attraverso i polmoni sotto forma di acido carbonico. Al contrario le proteine animali conducono, nel loro processo catabolico, alla formazione di residui o acidi fissi o forti (ammoniaca, urico, fosforico, solforico) che possono essere eliminati solo attraverso i reni, con conseguente formazione di urine più o meno acide in rapporto alla quantità di proteine animali assunte durante la giornata. Inoltre l’eliminazione di urina non è continua come l’aria attraverso i polmoni (ovviamente), per cui le scorie acide “fisse” si accumulano nel mesenchima (tessuto interstiziale intercellulare) provocando uno stato di acidosi metabolica cronica, che è la premessa dellinfiammazione cronica e quindi di tutti i processi patologici conseguenti (infezioni, malattia metabolica, tumori, diabete, etc.). Pertanto l’assunzione, in eccesso, di proteine animali determina sempre una acidificazione metabolica (negativa ai fini della salute) che può essere compensata solamente da una assunzione di acqua e di principi nutritivi di origine vegetale. Inoltre l’assunzione di cibo di origine animale comporta l’introduzione, oltre che di proteine, anche di grassi insalubri (per lo più saturi) per l’assimilazione in generale, favorenti la formazione di radicali liberi.

Come lavorano le proteine animali e vegetali...
 
In conclusione: come descritto nella precedente news, il cane, quale animale mammifero con origine predatoria, nasce carnivoro. Dal momento in cui entra a far parte della comunità umana (cosa non certo del passato più recente) e quindi di essere addomesticato, perde anche la sua condizione di carnivoro e diventa indiscutibilmente onnivoro… situazione laddove la proteina di origine animale è importante, ma non determinante ai fini metabolici. In questa descrizione si è voluto soltanto esporre un punto di vista scientifico, sull’alimentazione canina e trarne le dovute conseguenze; si è voluto collocare la proteina animale e quella vegetale al posto giusto. Dagli studi più aggiornati e dagli innumerevoli casi vissuti, in prima persona, di soggetti nutriti con cibo vegano (con risultati “straordinari”, soprattutto se riferiti alla cura di patologie) si può ragionevolmente e semplicemente affermare che la proteina di origine vegetale non comporta controindicazioni, quella animale, talvolta, si!

Sia chiaro ed a scanso di equivoci: non si vuole demonizzare l’utilizzo della carne nell’alimentazione canina. Le considerazioni fin qui espresse si inseriscono in una cornice costituita soprattutto da due elementi:

  1. Una evidente inadeguatezza rispetto ai più recenti studi/ricerche in merito alla cultura dell’alimentazione canina.
  2. Una cultura alimentare sostanziata (spesso e purtroppo), da grossolanità, concezioni scientifiche clamorosamente errate, concetti preistorici del tutto inadeguati rispetto all’animale-cane degli anni 2000.

Considerazioni: ho la netta sensazione (suffragata ormai da una mole consistente di studi e ricerche) che il metabolismo del cane, soprattutto in relazione all’alimentazione, debba considerarsi ancora un territorio in larga misura da esplorare. Certamente ciò che comunemente viene proposto a livello di alimentazione canina è in enorme ritardo rispetto ai più recenti studi in materia… basti pensare a concetti quali: equilibrio acido basico e psicofisico, intestino, secondo cervello, nascita e morte di una cellula. Argomenti che in modo succinto tratterò nelle prossime news.

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