Il funzionamento dell’apparato gastrointestinale del cane…

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Il funzionamento dell’apparato gastrointestinale del cane
 

Il funzionamento dellapparato gastrointestinale del cane e la via del cibo.

AMICO E NEMICO
Questa semplice ma allo stesso tempo fondamentale differenzIazione domina la vita sociale del nostro cane (lo vedremo quando parleremo del secondo cervello) e influisce sui meccanismi vitali del suo organismo.
AMICO: è tutto ciò che il suo organismo riconosce come tale, che lo nutre, non lo pone in difficoltà e lo mette nella condizione di vivere bene e in salute.
NEMICO: al contrario è tutto ciò che l’organismo non riconosce e lo considera dannoso, pertanto il suo unico scopo sarà quello di eliminare o allontanare il potenziale sconosciuto. Una rete di meccanismi preposti alla vigilanza, si attiva ogni volta che l’organismo venie a contatto con un agente esterno, permettendone l’accesso se amico, mentre se è nemico si oppone cercandone la distruzione. I meccanismi di vigilanza, che nella maggioranza fanno parte del sistema immunitario e degli organi emuntori (pelle – ghiandole – reni e vie urinarie – fegato e vie biliari – intestino – polmoni e mucose respiratorie) hanno tra di loro un efficace sistema di collegamento per le trasmissioni dei dati, indispensabile per il riconoscimento, la distruzione e lo smaltimento degli elementi nocivi. Il sistema immunitario può essere paragonato ad una grande e fitta rete destinata alla protezione da tutto ciò che riesce a penetrare nell’organismo. Ciò avviene attraverso i linfociti, cellule preposte all’individuazione delle sostanze nocive e alla comunicazione verso i sistemi addetti alla distruzione e allo smaltimento dei residui cosiddetti tossine. Gli organi emuntori oltre che al loro normale compito, si occupano anche di espellere dall’organismo i residui della distruzione, le tossine. Tra questi pelle, intestino e polmoni, oltre che essere organi di pulizia sono vere e proprie barriere protettive da ciò che cerca di entrare. Questo meccanismo estremamente funzionale e determinante per le funzioni vitali del cane in determinate condizioni può venir meno. È chiaro per tutti che, per esempio, una lesione cutanea può aprire una breccia agli agenti patogeni, che attraverso questa porta possono infettare l’organismo e creare seri danni; ciò succede perché attraverso questa alterazione è venuto meno il filtro selettivo della pelle, come in caso di danni alle mucose respiratorie e genito urinarie si da luogo a infezioni e infiammazioni. Le mucose gastrointestinali, anche se molto più protette, possono subire alterazioni e in quel caso i danni risultano veramente importanti, difatti, come si sa, i principi nutritivi che vengono ingurgitati vengono demoliti dallo stomaco e trasformati in sostanze nutritive per poi essere passate nell’intestino tenue che è il luogo deputato al loro assorbimento. Questa semplice operazione non sempre è così funzionale, infatti molti fattori portano nel tempo alla perdita della capacità selettiva delle sostanze, esponendo l’organismo del soggetto ad un numero enorme di sostanze nocive e quindi non idonee alle corrette funzioni fisiologiche, sviluppando possibili intolleranze alimentari.

LE FUNZIONI DELL’APPARATO GASTROINTESTINALE
Per spiegare meglio quanto accennato sopra, cominciamo col parlare più nel dettaglio del dove ha origine tutto ciò: lapparato gastro intestinale. L’apparato gastro intestinale, chiamato anche sistema digerente, è considerato da sempre un organismo assegnato alle semplici funzioni di digestione, assorbimento ed eliminazione. Le attuali conoscenze ci fanno ricredere su questo ruolo così semplicistico, ponendolo addirittura leader in numerosi processi fisiologici tra cui: la produzione di energia, la trasmissione dei segnali nervosi, il controllo ormonale e la detossificazione dell’organismo; questo affascinante complesso di funzioni in comunicazione costante tra di loro è uno dei centri più importanti di difesa dell’organismo. Difesa che si mette in funzione perché la mucosa gastrointestinale oltre che a possedere milioni di batteri residenti, con funzioni protettive e digestive, è piena di cellule immunocompetenti, senza considerare che l’epitelio della mucosa intestinale è il filtro di difesa più importante in seno all’organismo. L’interprete deputato a riconoscere il nemico dall’amico è l’intestino, che provvede a selezionare le particelle idonee al metabolismo cellulare e le macromolecole non adeguatamente digerite “bannandole” come nemiche. In sostanza l’apparato gastro intestinale è nelle condizioni di selezionare e riconoscere tutto ciò che viene introdotto nell’organismo. Questo particolare e sensibile meccanismo se si guasta o si ferma, può creare dei danni tali da ripercuotersi negativamente su tutti i sistemi: nervoso, endocrino, etc..

Il funzionamento dell’apparato gastrointestinale del cane

Immagine di: web.tiscalinet.it

LA STRADA DEL CIBO
Il percorso comincia dalla bocca, dove il cibo viene introdotto sotto forma di principio nutritivo, triturato e diluito dalla saliva (bolo) (va anche aggiunto che oltre al cibo tramite il cavo orale vengono introdotti nell’organismo una infinità di microrganismi di varia natura, residui inquinanti, conservanti, additivi, coloranti, farmaci, veleni etc.), scende nello stomaco attraverso l’esofago, dove avviene, attraverso un’attività meccanica e chimica, la trasformazione del bolo in una poltiglia (chimo), e quindi spinta attraverso il piloro nel duodeno, dove si dà inizio alla prima fase assimilativa. Il tutto continua nell’intestino tenue dove avviene la quasi totale dissociazione dei principi nutritivi in energia e scorie, queste proseguono il percorso verso il colon (intestino crasso) dove avvengono le ultime assimilazioni, dei sali minerali e dell’acqua. Ultimo atto di questo percorso è la defecazione che avviene tramite il retto e lo sfintere. Va specificato che in questo transito hanno un ruolo importantissimo le fibre, in quanto sono loro le vere artefici del trasporto dei liquidi, delle contrazioni intestinali che aiutano il passaggio delle feci dal duodeno al colon e infine al compattamento delle stesse in attesa dell’espulsione. Infine: i vari nutrienti carichi d’energia vanno ad arricchire il sangue intestinale che, attraverso una grossa vena (porta) viene pompato nel fegato e dal fegato per mezzo di un’altra grande vena (cava) distribuito in tutto l’organismo del cane.

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