Hai un cane cardiopatico?

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Hai un cane cardiopatico?

 

Hai un cane cardiopatico? Ecco a cosa prestare attenzione…

L’alimentazione per un cane cardiopatico è fondamentale per la sua sopravvivenza. Infatti lo scopo principale è quello di ridurre l’affaticamento fisiologico in generale, ma in particolare quello dei reni per non dare un super lavoro al cuore. Per ottenere questo dobbiamo:

  • Ridurre il carico di lavoro dei reni, diminuendo i cataboliti (scorie pesanti derivate dal catabolismo proteico di derivazione animale) delle proteine quindi eliminare la carne o ridurla in una piccola quantità ad alto valore biologico.
  • Contenere le chilocalorie per evitare l’aumento del peso corporeo e di conseguenza l’affaticamento.
  • Diminuire lapporto di sodio per evitare gli accumuli nei reni, quelli del cane rispetto a quelli umani tendono a trattenere più sodio quindi sottoponendo gli organi ad un maggiore sforzo. È molto importante che il passaggio tra una dieta con un apporto di sodio normale o eccessivo ad una dieta con un apporto limitato debba essere fatta per gradi, dando così la possibilità all’animale di abituarsi. Con la limitazione di sodio nei soggetti che hanno già manifestato sintomatologia edematosa ed ascitica, si ottine un pronto miglioramento, poichè viene a cessare la ritenzione di sodio e di acqua, che vengono così escreti dai reni. Infatti l’acqua segue il percorso del sodio sia dentro che fuori dall’organismo. Nel caso della scelta di un prodotto va considerato che ne possegga già un basso contenuto.
  • Controllare il funzionamento del fegato perché spesso i cardiopatici sono affetti da congestione epatica, quindi con una difficoltosa o alterata assimilazione di alcuni principi nutritivi; pertanto i prodotti devono essere altamente digeribili e somministrati in piccole quantità (almeno 4 pasti giornalieri).
  • In ultimo lutilizzo di diuretici induce la perdita di vitamine idrosolubili quali quelle del gruppo B che dovranno essere integrate nei casi più gravi con dosaggi superiori alla norma.
  • Il controllo dei trigliceridi e del colesterolo attraverso l’eliminazione dei grassi saturi e l’integrazione di Omega 3 è fondamentale.
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