I vari tipi di fibra e la loro utilità…

0

I vari tipi di fibra e la loro utilità...
 

I vari tipi di fibra e la loro utilità per il cane

La cellulosa greggia: è costituita da fibre che provengono dalla parete della cellula vegetale o dalla polpa della barbabietola da zucchero. La fibra oltre che essere un utile fattore anti stipsi, riveste un ruolo importante nella nutrizione del cane in quanto rappresenta un ottimo substrato per le fermentazioni operate dai microrganismi che ne abitano il canale digerente; risulta di grande utilità anche nel trasporto dell’acqua dall’intestino tenue al colon. Le fonti di fibra presenti nel cibo, vanno dai prodotti della macinazione dei cereali (crusca), dalle polpe dei tuberi, alle radici; le più utilizzate sono la barbabietola e la cicoria. Le aziende più salutistiche utilizzano anche i fruttani (FOS, inulina) e i mannani (MOS) che svolgono anche una funzione di modulazione sull’attività fermentativa.

Approfondimento sui FOS e MOS

  • Frutto oligosaccaridi (FOS): sono fibre solubili presenti in diversi frutti, verdure e piante comuni. La fonte più nota è l’inulina, da cui vengono estratti per idrolisi enzimatica. L’inulina, a sua volta, viene ricavata soprattutto dalla radice di cicoria ma è presente anche in cipolle, aglio, carciofi, banane,  porri,  asparagi, segale e frumento. In campo industriale i FOS si ottengono anche per sintesi enzimatica dal saccarosio, secondo un processo conosciuto come transfructosilazione. Dal punto di vista chimico, i frutto-oligosaccaridi sono costituiti da 3-5 unità di monosaccaridi (glucosio e fruttosio). I FOS sono molto importanti in campo nutrizionale dove vengono impiegati come dolcificanti “artificiali” e soprattutto come prebiotici. Quest’ultimo termine identifica un gruppo di sostanze indigeribili per il cane ma non per la flora batterica che colonizza il suo intestino.
  • MOS: conosciuti anche come mannanooligosaccaridi appartengono alla grande categoria delle fibre e sono quindi dei glucidi non digeribili da parte dell’animale. Come i FOS (Frutto-oligosaccaridi), hanno un’azione benefica contro i batteri patogeni che popolano l’intestino, ma con una modalità d’azione diversa. Provengono dalla parete dei lieviti di qualità come ad esempio il “Saccharomyces cerevisiae” Partecipano al buon equilibrio della popolazione batterica dell’intestino, e agiscono direttamente e indirettamente sulla buona salute del tubo digerente. Hanno quindi una spiccata azione preventiva nei confronti dei problemi di diarrea, e contribuiscono a prevenire le malattie infettive dell’apparato digerente.

Sono composti da due zuccheri: il glucosio e il mannosio. Queste fibre di lieviti esercitano due tipi di azioni benefiche a livello del tubo digerente:

  1. Limitano lo sviluppo dei batteri patogeni impedendo loro di fissarsi sulla mucosa dell’intestino.
  2. Migliorano direttamente l’efficacia delle difese immunitarie dell’organismo, permettendogli di lottare meglio contro gli agenti patogeni.
Condividi.

Autore

avatar

Partner