Il cane è carnivoro o onnivoro..?

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Il cane è carnivoro o onnivoro..?
 

Il cane è carnivoro o onnivoro..? E perchè?

Il cane è carnivoro o onnivoro..? Questa domanda vanta molti schieramenti, ma vediamo di fare un po’ di chiarezza…. Laddomesticamento del cane da parte dell’uomo ha origini antichissime, a ipotizzarlo sono i ritrovamenti di vari resti fossili di canidi rinvenuti in molte aree abitate nel periodo del paleolitico superiore (36.000 anni fa). Questo sta a indicare che le moderne razze canine non avevano un unico progenitore comune, ma discendevano da diversi distinti processi di addomesticamento dei lupi in diverse aree del mondo. Quindi, nonostante la loro discendenza dai lupi e la classificazione come carnivori, i cani sono descritti da varie teorie accademiche e da altri testi, più come onnivori che carnivori. Essi possono digerire una varietà di alimenti tra cui verdura e cereali e possono consumare una grande percentuale di questi alimenti nella loro dieta. Rispetto ai loro antenati lupi, i cani hanno compiuto adattamenti genetici nella digestione degli amidi.
La scienza ce lo conferma: Dal 1868 al 1985 ci fu una sequenza di scoperte relative al DNA, che determinarono forti scetticismi; una nuova e sconosciuta sostanza inserita nel nucleo cellulare poteva influire sulla ereditarietà di un individuo. Ci volle quasi un secolo perché la scienza riconoscesse il principio fondamentale che il genoma, il DNA, fosse una struttura sostanzialmente stabile e indifferente ai cambiamenti delle condizioni di vita generate dal genoma stesso.
In sostanza, la scienza riconosceva l’importanza della scoperta che dava al genoma la possibilità di sapere come un essere vivente fosse e sarebbe stato, senza essere influenzato dall’ambiente in cui vive e dalle circostanze (alimentazione, sociale… etc.). L’ultima svolta scientifica che determinò un passaggio importante nel chiarire se il cane domestico fosse carnivoro o onnivoro rispetto al lupo o al selvatico, lo si ha nel 2004 per merito di un gruppo di scienziati Haidi G. Parker, Lindblad K. e Axelsson, i quali stabilirono che il cane domestico derivava dal lupo e che con esso divideva un’altissima percentuale del suo DNA. Mentre in una piccola quantità si racchiudeva una vastissima varietà morfologica e caratteriale, che il cane domestico ha sviluppato grazie all’evoluzione e alla stretta convivenza con l’uomo. Un cambiamento molto importante fu per l’appunto il passaggio da carnivoro ad onnivoro ed in particolare fu il suo adattamento alla digestione degli amidi rispetto al lupo. Infatti il genoma del cane possiede molte più copie dei geni responsabili della digestione degli amidi rispetto al lupo.

Il cane è carnivoro o onnivoro..?

 
Conclusione: Attraverso le recentissime tecniche di sequenziamento del DNA, un gruppo di scienziati, in particolare Kerstin Lindblad-Toh, ha analizzato l’intero genoma di 12 lupi e 60 cani di razze diverse. I risultati sono stati sorprendenti, infatti hanno scoperto 36 regioni del genoma che separano i lupi dai cani, ma rimangono identiche tra le varie razze prese in considerazione. Entrando ancora di più nello specifico 19 di queste 36, contengono geni coinvolti nello sviluppo del cervello del domestico rispetto al selvatico, che potrebbe spiegare la minore aggressività e la maggiore adattabilità con il sociale umano, l’uno rispetto all’altro. Infine il sunto della grande scoperta che rende il cane domestico da carnivoro a onnivoro rispetto al lupo, riguarda l’individuazione di 10 geni che codificano l’amilasi, l’enzima preposto alla trasformazione delle molecole di amido contenute nei cereali, in glucosio. Ebbene il domestico ha da 4 a 30 copie di geni per l’amilasi, il lupo solo 2. In questo lavoro di ricerca è stato accertato che anche l’enzima maltasi, che ha il compito di metabolizzare il maltosio (zucchero di malto) è ceduto in modo diverso dalle due popolazioni (meno nel lupo rispetto al cane).

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