Cosa causa l’obesità nel cane e nel gatto?

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Cosa causa l'obesità nel cane e nel gatto?
 

Cosa causa l’obesità nel cane e nel gatto? Come evitare le patologie derivanti?

Come le cellule muscolari, anche quelle adipose (adipociti) hanno una fase di crescita numerica (iperplastica), che si materializza nella prima crescita. Dopo questa fase, entrambe possono crescere o diminuire solo di volume (ipertrofia o atrofia). Quindi, quando l’obesità insorge nel cucciolo in prima crescita, sarà causa di un aumento degli adipociti (iperplasia), mentre quando il peso aumenta nel cane adulto (dopo i tre anni) questo avviene per un aumento delle dimensioni delle cellule (obesità ipertrofica); è importante quindi osservare con attenzione quando avviene laumento di peso per capire quale tipo di obesità ha colpito il nostro cane o gatto se iperplastica o ipertrofica. Va anche aggiunto che le cellule adipose hanno un ricambio continuo e costante, quindi il numero degli adipociti non diminuisce mai, al contrario può aumentare, di conseguenza soggetti adulti che hanno un numero elevato di cellule adipose possono “dimagrire” solo attraverso la diminuzione del volume. Il sovrappeso e l’obesità subentrano quando il gatto e il cane mangiano male (cibi non adatti) o da uno squilibrio tra l’apporto ed il consumo energetico, che provoca un’eccedenza energetica persistente. Se si supera il peso corporeo coretto del 10 – 20%  è da considerarsi in sovrappeso; quando il peso è superiore al 20% rispetto a quello ottimale, il soggetto è da ritenersi obeso. Il tasso d’obesità dei gatti negli USA è del 24 – 30%. L’obesità si sviluppa attraverso un percorso compreso in due fasi: la prima chiamata fase dinamica avviene dall’eccesso di energia ingurgitata con il conseguente aumento di peso, la seconda detta fase statica si sviluppa attraverso il mantenimento del bilancio energetico in eccesso.

CAUSE  DELL’OBESITÀ

Sono di due derivazioni :

  1. Endogene: età, sesso e stato riproduttivo (castrazione) – predisposizione genetica  – alterazioni ormonali (ipotiroidismo e sindrome di Cushing) – lesioni ipotalamiche.
  2. Esogene: livello di attività – composizione e appetibilità della dieta – stile di vita (numero dei pasti, presenza di altri animali) – abitudini del proprietario.

 Come identificare la condizione fisica sia nel gatto che nel cane:

  • Cane magro: coste, vertebre lombari e ossa pelviche facilmente visibili – collo fine e lombi stretti – incavo addominale evidente – assenze di grasso tra coste e fianchi.
  • Cane sottopeso: spina dorsale e coste facilmente palpabili – lombi stretti ma ben visibili – leggera copertura di grasso sulle coste – incavo addominale ancora evidente.
  • Cane dal peso corretto: coste palpabili, ma non visibili – lombi visibili dall’alto – incavo addominale appena accennato.
  • Cane sovrappeso: coste meno palpabili con un aumento della copertura di grasso, addome leggermente arrotondato, fianchi concavi, deciso apporto di grasso in generale.
  • Gatto obeso: coste e spina dorsale difficilmente palpabili sotto lo spesso strato di grasso, addome arrotondato, vita appena visibile o assente – pieghe addominali prominenti che oscillano quando l’animale cammina.

Il cane e il gatto obesi rischiano nel tempo di andare incontro a patologie come

  • Il diabete mellito di tipo II.
  • Patologie cardiovascolari.
  • Problemi articolari e locomotori.
  • Lipidosi epatica felina e sindrome urinaria felina (FUS).
  • Problemi cutanei nel gatto e nel cane (alopecia).
  • Problemi della sfera riproduttiva.
  • Alcuni tipi di tumore (carcinoma della vescica nel cane).
  • Ridotta resistenza fisica e ridotta tolleranza al caldo.

Per combattere e prevenire lobesità: calcolare esattamente le kc. corrette per raggiungere il peso forma del soggetto e utilizzare una dieta con un adatto apporto di carboidrati, proteine, vitamine e sali minerali e con l’inserimento esclusivo di acidi grassi insaturi; in sostanza un cibo a bassa densità energetica. I pasti, nella giornata devono essere di piccola quantità e somministrati almeno quattro volte al giorno. Evitare di dare supplementi di cibo nella giornata specie durante il pranzo e la cena del proprietario. Fare una attività fisica quotidiana in funzione dell’età e delle patologie in atto. In ultimo è importante: l’utilizzo di integratori che interferiscano sulla massa adiposa e sulla tonicità muscolare. La Carnitina migliora e preserva la massa muscolare e al contrario riduce lo strato adiposo e l’appetito.

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